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Il mio Dio E Mio Tutti

Meditação de · de Jesus - Cristo
Fr. Valentin-M. O.f.m solidificam. -
2-

III

LA PREDESTINAZIONE DI CRISTO

1 - la scrittura che ha insegnato a lui; che il Cristo è l'oggetto unico delle compiacenze divine, l'anima francescana è giustificata così adottare per metodo teoretico e conveniente del servizio di Dio, per" la spiritualità" il motto In CHRISTO JESU come lo proclama Paul santo, come trasmette a lui esso his/her/its Padre serafico, come lo spieghi e lo faccia commenti dottori di his/her/its, Bonaventure santi, ed il Grigio spento scozzese Felice.

Guardando poi per per spiegare il motivo delle compiacenze divine itself/themselves nel Cristo Jésus, she/it riconosce quel he/it è il molto motivo dell'incarnazione; Dado che glorifica Dio; l'amore che è Dio dato nella pienezza, ricevuta nella totalità, ritornata all'uguaglianza di concessione.

L'incarnazione presente così un'imitazione creata, e perciò finito, del flusso e declino di amore che, in Dio (l'annuncio intra), costituisca la Trinidad di Persone; l'imitazione creò e perciò finito, ma avvicinandosi così dell'infinità che Dio, onnipotenza ballata, ordinata non poteva creare un Cœur che è piaciuto più gli e migliore di Gesù' Cœur divino.

He/it viene perciò a meditare la predestinazione dell'essere unico e benedisse alcuno quel Dio mette compiacenze di his/her/its, il Cristo Jésus; la priorità, l'esenzione da pagamento l'universalità di questa predestinazione,; la pienezza incomparabile di concessioni, in natura, la grazia e gloria che seguono di lui; la funzione che interpone o she/it costituisce di nuovo her/its Beneficiario ogni creatura, Marie. Gli angeli, gli uomini, l'universo; l'esercizio di questa funzione, la glorificazione di Dio che quello è, uno può dire, la fine, il termine la meta (la finale ragione) di questa stessa predestinazione.

2 - questa questione sublime potuta essere chiamata due modi: o in teologia speculativa, o in teologia emotiva o conveniente. Il primo modo richiederebbe che noi possedemmo, o acquisito, delle nozioni difficili, sulla scienza divina e his/her/its i vari oggetti,; sul vouloirs divino ed il loro ordine; quali sarebbero molto belli, e molto lunghi per essere efficiente e sicuro; comunque, trasformare queste meditazioni modeste in studio didattico, si perderebbe forse il gusto della pietà. Come si scelga il secondo: she/it non ci metteranno alla scuola dei filosofi, ma a quello di Apostoli; she/it alimenteranno la nostra pietà del discorso di Dio; she/it nasconderanno la familiarità intelligibile della lingua quotidiana degli scienziati di estrazioni che sosterranno ciononostante invisibilmente il commentario del testo sacro sotto come lo scheletro sostiene l'armonioso ed il bel corpo per vedere. La Vergine Marie c'aiuterà. Dopo tutto, questo che gli Apostoli hanno insegnato ai primitivi fedeli venuto dell'ignoranza e l'errore, ragione sarebbe difficile sentire per Cristiano battezzato ed istruirebbe dell'infanzia?…

3 - "ritorni le grazie a (Dio nostro) il Padre… che, consegnandoci del potere dell'oscurità… ci trasportò nel Regno di his/her/its Figlio zappa adorato (1), la remissione dei nostri peccati… "

Questo preambolo ci mette in presenza del Cristo, Dio il vero e vero uomo, da quando è mostrato lato per noi sangue di his/her/its.

", He/it è il ritratto del Dio invisibile stato nato di fronte a tutte le creazioni (2) perché è in Lui che tutte le cose sono state create (il celestiale ed il terrestre, il visibile e l'impercettibile, il più sublime come più volgare); tutti sono stati creati da Luie e per Lui, He/it è, Lui di fronte a tutte le cose e tutte le cose si sostiene alcuni Lui… "

Paul così santo gli insegna il Colossienses (1,13-17), e nessune delle parole usò da lui esce della lingua corrente, nessuno nasconde una preghiera; agli ebrei, parlando dello stesso Cristo che", dopo c'avere purificati dei nostri peccati, si sedette al diritto della maestà divina all'altezza del cielo", e quel he/it sostiene tutte le cose da his/her/its discorso potente" (ebrei 1,2-3). Alcuni più lontano, menzionando Salmo 101, he/it sfida così il Cristo: "È Lei, Dio che ha all'inizio fondò la terra, ed il cielo è il lavoro delle Sue mani ".

Nelle altre parole: tutti furono creati di lui Lui, da Lui, per Lui tutti i vivere di Lui, anche gli angeli. Noi vediamo il Cristo là, considerò, se uno può dire, nessuno come Dio-uomo, ma come Uomo-Dio (3), volle da Dio come la prima di ogni creatura (4) ed il principio dell'altro, e tutte le altre ordinate a Lui, dipendente di Lui.

"Di Lui, continui Paul santo (Colossiens, 1,18), quello è il principe…afin che in tutte le cose, he/it tiene, Lui, il primo luogo perché Dio volle che la pienezza intera visse in alcuni Lui… "

4 affermarono che che in pannolino teologico (5) uno chiama la priorità, l'esenzione da pagamento l'universalità della predestinazione del Cristo.

Priorità, tutti stati stati creati da lui, per lui; tutti basati su lui`il non dipendono, lui, di nessuno altro: He/it prima è voluto ed il resto per lui.

Esenzione da pagamento, predestinazione di his/her/its ha non può essere meritato né da solo prima che era metro né per lui da nessuno altro, che sul contrario dipende da lui; she/it è perciò completamente gratis ed il solamente uno assolutamente gratuitamente; quando ` ha la predestinazione degli altri esseri, she/it doveva essere meritato da lui, e fatto era, da quando compiacenze prese da Dio in lui uno motivato.

L'universalità, cosa uguale della priorità tutte le cose che l'esistono prima essere per sempre loro come alla loro ragione ed alla loro fine, creò che loro sono da Lui, per Lui, in lui.



(1) letteralmente: Il Figlio di amore di his/her/its, suae di dilectionis di Filius.

(2) creaturae di ominis di Primogenitus = il primo nato, l'il più vecchio.

(3) aspettò bene quello è lo stesso ed unico Figlio di Dio; ma uno può considerare in Lui il Dio di Dio, uguagli a his/her/its Generi in natura, ed avendo con Lui ed il Mente Santo che solamente uno onnipotenza ed operazione, ed il figlio di Marie, avendo la propria attività di uomo di his/her/its. Noi siamo qui nel mistero di L'incarnazione; le nostre parole umane e povere tengono il loro equilibrio con difficoltà tra la dualità delle nature e l'unità della persona.

(4) nell'ordine di intenzione, nessuno nell'ordine di esecuzione: è - dire quel Cristo occupa nell'intenzione di Dio nella delibera della creazione degli esseri, il primo luogo; non che i primi esisterono nella realtà delle cose. Di nuovo uno può sospettare quello nascondigli una domanda la cui risposta c'evade là: I giudici di scienziati ammisero un vero preexistence di quello che noi chiamiamo il nome di uomo di his/her/its, Cristo,
Di teologi di toni di basso uno tentò di giustificare questa opinione fra i cattolici, menzioniamo, S. Robert Bellarmin s.j. ed il vescovo Domenicano Nacchiantes. Noi non possiamo entrare qui in questo tema difficile e scuro, Cfr. Il Motivo dell'incarnazione (Viaggia 1921). P. 223 sq.

(5) uno sarebbe capace a, senza entra in una tecnicità troppo grande e soddisfare alcuni lettori più informato con la lingua teologica, mettere in mostra così la stessa dottrina: Dio che conçoit_ vede in pensée_ suo tutti gli esseri alcuni che possono realizzarsi un aspetto, una riflessione di his/her/its la pienezza infinita,; è quello che noi chiamiamo la scienza dell'intelligenza; sulla moltitudine di questi possibili esseri, he/it decide di chiamare alcuni di lui all'esistenza; quelli, he/it li sa nella loro ragione; e è che chiama scienza di visione. Il Firstborn, Dio lo concepì in scienza dell'intelligenza; lui lo scelse, lui lo volle, come principio della creazione: da lui, in lui he/it vollero ogni altro créatures`et questi per lui, he/it è sega in scienza di visone, Così Gesù - Cristo è stato visto e è stato voluto direttamente; l'altro, in his/her/its l'opportunità di Cf. Scolus Docens, XLVI e sqq., LXXXII

5 - nulla esiste esistenza più concreta, vera; ogni resto include nel segreto dell'organizzatore di Potere e creatore di Dio; e già Cristo è l'oggetto delle compiacenze divine. In his/her/its scienza infinita, Dio lo vede; in his/her/its amore infinito, a Dio piace; ed esprimere in parole umane quello che vede Dio e quello che gli piacciono alcuni lo, diciamo:

la 1 creazione di un uomo assolutamente perfetto, donò più armoniosamente del corpo e l'anima bello e nobile quello può essere creato; nell'integrità e l'attività degli organi di membri e senso di uno, delle facoltà ed i poteri dell'altro così che non può essere migliore fa tipo finito della corsa umana di lui;

2 - il susception di questo uomo perfeziona dal suo Verbo; il susception che intende l'unione immediata in unità di nessuno di questo uomo che diviene Uomo-Dio di lui,;

3 la creazione nell'anima di questo uomo perfeziona elevato così ` ha l'unione personale (il hypostatic) del Figlio di Dio, della grazia il più alto ed attivo quello può essere creato; quindi he/it stabilirono una proporzione, un'appropriatezza tra la natura divinisée umano dalla grazia creata, e l'incréée di grazia che è la Persona divina del Verbo;

4 - L'ammissione finalmente di questa anima ad una visione e godimento beatifico del molto Santo la Trinidad, l'intero e capendo che he/it è possibile ad una mente creata.

5 - Dio stabilisce così il suo Cristo in condizioni per saperlo, piacere Lo possederlo come lui è di lui noto, adorato, possedette senza più e meglio il créable o concepibile in ordine di his/her/its; he/it lo dà a questa fine una mente, un cuore delle capacità di natura ed onora, un'attività di conoscenza ed amore che non possono fallire la loro meta. Il Cristo non benedisse mai tradirà l'intenzione di Dio: il culto dell'adorazione, di amore, di encomio di azione della grazia che he/it ritorneranno a lui è se uno osa dire indéréglable come he/it è insorpassabile…

6 Tale è la pienezza di che S.Paul scritto: Nel Cristo le vite nella pienezza intera della divinità corporalmente (il Colletto. ,2,9,). lo Ripeta di nuovo, fin da di questa dottrina l'anima cristiana non si sazia:

Perché memoria di his/her/its è più molle del miele e his/her/its possesso più molle che il raggio di miele; quelli che mangiano alcuni avranno di nuovo faim;et quelli quella bibita alcuni avranno di nuovo sete. (Eccli. ,23,20)

Dio che lui amico nell'unità di his/her/its la vita infinita, e è la radice, uno osa dire, della Trinidad di persone sarà piaciuto da un altro che lui, fuori ha creato, his/her/its Dipingono (1); quello piacerà esso di un amore creato, e non infinito, fin da crea; ma come grande come lui è possibile e compatibile con lo stato della creatura; ed indefettibile come molto che insorpassabile; e la taglia impareggiabile di questo amore è la" misura" dell'anima del Cristo, della grazia del Cristo della gloria (anticipato) del Cristo…

7 - Come menzionando il verso 18 del Colossienses, 1, in un piccolo tempo noi omettemmo delle parole che c'avevano dirottati poi, e di chi senso ora sarà limpido:

"He/it è la testa del Corpo della chiesa, lui quello è il principio, il firstborn delle morti così che in tutte le cose, he/it contiene, Lui, il primo luogo… "

He/it è il principio, he/it è la testa, il Capo della chiesa delle menti, angeli ed uomini; questo intende la fonte meritevole delle concessioni di Dio; la gloria, la grazia necessario all'ottenere della gloria, la natura necessario all'uso della grazia. Tale è l'ordine, nessuno di esecuzione, ma di intenzione. La meta che uno intende è nel desiderio prima: visitare Roma, là vedere il Pontefice Supremo; ma prima di arrivare là, io dovrei provvedere, ` ha la preparazione multipla del mio viaggio, poi suonare porta a termine: nell'ordine storico i mezzi precedono la fine; ma saperlo e volerlo, è per la fine nell'ordine psicologico che uno insorge moto i mezzi: she/it li precede.

