Il mio Dio E Mio Tutti
Meditação
de · de Jesus - Cristo
Fr. Valentin-M. O.f.m solidificam. -2-
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III
LA PREDESTINAZIONE DI CRISTO
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1
-
la scrittura che ha insegnato a lui; che il Cristo è
l'oggetto unico delle compiacenze divine, l'anima francescana
è giustificata così adottare per metodo teoretico
e conveniente del servizio di Dio, per" la spiritualità"
il motto In CHRISTO JESU come lo proclama Paul santo, come trasmette
a lui esso his/her/its Padre serafico, come lo spieghi e lo
faccia commenti dottori di his/her/its, Bonaventure santi, ed
il Grigio spento scozzese Felice.
Guardando poi per per spiegare il motivo delle compiacenze divine
itself/themselves nel Cristo Jésus, she/it riconosce
quel he/it è il molto motivo dell'incarnazione; Dado
che glorifica Dio; l'amore che è Dio dato nella pienezza,
ricevuta nella totalità, ritornata all'uguaglianza di
concessione.
L'incarnazione presente così un'imitazione creata, e
perciò finito, del flusso e declino di amore che, in
Dio (l'annuncio intra), costituisca la Trinidad di Persone;
l'imitazione creò e perciò finito, ma avvicinandosi
così dell'infinità che Dio, onnipotenza ballata,
ordinata non poteva creare un Cœur che è piaciuto
più gli e migliore di Gesù' Cœur divino.
He/it viene perciò a meditare la predestinazione dell'essere
unico e benedisse alcuno quel Dio mette compiacenze di his/her/its,
il Cristo Jésus; la priorità, l'esenzione da pagamento
l'universalità di questa predestinazione,; la pienezza
incomparabile di concessioni, in natura, la grazia e gloria
che seguono di lui; la funzione che interpone o she/it costituisce
di nuovo her/its Beneficiario ogni creatura, Marie. Gli angeli,
gli uomini, l'universo; l'esercizio di questa funzione, la glorificazione
di Dio che quello è, uno può dire, la fine, il
termine la meta (la finale ragione) di questa stessa predestinazione.
2
-
questa questione sublime potuta essere chiamata due modi: o
in teologia speculativa, o in teologia emotiva o conveniente.
Il primo modo richiederebbe che noi possedemmo, o acquisito,
delle nozioni difficili, sulla scienza divina e his/her/its
i vari oggetti,; sul vouloirs divino ed il loro ordine; quali
sarebbero molto belli, e molto lunghi per essere efficiente
e sicuro; comunque, trasformare queste meditazioni modeste in
studio didattico, si perderebbe forse il gusto della pietà.
Come si scelga il secondo: she/it non ci metteranno alla scuola
dei filosofi, ma a quello di Apostoli; she/it alimenteranno
la nostra pietà del discorso di Dio; she/it nasconderanno
la familiarità intelligibile della lingua quotidiana
degli scienziati di estrazioni che sosterranno ciononostante
invisibilmente il commentario del testo sacro sotto come lo
scheletro sostiene l'armonioso ed il bel corpo per vedere. La
Vergine Marie c'aiuterà. Dopo tutto, questo che gli Apostoli
hanno insegnato ai primitivi fedeli venuto dell'ignoranza e
l'errore, ragione sarebbe difficile sentire per Cristiano battezzato
ed istruirebbe dell'infanzia?…
3
- "ritorni le grazie a (Dio nostro) il Padre… che,
consegnandoci del potere dell'oscurità… ci trasportò
nel Regno di his/her/its Figlio