Romani, 8,29" Quelli quel Dio seppe in anticipo, lui li predestinò per essere in conformità al ritratto di his/her/its Figlio, così che his/her/its Figlio era l'il più vecchio di un grande numera fratelli (il primogenitus); e quelli che lui ha predestinato, lui li ha appelés…justifiés.., lui li glorificò.. " Noi abbiamo all'ordine storico: predestinazione nel Cristo; elezione alla natura, alla grazia, alla gloria.

Di ogni eternità Cristo è stato concepito, visto, ricercato di Dio come l'oggetto della compiacenza di his/her/its, il principe di his/her/its œuvres…

Seguente lui apparve sulla terra, e he/it conversarono fra gli uomini (Baruch, 3 38)

(1) - Cristo è il ritratto del Dio invisibile; noi lo leggemmo in Colo. ,1,15 sopra di affermò; ed anche 2 corno. ,4,4… il Cristo che è il ritratto di Dio Notre-Seigneur dichiara la stessa somiglianza, o dice: Chi mi vede, vede mio Padre (Joan., 14,9); quello mi vede, vede quello che ha spedito a me (Giovanna. ,12,45;8,10). He/it non è troppo audace di esclama quel he/it è ` ha Dio un altro Lui, dopo lui l'adito: Ego e sumus di unuim di Paternostro
(Giovanna. ,10,30),en che lo sente, come è necessario, in relazione all'unità della persona nella dualità delle nature.

8. quando la pienezza del tempo era arrivata, Dio spedì il suo Fls, nato di una donna (il galatres,4,4).

_ L'angelo del Dio l'annunciò, a Marie e lei concepì il S. Mind…
_ ha la domestica del Dio che lui io sono fatto secondo il Suo discorso…
_ Ed il Verbo si fabbricarono carne, e visse fra noi…

Tre volte al giorno, al suono di una campana che prima ha suonato nei chiostri dei fratelli Minori istruisca da S, Bonaventure i sostenitori devoti si richiamano con emozione l'istante indimenticabile o si realizzarono temporalmente, l'intenzione eterna di Dio!… Noi celebriamo ogni anno, a marzo 25 il compleanno di questo evento, il più grande della storia dell'umanità ma la chiesa capì che precisamente his/her/its portarono richiesti che rimase sotto la prospettiva delle anime sempre, ed adottò e dedicò la pratica dell'angelus. A mezzogiorno, di sera ci ricorda questo Istante che vive venire vero all'alba, che che nessun pensiero umano è degno per concepire, nessuna bocca degno affittare…

9. in questo istante di Ebbe fiducia in lui di Marie, nel santo essendo germinato di his/her/its carne verginale, l'anima fu presentata, ed il verbo l'intervallo di assuma…Aucun di tempo non disgiunse questi tre fatti che noi esprimiamo successivamente: la germinazione della carne molto santa, della la creazione e della fabbricazione della birra dell'anima, assomption della Persona divina; il corpo non era mai senza l'anima, mentre essere figlio umano di Marie mai era solamente non era di Dio…

Appena il beneplacito di Marie accettò il lavoro della Santo Mente, il santo essendo disceso di questa collaborazione era Jésus-christ…

Immediatamente, l'anima dell'Uomo di Dio che Cristo Fils comincia a godere della pienezza di his/her/its facoltà umane, della visione e possesso della Dio-Trinidad, del susception dal Verbo di Dio ad una durata. She/it diviene consapevole di soi;elle si vede.

She/it vede herself/itself crearono più bella anima e lo stesso créable; di altri come bello, ma nessuno più bello e perfeziona, mentre essendo possibile; comunque she/it vede herself/itself, she/it, eletto crearono, senza l'avere meritato da nessuno mezzi; she/it vede herself/itself provvisto ed assistè così in d,une di attività di his/her/its onori grande che un più grande non può essere crea, e senza merito di parte di his/her/its; she/it vede herself/itself in un visone e godimento di Dio come più alto è impossibile, e senza l'avere meritato!… Conseguenza di tale moto di favori, she/it vede herself/itself nell'inabilità che è infedele a destino di his/her/its; she/it vede personalmente herself/itself unito del Figlio di Dio: è in questo Figlio che she/it dice: Io e questo Figlio mi dice"" da lei…

E tutti esso, senza l'avere meritato da nessuno mezzi né può meritarlo, scelto prima di esisterlo..

Alla stessa durata come she/it vede quello che Dio-Trinidad lo fa essere, vede cosa è Dieu`et che la visione che l'ha, è il più perspicace e capendo che una mente finita può possedere…; e his/her/its vista attiva di che che è quello che è, mostrarlo la distanza infinita che lo disgiunge di Dio,: perché così alto, così sublimi, così felice di tante perfezioni quanto una creatura può portare di lui, lei vede herself/itself, anima umana presunta dal Verbo finito e limitò, di fronte alla Taglia infinita, la Perfezione assoluta della Trinidad divina…


10. Poi, e sempre in questo stesso prima istante di esistenza di his/her/its al seno verginale di Marie, l'anima umano di Dio incarnato agì divinamente dal mente Santo ritorna a Dio - il Trino un culto dell'adorazione uguale al potere spirituale ed alla grazia totale e creata che non trova è… risponde alle concessioni gratis delle quali è riempito, allagò, da un totale, atto di amore uguale, uguagli alle concessioni, uguagli a Dio sta aspettando,; da una gratitudine di alla misura, di amore di his/her/its; da un quine dell'offerta qualsiasi cosa fece più per volere a his/her/its Santo Trinidad da un encomio.

Comunque la vita intera dell'Uomo-Dio è solamente la dilazione ininterrotta di questo atto di adorazione, di amore, di encomio della gratitudine con riguardo a Dio, di questa offerta cominciata nel cuore di si sposa, al molto istante o la pelle di labbra della Vergine che hanno Avuto fiducia dell'acquiescenza alla comunicazione dell'angelo ed agli anticipi di Dio che tre volte il giorno, al fare pagare della campana noi siamo incitati a retell:

Ecce l'ancilla di Domini: Mihi secundum verbum tuum fidato.

Il retell di impedimento esso con pietà, con un'attenzione presente a senso di his/her/its.

11. Lui noi e molto difficile, non dire impossibile, parlare pertinentemente di queste meraviglie. Noi siamo al pieni del mistero dell'incarnazione là; come lo fa osservare S.Lépon il Grande, la mente chiaramente concepisce ed immediatamente, di un'intuizione, quello che può esprimere solamente successivamente ed imperfettamente il discorso.

He/it è solamente una persona in Cristo, la Persona divina; Cristo, solamente ha un io quello è un io decisione divina da labbra di his/her/its di uomini. Ma i sentimenti e gli atti che noi descriviamo, noi li concepiamo come gli atti ed i sentimenti nessuno della Dio-uomo, ma dell'uomo - Dio.

È come Uomo, nessuno come Dio, che Cristo vede himself/itself più bel créable dell'essere, dotò della grazia più nobile e la visione più alta,; è come Uomo, nessuno come Dio che he/it adora e si dà, quel he/it piace, e quegli affitti di he/it: perché come Dio che he/it è il Padre è uguale; come Dio he/it non ha attività distinta di quella del Padre e la Mente: tamen molto onnipotente, sed l'unus di Omnipotens, e così Dio-trino concepì ricercato, formò, perdonò e glorificò quello per essere benedetto quello per sempre mi dice in his/her/its Figlio, sarà conosciuto, adorato, ringraziò, allacciò, eccitò, da una creatura a che era capace, del fuori per essere il ritratto visibile del Dio invisibile,; e nell'amore di che potrebbe riprodurre in splendore finito, il Processo Trinitaire nel pieno fiore all'interno della benzina Infinita.

12 - God takes pleasure infinitely in the worship, the love, the grant of oneself of this Firstborn of all creature,: this homage is sufficient to him. The Christ's answer to the advances of satisfied God-Trine to equality to the intention of love that carried God to come out of his/her/its blissful solitude, God would have been able to keep itself/themselves of it: his/her/its work was perfected.

If he/it goes farther, if he/it pushes to a sort of excess the communication of his/her/its life, of his/her/its activity, of his/her/its happiness, if he/it associates to his/its Firstborn a multitude of Brothers, this communication is like an addition of kindliness that beforehand salaried st, compensated, on balanced by the absolute value of the homages returned to God-Trine by the Man-God in return of sound Don First.

All homage emanated of the creatures will embellish itself of his/her/its involvement to the feelings and to the merits of the Man-Dieu;mais hopeless ingratitudes, if it occurs some, won't be able to count by this first return.

Let's stop ourselves there. The assault of love that settles between God and his/her/its Son will reveal us other marvels shortly, let's Retell to finish the prayer of S.François: Poor person sinners, oh good and big God! - we are not worthy to name you; as we implore you urgently so that Christ Notre-Seigneur your beloved Son some that you take pleasure solely, returns you graces in all things, with the consolatory Holy spirit, depending on whether he/it is pleasing to You and to Themselves: because it is this Son who is always sufficient you and for all, and it is for him that you granted us all grace. Amen

IV-LA GESÙ' RISPOSTA AGLI ANTICIPI DI PADRE DI HIS/HER/ITS

La nostra ultima intervista ci guidò fino a che il momento sacro o l 'Uomo-Dio, il Nostro Dio Cristo, divenendo consapevole per essere quello che stava accomodando a Dio che è nella faccia anche di quello che è Dio, rispose all'intenzione di predestinazione di his/her/its dall'omaggio di tutti lui al Santo di Trinidad.

Prima di passare al tema che noi dobbiamo considerare al momento, e per il buono per situare la dottrina sull'intero, prendiamo brevemente questi quattro punti: quello che Gesù vede himself/itself essendo, in se stesso e di fronte a Dio; e come he/it dedica himself/itself a Padre di His/her/its. Il sapore è non è esaurito, la profondità lui alcuni
mai esaurirà.

1 - in se stesso, in his/her/its t natura his/her/its onori e his/her/its onorano e his/her/its si vantano di, Gesù vede himself/itself l'uomo più perfetto che può esistere; privato alla verità della personalità benigno; ma questo non è lui un'imperfezione, perché questa personalità, in un modo represso dalla Persona del Verbo, è così divinamente approvvigionamenti.

II DEVANT Dio, he/it vede simultaneamente himself/itself come un essere tirato a nulla, finì, limitò, essenzialmente distante del divino essendo fiorito in Trinidad di persone; perché del tutto grande, sublimi, felice quel he/it è di perfezioni, tanto quanto una creatura può portare di lui, lui non esce di his/her/its l'indigenza indebitata e fondamentale di tutti che lui è e di tutto quello che lui ha, e della molta possibilità di debito di his/her/its, alle scelte soltanto liberi del Creatore.

III. Come lui ritorna a lui tutti in un atto unico, o la nostra debolezza, immaginarlo discerne:

Gratitudine assoluta, unreservedly dell'offerta amore totale, adorazione fracassata; corrispondenza intera alla volontà intera di Dio su lui; uguaglianza che riempe l'attesa divina; perpetuità indefettibile… perché his/her/its cominciando corrisponde Ebbe fiducia in lui di Marie, ma non interromperà mai himself/itself durante i secoli senza fine.

IV. Noi aggiungemmo che DEU COMPLAÎT Infinitely Nell'Omaggio dell'uomo - Dio che riempe intenzione di his/her/its e his/her/its vœu: Perché questo e per questo omaggio che he/it hanno concepito, ricercato, creò, Cristo dotato e privilegiato; ed ora he/it vede così in Lui un ritratto di sé perfezioni che nessuno più perfetto non può essere realizzato; Può dire Gesù: chi mi vede, vede mio Padre; e he/it riceve questo uomo di benedire un ritorno di amore come un altro più perfetto diviene impraticabile e quel he/it compensa tutti i qu di defezione potrebbero accadere da loro per essere creato.

Ora si avvicini alla continuazione delle nostre considerazioni.

2. Dio prende perciò infinitamente piacere nell'omaggio dell'Uomo - Dio. Fino a che questo omaggio, il lavoro divino entrò vero nell'esenzione più assoluta da pagamento; Dio fece tutti gli anticipi. Cristo risponde e his/her/its rispondono riempimenti al desiderio divino. Dio farà himself/itself lui per sconfiggere in generosità? He/it vorranno accordare le compiacenze nuove, di meriti nuovi di concessione nuova al Figlio di his/her/its dilection?… E se questo uno, su his/her/its giri, infatti tale uso che Dio scoperte se ne glorificarono fino a che o si farà seguire i partner di questo duello di amore!..

Come lontano che la Rivelazione per guidarci. Purifichiamo le nostre menti ed i nostri cœurses. Sollecitiamo la Vergine che il his/her/its di Marie aiutano, luminoso e convaincante`méditons ogni asserzione con pietà.

Tutti accordano da che arricchì Dio, in una misura suprema, l'uomo - Dio Jésus-Christ, è concessioni assolutamente gratis. Esenzione da pagamento oppone merito, a debito: quello che fa un lavoro, il salario lo è accordato come una cosa dovuta, nessuno come una grazia, un favore,; così, è sul contrario, da grazia questo non può essere a causa di meriti di his/her/its (1). meritare, è necessario per agire, ed agire, esistere l'Uomo predestinato come Figlio di Dio dall'unione di hypostatic comunque è stato concepito, scelto, volle, di fronte a ha esista poco, perciò di fronte a ha potuto meritare predestinazione di his/her/its da nessuno mezzi. È limpido.

Quello non pensa: Come Uomo, Cristo non esistè; ma, he/it non è come Dio precedente all'incarnazione?

È necessario per ricordare quello che noi già dicemmo: Come Dio, il Figlio non ha col Padre ed il mente Santo che uno solamente e stesso agire (2), agire lo segue della natura; ma la natura è comune alle Tre Persone; quindi aria è comune.

Come Dio, la Seconda Persona seppe, ricercato, azionò l'incarnazione: la creazione del corpo e l'anima, l'inserzione di questo uno in quell'uno l'assomption del Cristo l'equipaggiare, alla stessa durata e nessuno più nessuno meno che i due Altro; il Padre e la mente.

Luc Santo, dicendoci precisamente il fatto dell'incarnazione in dipendenza di his/her/its di Ebbe fiducia in lui del molto Vergine Santo, mostri l'unità di azione delle Tre Persone:

Il mente Santo lo verrà;
La Virtù del Molto Alto La coprirà con his/her/its Ombra;
È perché essendo Santo che sarà nato di Lei, sarà chiamato Figlio di Dio.

(1) il Rom. ,4,4;11.6
(2) agire lui, è la capacità dell'azione, la radice dell'azione l'attività se uno vuole; ma corriere speciale di attività una possibilità di azione; quando uno dice di agire lui, uno esprime l'esercizio dell'attività.


3 - la predestinazione del Cristo che equipaggiare è perciò del tutto gratuitamente.

Questa esenzione da pagamento sparge finché la coscienza presa da lui del lavoro operato in his/her/its favorisce, Dio, ci ha detti, fece tutti gli anticipi. Ma immediatamente Gesù risponde. La risposta di His/her/its sta meritando.

Il merito è precisamente la compiacenza che Dio accondiscende prendere nell'atto di una creatura (2) noi già lo dicemmo Comunque, la compiacenza che Dio prende nell'omaggio del Cristo Jésus, perciò il merito di questo atto agli occhi divini, corrisponde alla volontà precedente intera di Dio per dare itself/themselves un adoratore perfeziona ed accordare a questo adoratore la possibile grazia intera.

Dio prende perciò piacere tanto quanto lui l'aveva augurato in his/her/its l'omaggio di Cristo. Quello che viene di nuovo a dire quelle concessioni di he/it a questo omaggio un merito come grande come he/it è possibile, insorpassabile, tutti i meriti di tutte le creature unite, angeli ed uomini e se lui in è di altri capace stare accomodando a Dio, non omise la molta Santo Vergine Marie, uguaglierà il merito di questo primo omaggio non ritornato mai a Dio dal Firstborn della creazione; bene più, i meriti delle creature prenderanno la loro fonte, loro essere, il loro valore di questo primo merito. Perché è questo primo omaggio del Figlio d his/her/its dilection che ha meritato a tutti altri esseri, incluso Madre del his/her/its della Vergine la loro chiamata a: 1 la gloria; 2 la natura; 2 la grazia da che, nella natura, loro saranno capaci giungere alla loro gloria, questo intende la loro ultima fine, questo intende di nuovo il coinvolgimento in Christo Jesu della vita di Dio Trine.

4. come si sa esso?
Dalla Rivelazione

Noi non aspettiamo, certamente, che la scrittura c'esprime proposte nei termini precisi elaborati dalla meditazione teologica, Ma delle asserzioni della scrittura, spiegò inoltre dalla Tradizione orale, i Padri prima, poi le Teologie, e specialmente i teologi della famiglia francescana, uno disegnato svilupparono, mise in mostra questa dottrina.

Un esempio comincerà ad impararci il metodo questo questo" chiarimento."

Il Salmo 2, versi 6-9 pronunciano:

Io sono stato stabilito Re su Zion, la montagna santa. Io pubblicherò la delibera: Il Dio mio dice: Lei è mio Figlio, io La generai oggi. Chieda a me ed io gli darei le nazioni per eredità, per dominio le estremità della terra, Lei li governerà con un scettro di ferro (l'infrangible). E come un vaso di creta Lei li romperà.

Secondo il contesto, le nazioni sono in rivolta contro il Re-Messia: noi non vogliamo che he/it regni su noi. È perciò su un Re, l'unse del Dio, a chi Dio conferì un impero universale.

Cosa è questo Governi? Di chi i Psalmist parlano lo?

È di nuovo e sempre della Rivelazione che noi possiamo impararlo. Comunque questo passaggio del Salmo 2 è famoso. Inoltre le allusioni che uno potesse ne trovare altrove, he/it è stato fatto commenti tre volte da Paul santo.
Nel discorso dell'apostolo, aggiunse dall'Atto XIIIS, noi leggemmo:
"La promessa fece ai nostri padri, Dio portò a termine per noi, mentre rianimando Gesù, secondo quello che è scritto nel Salmo 2: Lei è mio Figlio; Io La generai oggi."

Nell'Epistola agli ebrei, similmente noi leggemmo 1.5: "A che degli Angeli Dio ha davvero lui mai dice: è mio Figlio, La generai" oggi?

Ma, secondo l'apostolo sta disputando, Dio pronunciò questo discorso su" il Figlio che lui stabilì erede di tutte le cose dal quale lui creò anche il mondo, e che… dopo c'avere purificati dei nostri peccati, si sedette al diritto della Maestà divina". Hébreux,1,2,3

E di nuovo: "Il Cristo non sorse di lui al Pontificato, ma lui (lo ricevette) di quello che ha detto a lui: "Lei è mio Figlio, io La generai oggi"; come he/it dice di nuovo in un altro luogo: "Lei è un prete secondo l'ordine di Melchisédech" per sempre (ebrei 5,5).

Così, alla testimonianza della Scrittura, il carattere a chi Dio dichiara,; È silenzioso mio Figlio", e lo conferisce la Regalità universale, è Cristo. Perché è davvero Lui che he/it rianimarono delle morti, che he/it stabilirono erede di cose di toues dopo avere avuto da lui creò il mondo, e quelli he/it fecero his/its raddrizzare siede quando he/it c'avevano purificati dei nostri peccati; è Lui che anche è il Prete eterno; da allora col Salmo 2, sa Paul luogo il Salmo 109 o he/it è detto:


Il Dio disse al mio Dio:
La sieda al mio diritto finché io faccio dei Suoi nemici lo sgabello dei Suoi piedi.

Il Dio lo giurò, non ne sarà pentito:
Lei è un prete secondo l'ordine di Melchisédech per sempre

Cristo, ma (secondo la distinzione già insinuata) come Figlio dell'uomo, e nessuno come Figlio di Dio; fin dal Figlio di Dio; uguagli a his/her/its Generi, possieda giuntura con Lui la sovranità su ogni essere, non può dire his/her/its Padre: Chieda a me!

Comunque uno ha pidocchio per notare nel commentario di Paul santo che il Dio che Dio si rivolge che questo parla a his/her/its Figlio Gesù: "Lei è mio Figlio, io La generai oggi", alla durata di nascita di his/her/its; alla durata di risurrezione di his/her/its; alla tempo deo his/her/its elevazione all'assistenza eterna… L'oggi di che he/it è domanda è il presente immutabile dell'eternità, simultaneo a tutti i fatti del mondo creati quel luogo di presa forma le volte. Quello quello del nome di uomo di his/her/its noi chiamiamo Cristo, è secondo la divinità di consubstantial sfidata e coéternelle al Padre; l'unità della Persona nella dualità delle nature è il nœud del mistero dell'incarnazione. Come non speri di afferrare il" come" dei fatti che copre.

Cosa noi possiamo concepire, è che l'anticipo fa da Dio a his/her/its Cristo: "Chieda a me ed io gli darò la regalità universale", è contemporaneo di unzione di his/her/its come prete eterno. Il Salmo 109, già incerò, dice similmente (secondo il Vulgate):

A Lei il potere supremo è nel giorno della Sua forza, nello splendore del santuario (eterno).
Di seno di his/her/its, di fronte all'alba io La generai.
Il Dio glielo giurò non sarà pentito alcuni
Lei è pronto secondo l'ordine di Melchisédech per sempre…

Se l'impotenza della lingua umana c'obbliga a distinguere dei momenti successivi nell'eternità, la ragione drizza i nostri pensieri. Noi non confondiamo la generazione eterna del Figlio con la delibera dell'incarnazione di questo stesso Figlio; il primo è fuori di ogni calcolo di tempo, il secondo fa cominciare le volte.

È perché, dice Augustin santo (Enchiridion, c 49 n 14), la grande voce del Padre che echeggia su Gesù al battesimo: " Lei è mio Figlio, oggi io La generai", non solo designi questa frazione di tempo o he/it è battezzata; she/it intende il giorno immutabile dell'eternità per mostrare che questo uomo (battezzò) appartiene alla Persona dell'Unico figlio: ut illum hominem annuncio Unigeniti personam pertinere mostraret. Effettivamente, o il giorno né non comincia dalla fine di ieri, né non prende fine dall'inizio di domani, he/it è oggi sempre."

Ma che era su molto Cristo come metro di uomo, tutto che noi portammo chiarimenti lo dimostra.

E noi possiamo capire perciò questo:


6. In return of the homage of worship, of love, of gratitude, of contract, of oblation by which the Man-God answers the intentions and the desires of the Trinidad Saint and that is to his/her/its eyes of an unsurpassable value, generous God tells his/her/its beloved Son:

Ask-moi…et I will give to you…
Immediately full of the in love deference for the desires of are Father, the Christ asks and gets the universal Royalty.

Who tells it to us, once again? Who guarantees it to us?
Himself:
All power has been given me to the sky and on the Mt earth. ,28,8).
- The Father put back everything enters my hands (Mt. ,11,27)
_ what my Father gave to me is bigger than all (Joan. ,10,29).
_ Father, you gave me power on all flesh (Joan. ,17,2).

We read higher: Hébr. ,1,2:

God established (his/her/its Son) heir of touts things; and Colo. ,1,18:
(God wanted) that in all things he holds the first place (he possesses the pre-eminence).

It is therefore in his/her/its full sense that it is necessary to hear Jesus' answer to Pilate (Joan. ,18,37).

Pilate tells to him: - Are you therefore a King?
Jesus answered: _ You say it, I am King.

Avanziamo un poco di nuovo nel nostro tema ed allacciò sta andando a capire perché il mistero della Redenzione offende a molti occhi lo splendore del mistero dell'incarnazione.

7 - il Cristo equipaggiare, al primo istante della creazione di his/her/its e his/her/its assomption entrarono nella visione e godimento più alto che disegnano essere creati del Molto - trinity di Santo, questa "beatificazione" dell'Uomo-Dio corrisponde allo stato naturale di beatitudine di Dio-uomo; she/it esclude ogni sofferenza, ed ogni molta possibilità di soffrire, e poi morire. Vedere Dio affrontare - la faccia, e soffrire fino a che la morte; essere la fonte della vita, ed essere capace morire, è incompatibile.

Perciò nel Cristo la possibilità di soffrire e morire può essere solamente miracolosa. È da spontanea volontà, è da scelta personale che he/it hanno rinunciato a beatitudine di his/its; he/it chiesero Dio il potere per soffrire e morire; Dio non l'impose la sofferenza e la morte come la condizione precedente alla glorificazione di his/her/its; ma da una condiscendenza di onnipotenza di his/her/its, da derogazione alle leggi della visione e la beatitudine he/it accordarono questa facoltà a his/her/its Figlio Gesù:

"Ripariamo i nostri occhi su Gesù (autore e consumatore della Faith) lui che invece della gioia che è stata proposta a lui, l'ignominia sdegnosa, sopportò la croce" (Hébr. ,12,1)

"Il Cristo-Gesù, mentre he/it era nella condizione di Dio, non tenga avidamente l'uguaglianza di his/her/its con he/it di Dieu`mais si fu annichilito, mentre prendendo la condizione di schiavo, facendo simile agli uomini e riconobbe per uomo in tutto quello che l'apparve: he/it si fu annichilito, mentre facendo itself/themselves obbediente fino a che la morte, ed alla morte della croce… " (il Filippo. ,2,3-8)

8 ragione? Perché questa rinuncia?

Questo regno di creazione di toue che Dio consegna a lui in eredità, immediatamente Cristo vide in che stato l'aveva ridotto il peccato!

Tra Dio e lui, un abisso! Ma tra i peccatori e lui, un altro abisso.

Quindi sublimi quel he/it è ed il Padre uguale nella personalità di his/her/its Figlio, il Cristo equipaggiare è una creatura comunque, molto distante del creatore. Tutto quelli he/it ricevettero e tutto quello che quel he/it è in natura di his/her/its, in his/her/its onori, in his/her/its si vanti di, in unione di his/her/its col verbo, he/it non li ha esso e l'Est che da concessione gratis, diritto immeritato ed inoltre imméritable…

Quindi lui prima che Dio vede himself/itself: la Creatura, lui l'adore`Privilégié, he/it grazie; voluto per l'amore, he/it piace; ma he/it vede anche quasi himself/itself da his/her/its che predestinazione gratis ha costituito ad una distanza infinito del resto delle creature.

Loro è stato voluto e sono stati chiamati all'esistenza nell'onore di his/her/its; loro lo sono stato dato per eredità di his/her/its e regno di his/her/its; ma il loro peccato li curvò del loro modo ed il loro destino.

"I his/her/its delle cose presentarono così ad occhi di his/her/its, dice Augustin santo (Enchiridion, prenoti 3, chap.26): La corsa gisait umano in his/her/its addolora, ed anche si rotolò di lui, e dei dolori in dolori affrettati his/her/its dannarono massa; e collegò al fato degli angeli corrotti, she/it fu votato per espiare l'abuso di potere di his/her/its da punizioni irremissibile… E ciononostante Dio non fermò di sostenerli nell'esistenza mentre li tenne la vita ed i mezzi di sostenere itself/themselves; perché he/it avevano giudicato più degni di amore di his/her/its per ritornare i peccatori al buono, che non permettere peccato."

9 - la sinistra è presa immediatamente di Gesù. Di tutti questi creature si ribellano, he/it è il Capo, he/it è il Re; he/it offriranno loro il saluto. He/it arriverà alla loro testa per portare li appoggi fino a che la loro Fine; he/it discenderanno abbassi che loro, da una vita più povero, più laborioso, più doloroso che non è consuetamente la vita degli uomini; così che conquistò alla fiducia e l'imitazione, gli uomini seguono il loro Capo divenuto il loro Redentore.


Realizzare questa intenzione, lui per scegliere il t che soffre della morte, Soffrire e morire per feste colpevoli che sono per lui; sulla mano del una, imitare l'esenzione da pagamento degli anticipi di Dio verso lui; his/her/its sommano amore non può crescere, ma apparirà in pienezza mentre dà itself/themselves unreservedly e senza ritorno ad esseri che non possono meritarlo né ritornarlo; perché he/it non è di più grande amore quello per dare la vita di his/her/its per quelli che uno piace, altrimenti forse che darlo per quelli che non piacciono; dei meno, è questo da questo eccesso che Dio accredita la sua carità verso noi, disse Paul santo, (il rom., 5,8).

D'altra parte se uno osa parlare così, dopo essendo ritornato a Dio l'equivalenza dell'esenzione da pagamento di diritti di his/her/its Gesù, mentre la sofferenza e morendo, anche ritorna ai peccatori il vantaggio che he/it ha su loro: dall'estinzione del loro debito, l'espirazione dei loro peccati, la consegna della schiavitù infernale, la possibilità del merito nel buon uso della loro libertà la restituzione della grazia e la gloria.

Dice "il Cristo, entrante nel mondo: Lei non ha bisogno di sacrificio né olocausto, oh Dio; Lei non li accetta o; ma Lei mi ha forma un corpo; Lei decretò la mia incarnazione; Lei mi permise di offrirmi. Poi io dissi: qui io sono. Così come he/it è decretato di me; dadi l'inizio, io vengo Oh Dio, portare a termine la Sua volontà"…

"Perché da un'offerta unica, he/it procurarono per sempre la perfezione a quelli che sono santificati."

Quindi parla Paul santo sempre, (ebrei, 10,2;10,14). non è la dio-uomo, ma l'Uomo-Dio che si esprime di questo genere; comunque se uno cerca la data di questo discorso, uno trova indicò da queste parole: Mundun di Ingrediens, entrante nel mondo,: è almeno all'istante della his/her/its Incarnazione, nel momento fisso e senza tempo da Ebbe fiducia in lui di Marie.

Dio non richiese gli insanguinati riparano dell'offesa; allo fece dal peccato degli uomini; ma Gesù l'offrì piaccia solamente degno della gloria di Dio ed amore di his/her/its. E quello che sta accomodando a Dio nell'offerta di his/her/its Figlio, quello che fa il valore di Gesù' sacrificio che è meno la morte che l'amore; o è l'amore spinto finché la morte che rivela l'immensità dell'amore….

10 - "è perché Dio elevò supremamente (il Cristo), e gli diede ed il nome al quale è finito il di ogni nome; quindi au Chiamano di Gesù, ogni ginocchio volse nel cielo, sulla terra e negli inferni e che ogni lingua proclama, alla gloria di Dio-padre, quel Cristo è il Dio" (il Filippo. ,9,11)

"Cristo si sedette alla destra di dio per sempre, mentre aspettando d'ora innanzi quelli nemici di his/her/its divenuti lo sgabello di piedi" di his/her/its (Hébr. ,10,12; Salmo 109,11; io incorno. ,15,22,39).

"Generi, dice Gesù in his/her/its preghiera ministeriale (Joan. ,17,1-5), Generi, l'ora venne, glorifichi Suo Figlio, così che Suo Figlio La glorifica; Lei gli diede autorità su ogni carne, così che a tutti quelli che Lei ha dato a lui, he/it dà la vita eterna…
"Io La glorificai sulla terra, io finii il lavoro che Lei mi diede per fare, ed ora a Lei, Oh il Padre, mi glorifichi al vicino a Lei della gloria che io avevo da Lei di fronte al mondo era."

Tutti che questi testi danno allo stesso insegnamento: Gesù strappò himself/itself della gloria del quale lui potrebbe godere quietamente da Dio per venire ad acquistarci da his/her/its Passione e morte di his/her/its,; ed il lavoro fatto, he/it presero questa gloria, come dopo che he/it avevano lavato i piedi di apostoli di his/her/its, he/it misero di nuovo cappotto di his/its.
(Joan. ,13,12).

Fermiamo qui la nostra meditazione. Noi vedremo quello che propone da allora in poi a noi e l'esempio di Gesù e l'esempio del santo di François.

Per favore François santo

Oh grande e glorioso Dio, il mio Dio Gesù Christ, illumini, io lo prego, oscurità della mia mente; mi dia una fede corretta, una speranza fissa, una carità perfetta; fa che io La so, Oh il Dio, così che in ogni cosa io agii sempre secondo la Sua volontà santa e vera. Amen

 
V - IL LAVORO CHE INTERPONE

Al giorno d'oggi la meditazione, gradiremmo ritornare l'insegnamento della scrittura riguardo all'esercizio della mediazione del Nostro Dio Cristo; prima in un sommario che sarà, di meditazioni precedenti nostre la conclusione,; poi, secondo la dottrina dell'epistola agli ebrei, nell'esposizione del particolare punto della Redenzione; perché per molta Redenzione la vita generale dell'intenzione di Dio dimostrata dall'incarnazione offende.

È non ci trasporti via del tema del nostro set; Metta du Cristo - Gesù nella pietà francescana; da quando è a his/her/its titolo di mediatore universale che noi fingiamo di connettere l'affermazione di exclusiviste della nostra spiritualità; Dio non vuole, Dio non può essere servito che nel Cristo e dal Cristo, in Christo Jesu.

Del lavoro portato a termine dal Cristo verso Dio e verso noi, noi passeremo poi al lavoro per portare a termine dopo noi, in Lui, da Lui, con Lui. Sarà la conclusione conveniente del set, ed il tema di un'ultima meditazione.

Noi non ci scuseremo del nostro retell; L'inviterà i nostri lettori per chiedere alla Vergine Marie per usare queste ripetizioni per guidare nel loro cœurses realmente un così bello, consolando così e dottrina che dà beneficio, e sostenere la loro pietà in altezza di his/her/its.

1.Telles sono perciò ancora una volta i palcoscenici dell'esistenza del Mediatore.


A - Dio-Trinidad vuole, concepisce, prevede un essere creato degno del Don di amore di his/her/its, capace ritornargli questo amore nella possibile misura intera,; chi saranno il principio e di lavori di his/her/its, e dell'omaggio di questi œuvres lo presenterà in e ritorni la liberalità di his/her/its verso loro; mediatore della creazione e mediatore di religione, a his/her/its intitoli di Figlio delle compiacenze divine.

In questa intenzione, dio incarna il suo Verbo in un corpo perfeziona, vivificò da un'anima perfetta, arricchì della pienezza della grazia e la gloria ed unito in unità personale al Figlio di Dio Che lui lo chiama Cristo per essere di benedizione, Dio ed Uomo.

Avvertito così dall'amore infinito, l'uomo - Dio risponde all'intenzione di elezione di his/her/its da un atto che realizza pienamente il disegno di Dio, e quello è un omaggio dell'adorazione, offerta ed amore, comunque questo omaggio vale per quello che lo distribuisce, in his/her/its chiami e nel nome di ogni creatura; he/it vale anche per la creazione ed anche valorizza ogni altro omaggio delle creature.

Si dilettato di his/her/its la risposta di Cristo che riempe his/her/its desideri, Dio propone a his/her/its Adorato la Regalità universale sulle menti liberi e capace Gesù accetta da docilità alla volontà paterna per partecipare in his/her/its Filiazione e beatitudine di his/her/its.

B - su a qui tutti sono amore, tutte sono la gioia, tutte sono gloria nella concessione di Dio, nella risposta di è Cristo. Tutti potrebbero stare per la gioia di Figlio molto adorata e gloria. Anche dopo avere visto in che abisso dei dolori il peccato aveva immerso quelli che sono divenuti vassalli di his/her/its, he/it potrebbero stare in his/her/its la condizione di Dio, tenere l'uguaglianza di his/her/its con Dio, tenere la gioia che è stata proposta a lui. Ma he/it giudicheranno meglio imitare la liberalità della quale he/it era l'oggetto e la generosità di Dio; su his/her/its giri, come da compensazione dei diritti della quale he/it erano stati riempiti gratuitamente, he/it offrirono di azionare la Redenzione degli uomini Dio; he/it sceglie la croce come vuole dire di questa Redenzione.

Joy del Padre che accetta l'intenzione di his/her/its Figlio; e che, fare alcuno possibile il conseguimento, mentre sospendendo miracolosamente l'effetto della beatitudine, l'accordi la facoltà di souffrire e morire; e spedisce così equipaggiò al lavoro di amore di his/her/its.

Il Cristo fracassato conquista la sua eredità, consegni le anime; muore sulla croce; e risuscitò, salga alla destra del Padre o he/it si fa sedere mentre aspetta his/her/its secondo avvento.

C - "Poi sarà la fine ` he/it daranno regno a Dio ed al Padre, dopo avere annichilito ogni principato ogni potere, ogni forza… l'ultimo nemico che sarà distrutto, è la morte, perché Dio mise tutto sotto piedi di his/her/its. Ma quando la scrittura dice che tutti sono stati sottoposti a lui, evidentemente è ma quello che ha sottoposto tutte le cose. E quando tutti saranno stati sottoposti a lui, il Dio stesso farà omaggio a quello da quello che tutti sono sottoposti a lui, così che Dio è Tutto in Tutti" (1Cor.,15,24.)

L'amore di Dio avrà l'ultima parola, così come aveva il primo

2 - noi non immaginiamo capire, né anche che questa esposizione ha intenzione di noi per aiutare là. Questa deviazione improvvisa, o dei meno quello trattò con noi così, dell'offs di lign di piano divino nella destra, accade nella luce inaccessibile dell'incréée di splendore. Lo scoppio del sole in mezzogiorno di his/her/its abbaglia l'imprudente quello lo ripara e noi sappiamo che questo ténèbre non è il fatto della stella, ma che esso st causato dalla debolezza dell'organo. L'intelligibilità sublime dei fatti divini c'acceca.

Noi andiamo via da un modo di amore, della gioia da gloire`nous riesca come in una fine morta, ad un abisso del dolore della vergogna, di sangue; questo Gesù che viene a tirare di lui a noi, il prima è là necessario per seguire. Questa necessità della croce ci sconcerta ed il più grande numero è ne scioccato.

Noi accetteremmo volentieri e noi saremmo forse grati a lui che he/it l'ha sceglie, baciò e subito da amore per noi e per il nostro saluto. Ma quel he/it c'invita a prenderlo sulla nostra svolta, portarlo, morire là passa la nostra facoltà per ammirare e capire. Ciononostante, tutti gli uomini non sono votati questione quello che, al molto obliquo quelli che non sanno il nome di lui, anche quelli quella ripulsa esso, noi addensiamo l'oscurità che c'avvolge, e quello è soltanto quelli del Mistero della Redenzione, mentre cercandoli il razionale, i naturali, logici chiarimenti; o anche mentre negandoli. Ai pretesti non manchiamo noi: non sarebbe che che il completamento e conquista insanguinata, in un scontro di teste rotte di esclavagées delle nazioni, di rovine accumulate - perché così lo rappresenta i salmi del primo Will e l'apocalisse del Nuovo - di un lavoro annunciato come la sinfonia immensa o tutte le creature, sotto la condotta del Cristo che interpone chorège universale, consolerebbe il loro Dio in un'estasi di amore!…

Noi dicemmo altrove (1) quello dei tre grandi Misteri della nostra fede, il mistero della Redenzione è il più immediato per noi, perché noi ce ne siamo tuffati; ad ogni passo noi collidiamo; a conseguimento di his/her/its, sapere il saluto dalla sofferenza e da sangue; e che è necessario per noi per darci, a noi ed all'altro, la ragione dei dolori che ci circondano, c'attacchi e finalmente metterci per fornire di punta.

Negare non è una soluzione; rifiutare, sotto pretesto che noi non capiremo tutti fin da qui sotto, studiare gli aspetti che sono scoperti di lui a noi, è indegno della nostra fede ed il nostro amore. Ascoltiamo quello che noi ritorniamo apostolo di lui il Paul, può essere ci sarà sorpresi per vedere gli affetti di questo danno a tutto l'interi che noi sappiamo, e la giustificazione che là trova la teologia francescana dell'universale e mediazione necessaria del Cristo Jésus.

(1) la Comunione dei santi 3 parte, ch,III & III,p.152

"Dopo avere cominciato col dire: Lei non volle e Lei non accettò, né offerte, né olocausti, né sacrifica per il peccato - tutte le cose a norma di legge le quali sono offerte - he/it aggiunge poi; qui è che io vengo a fare la Sua volontà; he/it prima abolisce così le cose per stabilire il secondo, voglia (di Dio) secondo che noi siamo santificati, dall'offerta che Cristo ha fatto, una volta per tutti, di his/her/its il proprio corpo.

E mentre a norma di legge.. "uno offre molte volte le stesse vittime che non possono rimuovere mai sul contrario i peccati, il Cristo dopo avere offerto solamente uno questo sacrifica per i peccati, si seduti alla destra di Dio per sempre mentre confina d'ora innanzi con quelli nemici di his/her/its divenuti lo sgabello di piedi di his/her/its. Perché da un he/it dell'offerta unico la perfezione procurò per sempre a quelli che santificano."

Noi prendiamo in prestito all'epistola agli ebrei, ch.X.4-14, questa esposizione impressionante del ruolo del Cristo. Chi potrebbe adularlo per penetrare la profondità di lui, di coprì tutta l'estensione uguagli di lui?… Dei meno era capace vederci le cime principali, marcato da parole che sembrano noi a noi di lui chi sono di fatto, misterioso; ma che l'apostolo probabilmente capì chiaramente, e quelli corrispettivo di his/her/its, degli ebrei alimenti il simbolismo biblico, e di più istruito della dottrina--loro dovrebbero essere principali di poi un tempo lungo là (il hébr., 5,11 14;6,1 10) sentì migliore che noi avremmo saputo come fare.

3. " È impossibile che il sangue delle vittime rimuove i peccati. È perché il Cristo, mentre impiombando nel mondo, disse,: Lei non volle sacrificio, né offerta, ma Lei mi formò un corpo; Lei accettò né olocausto né sacrifici, per il peccato. Poi, io dissi: Qui io sono (perché è di me che he/it è scritto alla testa del libro; che io faccio, oh Dio, la Sua volontà).


4. Dio è mente. Il culto che può accettarlo, è l'adorazione in mente ed in verità. Se he/it accettassero l'offerta di vittime, non solo è queste immolazioni insanguinate potrebbero accomodare a lui; ma è in auspicio, in faccia in servizio dell'omaggio che solamente potrebbe ritornargli il Cristo, è Figli incarnati.

Alla testa del Libro, al Principio delle delibere divine e tutto il lavoro creativo prima è il Cristo che he/it è domanda; è Lui quello deve venire a portare a termine la volontà di Dio. Dio adattò a his/her/its Figlio un corpo, he/it l'incarna; ed immediatamente, entrante nel mondo, questo figlio Cristo dice a Dio; Qui io sono!

La volontà di Dio, è che" tutti gli uomini sono salvati ed arrivano alla conoscenza della verità; sapere che he/it è solamente uno Dio ed anche solamente uno mediatore tra Dio e gli uomini, il Cristo l'equipaggiare (1) quello se lo è dato in riscatto per tutti (1 Tim., 2,4)2.

Perché, davvero, questo e secondo questa volontà che noi siamo santificati dall'offerta che Cristo ha fatto, una volta per tutti, di his/her/its il proprio corpo.

(1) uno traduce anche: Il Cristo Jésus fa uomo; uno l'inscatola, perché Gesù - Cristo è il nome del Figlio di Dio ` a causa dell'unità del Personne`saint Paul parla dappertutto o più o meno di questo genere che sembra assegnare al Cristo Jésus un'esistenza precedente ad entrata di his/her/its nel mondo; per esempio nei passaggi già citato e che noi ricorderemo di nuovo in questa intervista: Hébr., 12,2; il Filippo., 2.3.


5. il tempo di questa offerta è anche una di entrata di his/her/its nel mondo, dice: Qui io" sono: Qui è che io vengo a fare la Sua volontà."

Fin da questo istante questa offerta è completa ed accreditata, non prenderà mai sottile, e è in questo senso che è una volta unico, sufficiente, portò a termine per toues; his/her/its realizzazione visibile ed insanguinata su Monte Calvario; his/her/its realizzazione visibile e spirituale all'Ultima Cena; his/her/its realizzazione sacramentale, ad una durata visibile ed invisibile, visibile sotto la faccia di Pane e Vino, ma impercettibile ed insanguinato, spirituale; il multiplo non né non lo varia. She/it rimane unico, e è per questa offerta unica che, fin dall'inizio, è stato portato la delibera dell'Incarnazione; e perché she/it è unico ed accreditato, che sulla mano del una la Predestinazione del Cristo è assoluta e his/her/its Pre-eminenza universale; questo e perché she/it è unico che she/it non si fermarono e sodo eternamente nel cielo, così come noi lo vedremo.

Quello che stabilì prete che il Cristo Jésus, sapere Dio ha fabbricato il giuramento di lui: Il Dio lo giurò e non si ritirò di lui: Lei è un prete per secondo l'ordine di Melchisédech eternamente…; e, perché he/it sta eternamente he/it possiede un'assistenza immutabile. (Da là viene anche quelli he/it possono salvare perfettamente quelli quel approccio di Dio da lui __ da his/her/its la mediazione di __puisque) sta vivendo intercedere nel loro favore sempre (Hébr.7, 21,25). E non è in un santuario per fare mano di uomo, ritratto del vero che il Cristo sembra entré`mais nel molto cielo per essere tenuto d'ora innanzi per noi presenti di fronte alla faccia di "Dio (Hébr. ,9,24).

6. l'apostolo dà il ministero celestiale del Cristo Jésus qui una ragione o una descrizione delle quali noi confesseremo umilmente che lei sembra passare attualmente l'intelligenza umana. I commentatori si sforzarono di penetrare il senso di lui. Riuscirono bene? … Noi non entreremo nella discussione delle loro opinioni; noi porteremo più vicino quello che è spiegare soltanto questo altro discorso dello Stesso Apostolo al Colossienses: ""Dio volle che la pienezza intera (della grazia e la gloria) visse in his/her/its Cristo: He/it volle riconciliare da lui con sé tutte le cose, quelli che sono sulla terra e quelli che sono nel cielo, mentre pacificandoli dal sangue di his/her/its croce" (Colo., 1,20).

Ecco ora quello che ci rivela Paul santo:

"I ritratti delle cose che sono nella conoscenza di cieli i sacramenti terrestri hanno deve essere purificato da sangue; le cose celestiali loro la realtà spirituale di chi sacramenti sono la faccia uno passi l'estate da un oste più eccellente". L'oste più eccellente dal quale state purificate le cose celestiali, riconciliato a quota pacificò, è indubbiamente l'offerta che Gesù Christ ha fatto, una volta per tutti di his/her/its il proprio corpo, nell'incarnazione, nell'Eucaristia sulla Croce ed ora, presente per noi di fronte alla faccia di Dio. Paul Santo, profeta vede lo stesso colpo di œil tutti gli aspetti dell'assistenza di Cristo: natura di his/her/its, his/her/its esercitano, la figurazione di his/her/its dal vecchio ed oggi sacrifici desueti, his/her/its reiterazione mistica dal sacrificio della Legge nuova; his/her/its effetti temporali e his/her/its efficienza eterna. E non è questo della stessa realtà misteriosa che he/it parla sempre, quando he/it dice al Éphésienses:

Dio ci fece sapere il segreto (il sacramentum) di his/her/its voglia, secondo l'intenzione gratis che aveva inteso la bontà di realizzarlo quando la pienezza delle volte sarebbe portata a termine, sapere: completare tutte le cose in Cristo, quelli che sono nel cielo e quelli che sono sulla terra" (Éphés. ,1,9.10).

Il Vulgate dice di completare,: istituire, ripristinare o insediare in carica; Greco: sommare su, quell'uno traduce anche da éunir, coordinare: tutte le parole nella coincidenza di senso in delle foglie, o tra loro, o con quegli elevati più alto; uno recupera la stessa indigenza delle cose celestiale e del terrestre in relazione alla mediazione del Cristo, in questo passaggio che nell'altro; e come per la pienezza delle volte, noi sappiamo, che per Paul she/it santo designa l'era o il Figlio di Dio venne a fare la volontà di his/her/its Padre, essere liberati dalla barzelletta della Legge e le osservanze di his/her/its quegli a quello fu conferito l'adozione (la ragazza. ,4,4).

7. Tutti questo insegnamento è convergente e ci permette di afferrare altrimenti ogni dettaglio, dei meno l'intenzione generale del piano divino. Il cielo ci permetterà tutti per capire. Finire l'esposizione del nostro testo, vediamo il Cristo Jésus porta a termine che maniera la volontà divina che l'ha presentato nel mondo.

"La vecchia Legge aveva solamente un'ombra di beni per venire e non anche il ritratto delle realtà" promise (Hébr. ,10,1). questo i mezzi che non diede beni futuri che una promessa, e nessuno come la Legge nuova, la realtà divina sotto un sacramento o la fede può afferrarlo e nessuno i sensi umani per discernerlo (1)

"She/it era perciò incapace per santificare quelli che hanno partecipato in his/her/its sacrifichi perfettamente: loro avevano belli rinnovarli, loro tennero la coscienza dei loro peccati" (Hébr., 10,2) Ma il Cristo che è apparso, come il grande prete di beni per venire a _ - le realtà eterne -, lui passò alle venire-realtà eterne -, lui passò da un tabernacolo più eccellente e più perfetto e quello non era stato costruito di mano di uomo, questo e - dire quello non appartiene; a questa creazione - qui".. al mondo disturbato dal peccato, e è il corpo del Cristo che intendere le mancanze di apostolo; e non è col sangue di loro (le vittime) ma con his/her/its il proprio sangue che he/it sono entrati una volta in per tutti nel santo dei santi, dopo avere acquisito una redenzione eterna" (Hébr., 9,11,12). Che il Santo dei Santi è il cielo, l'apostolo lo dice più lontano un piccolo, 9,24, e noi menzionammo questo parole`et che il velo; ha difetto che passò il Redentore è his/her/its la propria carne, noi lo lisciamo anche: "Noi abbiamo da Gesù' il sangue un accesso gratis nel santuario, dal nuovo e modo vivente che he/it hanno insediato in carica per noi attraverso il velo è - dire attraverso his/her/its accanisce… " (10, 19,20).

Comunque" il Cristo, dopo essere offerto solamente uno itself/themselves tempo rimuovere i peccati della moltitudine apparirà una seconda volta, senza peccato (2), dare il saluto a quelli quell'attesa per lui" (Hébr., 9,28).

(1) in lingua uno teologica direbbe; La vecchia Legge aveva solamente del sacramentals; la Legge nuova possiede sacramenti, inoltre il sacramentals che possiede anche.
Senza peccato, è, - dire non velò dalla debolezza (Hébr. ,5,3,4,15) del redentore, ma in gloria di his/her/its naturale di Figlio di Dio.

8.Still questa evocazione del sangue che redime! Invece della gioia che è stata proposta a lui, Gesù, autore e consumatore della nostra fede (principio di his/her/its e his/her/its obiettano e his/her/its ricompensano) scelse la croce, l'ignominia sdegnosa (Hébr. ,12,2); essendo annichilitosi, mentre prendendo una condizione di schiavo obbediente fino a che la morte della croce (il Filippo. ,2,7.8)

Quanto è perciò solo, che avendo accettato Dio his/her/its lavoro lo fece sedere a his/her/its raddrizzi, fino a che a che he/it fa di nemici di his/its lo sgabello di piedi di his/her/its (Hébr. ,10,13; Salmo 109); dandogli soprattutto il nome nome, e la Regalità universale.

Il cix del salmo al quale si riferisce l'apostolo, i nostri lettori lo sanno bene; he/it gode nella liturgia di un majeur`premier dell'uso ai vespri di domenica e tutte le grandi feste (a delle eccezioni vicino), he/it è nella memoria delle persone cristiane. La pienezza di senso di his/her/its è davvero impareggiabile, e dopo c che noi l'abbiamo spiegato appena probabilmente scoprirà her/its la bellezza profonda e misteriosa. Qui è, come il dà il Salmo liturgico.

Il Dio (Dio) detto al mio Dio (il Cristo): La Sieda alla mia diritto, finché io ho e fa dei Suoi nemici lo sgabello dei Suoi piedi.

Di Zion, il Dio diffonderà lo scettro del potere: Regni in padrone nel medio dei Suoi nemici: Il principato è il Suo fin dal giorno del Suo arrivo, nello splendore del santuario.

Dei miei seni, di fronte all'alba io La generai. Il Suo Dio lo giurò giuramento di his/her/its è senza pentimento: Lei è un prete per l'eternità alla maniera di Melchisédech.

Il Dio è alla Sua diritto. He/it romperà i re nel giorno di rabbia di his/her/its; He/it giudicherà le nazioni, he/it accumuleranno le rovine, he/it romperanno i capi di peoples (i ribelli)
He/it berrà al torrente sulla strada.
È perché he/it eleveranno la Sua testa (1)

(1) questo salmo è parallelo al salmo 2 che noi menzionammo nella meditazione precedente o uno trova anche l'affermazione della Filiazione divina del Cristo, di istituzione di his/her/its come Re universale di his/her/its trionfo definitivo contro le nazioni in rivolta. Queste profezie gettano solamente un giorno uno singolare sullo stato del mondo alla durata di Gesù' prima l'avvento, ma sulle condizioni di his/her/its Gesù' secondo avvento, ma sulle condizioni di his/her/its secondo avvento che diventa pronto sotto i nostri occhi, qualunque cosa può essere la data, vicino o lontano, di lui.

9. Anche se noi possiamo, al giorno d'oggi stato di conoscenza nostra, sapere come è annodato Gesù' vocazione universale, glorificateur di his/her/its Padre nel nome di ogni creazione di his/her/its con his/her/its la particolare vocazione di Redentore degli uomini,; o se uno preferisce, come lui il résoud la contraddizione ovvia di Gesù ricercato per Dio e Gesù ricercato per l'uomo; noi rifiuteremo anche né uno né gli altri di queste verità, rivelarono, anche alcuni. Di tanto quanto la rivelazione che dice in nessun luogo: Gesù è voluto solamente per l'uomo, ed il saluto dell'uomo che integra molto bene, così come noi lo mostrammo, nell'intenzione generale della glorificazione di Dio la difficoltà continua solamente l'accordo del piano dell'intenzione, col sollevamento dell'esecuzione, delle delibere divine.

Facilitarci la Faith a questo mistero, è qui comunque, quell'in his/her/its Dio che la bontà permette che he/it vennero veri sotto i nostri occhi: La Mediazione del Cristo ci ha dimostrati dall'Eucaristia, sacrificio e sacramento. Ha faccia che esso c'osservi; tutto quello che c'insegna l'epistola agli ebrei del sacrificio di Cristo applica ad una durata:

al sacrificio eterno dal che il Dio che equipaggiare propone a Dio-Trinidad l'omaggio di ogni creatore di lavoro di his/her/its;
al sacrificio insanguinato da che una volta per ogni Dio Homme portò a termine his/her/its funzionano di ricreazione;
all'eucharistique del sacrificio che intende uno e l'altro, il sacrificio insanguinato del quale he/it è la nota,; il sacrificio eterno del quale he/it è la faccia; commemorativo ed affronta, noi diciamo meglio sacramento. Perché il sacramento è ad una durata rappresentativo e vero; rappresentativo perché he/it viene vero sotto il velo della fede e come da un simbolo; e davvero da che he/it opera che he/it veramente vuole dire.

Quindi la Massa è ad una durata il sacrificio della terra, il sacrificio del Cielo il sacrificio di Monte Calvario, offerto da Gesù; he/it è Pontefice ed Oste, nessuno come in tre luoghi, ma come riempendo tutta della pienezza di his/her/its.

Uomo e Dio, mediatore tra Dio e gli uomini e mediatore degli uomini tra loro; perché he/it è uomo, he/it è nel medio della creazione, mentre presumendo in his/her/its accanisce la natura di materiale, e la natura immateriale in anima di his/her/its, nell'unità di umanità di his/her/its; e da che he/it Dio è, he/it ritorna la creatura a his/her/its Creatore nell'unità di his/her/its Persona.

Uno può dire perciò quelli his/her/its funzionano di mediazione è finito in un modo assoluto e definitivo in his/her/its il proprio théandrique dell'essere; e she/it finisce per noi ed in noi dall'eucharistique del sacrificio; perché lui là transsubstantie in his/her/its accaniscono e sangue di his/her/its, pane e vino destinarono essere assorbiti poi dall'uomo ed incorporare l'uomo a his/her/its Dio; comunque, pane e vino, cibo naturale dell'uomo, his/her/its qui i delegati umili della creazione intera, materiale insensibile ed organizzato.

Il sacrificio della Massa che, secondo istituzione di his/her/its il coinvolgimento implica dalle comunioni sacramentale, prende in questo his/her/its della prospettiva il vero ed incomprensibile valore, Anche noi ci spieghiamo nostro Padre sta insegnando François santo (1), l'insistenza di his/her/its, maniera di his/her/its di basare la pietà intera di discepoli di his/her/its sull'Eucaristia, sacrificio e sacramento. Non è per lui una molta devozione eccellente, anche primordiale; è ogni pietà di his/her/its, autobus dal sacrificio che comincia ad impararci i misteri del Cristo, parli sacramento che ci ritorna partecipanti di stati di his/her/its, noi daremo a Cristo luoghi esso di mediatore unico ed universale di che il riconoscimento t conveniente e teoretico caratterizza la spiritualità francescana.

(1) vedere i testi nel libro del Bayart abbée: Bayart Santo: Santo che François gli scrive: Il Corpo del Dio, p,89; Il Sacrificio, p.179; La Massa, p. 245, ecc…

CONCLUSIONE E CONVENIENTE

1 - noi arriviamo al termine del nostro esame e his/her/its conclusione conveniente. Era circa determinando il luogo che tiene e deve tenere il Cristo Gesù Notre-Seigneur nella pietà francescana.

Noi procedemmo così:

- Io noi definimmo la pietà: L'atteggiamento dell'uomo che, avendo capito i doveri di his/her/its in Dio versi, cerchi assolvere meglio itself/themselves possibile, arrivare là di lui he/it è inspirato da principi, he/it prende a pratiche cui intero costituisce una" spiritualità."

Come francescano, la pietà sarà connessa agli insegnanti e gli esempi di François santo e his/her/its lignaggio spirituale.

- II - Noi ricevemmo perciò del Padre serafico l'asserzione fondamentale della nostra pietà:

Dio prende solamente piacere in his/her/its Cristo; e è da lui che lui assuefatto ` ha ogni creatura tutto quel she/it deve essere, della grazia e gloria (Regola di 1221,23.)

Noi concludemmo alcuno quel Dio non vuole non essere servito dall'uomo e qu Gli uomini possono servire validamente Dio, altrimenti In CHRISTO JESU nel Cristo e dal Cristo.

III - per molto tempo noi abbiamo, nella scrittura, percorse il chiarimento e da lei la prova della volontà di Dio stabilì; noi riconoscemmo quel Cristo Man-God e Mediatore universale di religione, l'adozione, la creazione, rivelazione, redenzione, il sanguifications e la glorificazione; perché he/it è Firstborn e Principio dei lavori di Dio; il finale, ragione formale, esemplare ed efficiente (1) di ogni creazione; di Pontefice eterno del culto ritornato in T. S. Trinidad.

IV_ Noi capimmo e finimmo le intenzioni di quel Dio che hanno fatto una rassegna in lui e da lui un conseguimento perfeziona, la loro continuazione starebbe in una dipendenza intera di meriti di his/her/its; quindi ogni omaggio di nessuna creatura (intelligente) può ricevere solamente coinvolgimento di his/her/its al culto ritornato dall'Uomo-Dio, his/her/its essendo che his/her/its valutano, accettazione di his/her/its che his/her/its meritano,; ma in questo coinvolgimento ogni omaggio della creatura è assicurato anche per accettare a Dio.

V - Tale è la legge del divin`tel del culto i concepirono, intenzione ricercata, compresa da Dio; tale è perciò la regola della pietà.

(1) le cause di parola non hanno bisogno essere definite; he/it indica la relazione tra esseri di quale dipende dall'altro in qualche modo. La finale ragione è il pidocchio del uno quello che, una cosa esiste, nelle altre parole: his/her/its finiscono; la ragione formale, his/her/its ragionano essere; la ragione esemplare, his/her/its di modello; la ragione efficiente, autore di his/her/its. Quando dice Paul santo, Colo., 1,16,18: Tutti sono stati creati per il Cristo, da lui, in lui così che in ogni he/it delle cose la pre-eminenza ha, he/it esprime le quattro cause enumerate dai filosofi; una quinta è la ragione di materiale, indichi di quello che è fatta la cosa; she/it non ha un albergo di lusso qui.

2. Comunque, tale è anche la pietà francescana che dappertutto e sempre lei lui albergo di lusso consapevolmente e volontariamente sotto la mediazione del Cristo Jésus.

Non solo in teoria, come deve farlo, avere il diritto al titolo di Cristiano, ogni metodo di servire Dio she/it riconosce che Il Cristo Jésus è nel fatto il meritevole, ragione efficiente ed esemplare di ogni santificazione (1); ma nella pratica, lei applica non lasciare la teoria prendere offesa; a non supplémenter o completare Gesù' l'attività da teorie o i mezzi di ordine umano, ` ha soggiorno sul contrario in una dipendenza totale ed assoluta di Gesù' la meditazione.

Come prende lui di lui lei?

Come, nell'esercizio quotidiano della pietà, she/it insorgono la condanna di his/her/its di moto, dell'unico e valore esclusivo della meditazione del Dio Cristo?
È qui l'esposizione dello portò e conveniente delle nostre meditazioni.

(1) questo vuole dire che Gesù è quello che acquisisce la grazia; chi l'aziona e lo distribuisce; e quello serve modello in uso di his/her/its.

Inoltre lui nulla è nuovo per i miei lettori: noi ritorneremo al nostro punto di inizio, dopo avendo chiuso il cerchio.

3 - noi andammo via da questo esperimenta osservazione: uno riconosce nel mondo della pietà generalmente che la persona del Nostro Dio Gesù - Cristo tiene nella devozione francescana che la caratteristica, luogo visibilmente più grande che negli altri la devozione Domenicana, ignatienne il salésienne…

Noi immediatamente distinguemmo un aspetto duplice al nostro affetto al Cristo Jésus: il dévotionnel dell'aspetto, e l'aspetto dottrinale.

1 - il dévotionnel dell'aspetto, è quello che appare con riguardo all'umanità Santo: la Mangiatoia, Monte Calvario il Cœur sacro… Uno valuta, consuetamente, ed anche con un certo disdegno, che questa devozione è sensibile, o anche sentimentale; quel she/it si ferma e porta piacere alle emozioni, alle affezioni, alle ferite lacere ai sospiri…

Comunque, quelli che solamente vedono questo aspetto o lo sottovalutano, si sbaglia doppiamente:

La pietà francescana parla al cuore; she/it tocca i sensi; cosa fa come l'Ignace di S in his/her/its Domande senza uno pensa a non ammirando di lui a lui; alcuni che che sella appare molto psicologica. Il pensiero puro non si muove; l'unica passione trasforma un'idea in forza. La meditazione francescana non vuole mettere solamente in dramma l'intelligenza speculativa, trasformare in esame; she/it prende l'uomo intero, mente, anima e carne.

She/it prende inoltre anche il Cristo intero.

II E è perché dévotionnel di aspetto di his/her/its si raddoppia dappertutto di profondità dottrinale. She/it non ridusse il Cristo a remériter ` ha l'uomo la grazia che l'uomo ha DÉMÉRITÉ in Adam`a per presentare all'uomo un modello finì delle virtù che lui dovrà praticare stare accomodando a Dio, nonostante la molta mediazione esplicita del Cristo. L'oggetto di His/her/its è il Cristo Total: dalla carne, she/it giunge all'anima e dal divinisées dell'anima il Santo di Trinidad. Perché fino a che questo punto docile al Cristo, il Dio a che stira la pietà francescana come a his/her/its duri Fine, non è il Dio estrae i filosofi e scienziati; he/it è il Dio di Cristo, Padre e Figlio e Mente-Santo.

4. attento sempre mettere il Cristo secondo Dio prima di metterlo secondo l'uomo, she/it non dimentica prima quello che oggetto ha voluto da Dio, l'incarnazione del Figlio nel Gesù equipaggiare portarono a termine così eccellentemente tutte le intenzioni della Trinidad, che d'ora innanzi ogni altra fine è come in somma; e specialmente il saluto degli uomini, che è necessario per prendere in totalità di his/her/its: sapere la loro adozione come bambini di Dio, la loro predestinazione alla gloria ed alla grazia, la loro redenzione a dopo il peccato, la loro santificazione e la beatificazione.

She/it sa perciò che il saluto dell'uomo è un lavoro fatto: noi non dobbiamo conquistare come vivere-forza la gentilezza di Dio ed amore di his/her/its. Tutti sono noi come dato in anticipo prima, libero, t di e visto liberalmente, dei meriti di Cristo e se uno osa dire a causa della comprensione che rimbalza sullo youngests del fratello più vecchio. Il nostro sforzo che dà beneficio è una collaborazione facilitata ad un'impresa il cui successo è di ora assicurato; noi realizziamo un perciò senza pentimento.

Anche la Spiritualità francescana lo presenta il servizio di Dio come un lavoro della gioia, della generosità condizionato da un in umiltà di amore, una fiducia sicura,; she/it tende, dalla mortificazione di sensi e passioni, ritornare il flessibile ed anima docile ad andò su loro di Santo - la Mente, attento nella contemplazione, fedele nell'azione. Questo ascetismo è solamente il mezzi del lavoro la cui meta è sostituire la vita del Cristo per il suo.

5 - mentre sforzandosi di ottenere bene su con Cristo da questa devozione di che in un piccolo tempo uno lo sgridò la sensibilità, l'anima francescana sente trasformare in Lui. Ottenere bene su dà luogo precisamente al simpatizzare. Comunque sarà colpito per simpatizzare, esso il tatto con, o sentire come, quell'a quale ottiene bene su.

Sentire col Cristo, sentire come lui è precisamente quello che Paul santo consiglia il Philippienses: "Tatto voi stessi di lui così come il Cristo: Sentite di enim di Hoc in vobis quod ed in Christo Jesu". Avere in se stesso gli stessi sentimenti di che fu animato il Cristo, con riguardo a Dio, del vicino di casa, di sé: con Lui, in Lui, da Lui per adorare, affittare, piacere, servire Dio; piacere, servire, costruire il vicino di casa.

Dal littérale_ contraffatto ma non il littéraliste -, arrivare ad una trasformazione vitale e spirituale in Gesù, tale è bene il metodo seguito da nostro Padre François santo; e questo metodo è stato approvato ed authentiquée da his/her/its Stigmatisation(1). E noi potremmo sospettare che profondità dell'intelligenza del Mistero del "Cristo salta la fonte di inspirazione del santo.

(1) se he/it sta accomodando a Notre-Seigneur, noi studieremo in un set nuovo di meditazioni: l,Imitation del Cristo alla scuola del santo di François, o questa asserzione sarà sviluppata e sarà stabilita su prove di his/her/its. Set apparve sotto questo titolo nel 1938

François diede lasciare in se stesso vivere, agire, regnare il Cristo l'in aumento.

6. da quando he/it non possono essere piacevoli a Dio e possono accettare di lui che nella misura o Dovuto recupererà in lui his/her/its Cristo, - oggetto unico delle compiacenze di his/her/its, - François di sé, si affievolisca, vada in pensione, è impoverito per per sostituire per pensieri di his/her/its, a his/her/its mobile, ai sentimenti di his/her/its, a his/her/its vouloirs il vouloirs, i sentimenti, il mobile li pensano al Cristo.

He/it abbandonano cosa infatti?

Ad impotenza di his/her/its per stare accomodando a Dio, all'ignoranza di his/her/its all'indigenza fondamentale di his/her/its che è e la vita di his/her/its? nulla di tutti l'ha un valore?… O dei meno, se his/her/its accaniscono, anima di his/her/its, his/her/its badano, e la loro attività, i loro lavori ha un valore, questo valore she/it è originale in François? He/it non hanno ogni ricevuta e ricevono di Dio a causa del Cristo?…

Abbandonando perciò questo quel he/it ha, a questo che he/it è che lui fa, che un semplice sconto, una restituzione a Dio di questo che he/it lo ricevettero primitivamente, in ritorno di quale he/it meriterà un buon uso di lui?…

Tale autobus è il risultato di questa rinuncia: he/it diviene così possibile a François vuotò, chiuso di sé, essere invasi, pieno penetrò dal Cristo; vedere itself/themselves che non sostituisce il Cristo, trovare da lui la grazia Dio dovuto è - lui non effetto di ed assicurò del piacere di Dio, dell'accettazione di Dio da ebbe fiducia in lui che he/it cambia himself/itself all'Adorato di Dio?.. Cristo non solo vive in lui da Spirito Santo di his/her/its così come lo fa in ogni anima allineato; ma consegnò in un modo, dal beneplacito che lui ne dà François delle restrizioni che he/it imposero himself/itself mentre confidando l'uomo a his/her/its il proprio arbitro, il Cristo esercita liberamente la sua vita Lei il potere attraverso la vita d his/her/its discepolo François.

He/it sta stupendo dal momento la vita del Cristo in his/her/its concordante, completamente consegnò e servitore docile, giunga alla pienezza di his/her/its?… Il miracolo della condanna del quale adatta la carne di François alla carne lo Crucifisse solamente un segnale dell'identificazione è delle vite. François inscatola retell senza armadietto come Paul santo; Io continuo il mio corpo Gesù' gli stigmi (la ragazza. ,6,17), con verità; ma bene più, con la piena coscienza; Io vivo; non io, ma il Cristo in me: perché quello che io ora vivo nella carne, io lo vivo dalla Faith del Figlio di Dio che è piaciuto mi e quello si è consegnato per me (Gen.. ,2,21)

7 - questa legge della quale noi notiamo in François la domanda, she/it è anche porta per noi; noi non possiamo stare accomodando a Dio che in his/her/its Cristo e da his/her/its Cristo, e nella misura o he/it troveranno his/its Cristo, e nella misura o he/it troveranno his/its Cristo in nous`mais noi è nella stessa misura per favore assicurata ad a lui.

He/it è ancora diritto per specificare che la sostituzione del Cristo, in sostenitore di his/her/its che era circa François o il minimo fra noi, non rimuova a vita nostra, ad attività nostra ed a lavori di his/her/its, la realtà del loro valore umano ed il loro merito personale. Lo condizioni sul contrario.

Il Capo del corpo mistico, uno che la testa nel nostro proprio corpo, non faccia finta di agire da solo e portare a termine le particolari operazioni di ogni organo ed ogni membro da solo. He/it non vuole quello che ritorna possibile dall'impulso vitale che he/it accorda a loro, e perfeziona nella loro docilità a direzione di his/her/its.

Uno obietterà che le azioni del his/her/its del corpo imputarono più precisamente al chef`disons alla persona, e troveremo in questa precisione la risposta alla difficoltà:

Non spingiamo l'analogia oltre his/her/its limiti legittimi. L'attribuzione degli atti di un membro - della mano, concretizzare, - alla persona responsabile della mano, è esatto quando è sul naturale corpo; i suoi he/it sarebbero già meno o uno parlerebbero di un corpo sociale, e dell'atto di un servitore imputato a padrone di his/her/its; she/it non è più, quando uno l'applica al corpo mistico del quale la stranezza di qualifica annuncia la stranezza di natura.

Nel corpo mistico, ogni membro dell'organo tiene l'autonomia di his/her/its, così come noi lo mettemmo in mostra altrove (1).

(1) il Cristo dell'anima francescana, VIII screpola., 1. - La comunione dei santi, IIe andato hp. II; Andato IIIe, chap.III

8 - è come questo punto da un soltanto fuori dell'attribuzione e quello li stancherebbe come loro sono di fatto nostro, a vita nostra ed all'attività di his/her/its, è meriti di è Cristo che Dio è d'accordo a trovare piacevole ad occhi di his/her/its i lavori che noi portiamo a termine in questo stesso Cristo e sotto his/her/its influenzi, in nome di suoni,: ma da una vera ed interna valorizzazione.

Il nostro servizio, i nostri œuvres, i nostri omaggi dell'adorazione, amore, encomio, la gratitudine ed impénétration devono essere, toccare il cuore di Dio, compiuto in christo di Jesu; ma la chiamata del Mediatore non è affissa, alla maniera di un'etichetta ingannevole su una merce fucinata, su azioni soltanto Umane; she/it dichiara la realtà segreta del loro divinisation dalla grazia del Cristo. L'efficienza di His/her/its è espressa dall'analogia dell'innesto cui vigore trasforma e valorizza la frutta dell'albero impiombata.

I prodotti dell'albero, arricchiti da un vigore di prestito veramente hanno, realmente, la qualità, il sapore il valore che uno il loro accordo; loro non sono frutte selvatiche sui gusti del quello che si ingannerebbe volontariamente uno; quindi dei nostri lavori operati in Christo Jesu: loro partecipano nelle grazie, ai meriti realmente del Picco Aimés del Padre loro sono valorizzati, divinisées dalla nostra aderenza vitale al Cristo; perché loro sono ad una durata il nostro realmente e realmente del Cristo, come i caratteri che la nostra mano disegna al momento, simultaneamente congiuntamente, realmente, può essere chiesto come effetto dall'inchiostro che carica la penna, e la penna che ha condotto la mano, e la mente che dirige ad un tempo ed i movimenti dei membri e quelli del pensiero.

L'adozione divina della quale noi siamo beneficiario nel Cristo realmente c'affilia" a Dio", connature" infatti a Dio. (1)

Più efficiente dell'adozione umana che comunica al bambino il nome e la fortuna del padre ma non sangue di his/her/its (non gli ritorni his/her/its innato), la nostra inserzione al Cristo davvero ci fabbrica agendo di azioni che sono essere umano il nostro ed ad una durata essere divino il suo.

(1) quell'uno per permetterci di tradusse con questo literality energico le espressioni di Paul santo: rom, 8,17; il galates, 4,5; il rom,,6,5. affiliare = ritornare figlio; connaturer - ritornare nella stessa natura di modo. Santo che Pierre dice nello stesso modo: divinae di naturae di consortes, genere, copartners della natura divina

9 - this precision or we have just entered, this digression if one wants and that one excuses of it to us, don't expose a theory cleanly Franciscan; it is the common teaching, affirmed by the Council of Thirty against Luther, and the proclamation of a fact divinely revealed; who shows nevertheless more distinctly how much greatly imposes itself the fundamental gait that the Franciscan piety borrows to the gospel; to give up one, there adding the counterpart; to substitute itself/themselves Jesus.

This double complementary movement is the setting in work, the justification by the practice of the divine teachings: who doesn't give up one, taking his/her/its cross, to follow me, he/it is not my disciple (Mt., 16,24; 10,38; Mc., 8,34: Lc. ,9,23); that wants to save his/her/its life loses it; who agrees to loses it, the transmue in eternal life (Mt. ,10,39;Lc.,17,33;Joan, 12,25); stay in me; because without me you are not able to laughs to make (Joan,15,4): ask my Father in my name (Joan,n14,13;15,16). And the church concludes all prie`re of impétration and even of praise by the Mediator's name); whatever you make, that it is in the name of Jesus (1Cor.,10,31; Colo. ,3,17).

Here is the humble conclusion therefore, of appearance banal and so rich of doctrinal depth, or drive us our meditations on the place to give to Christ Jésus in the spiritual life; and if we recognize it township to the other spiritualities, let's not question his/her/its originality but know that those that act as we are founded to make it, without admitting the principles that adjust to act them, follow to their unawareness the secret motion of Jesus' mind, more that the theories confessed of their School.

10. Let's make ourselves precede all our works of this double gait of renouncement, and of substitution to ourselves of Jesus: that it was about adoring, to like, to rent, to implore God,; to serve the neighbor, to instruct it, to comfort it or to correct it, to help it or to ask him for his/her/its aide; to discipline us ourselves in work in the effort of the virtue, in the struggle against a leaning, in the resistance to an appeal or the support of a test,; to offer us to God, to ask him for his/her/its grace,; let's say, otherwise of raise them, at least of the heart,; either the small prayer of the beginning of the office but of which we will widen the range: Dominine, in unione divinae illius intentionis: Jesus Lord, one union to this divine intention by which you adore, like, serve God your Father, I want myself, by you, to adore it, to like and to serve (1);
either this act indulgencié:

Jesus Lord, I give up myself: Come in me, live in me, reign in me, by your Holy spirit, to the Father's glory. For Marie's love, your mother and ours, grant me.

Because indeed we won't forget that by Jesus, we have for mediator Marie, of which the aid and the merits assure us success.

By the means, non d,une formulates recited, but of the act of an illuminated and generous will, our œuvres won't be more merely ours, but the one of the Christ in us, and of us in Christ, supplémentées, valorized, acceptable divinisées to God and accepted of God.

So can access ourselves confidently by our Father of the Heaven and say to him: Rejoice yourselves, very good God, our Father, and comfort yourselves you of it your servants; because if the view of their incurable misery was able to you contrister, the presence in them of your Good Beloved Son, their elder brother, whom worthily adores you and like you and serves you, fills your paternal Cœur of an invincible joy to all sadness and inclines it mildly to mercy towards them. So either him

(1) a similar formula is in use among the members of the apostolate of the prayer

 
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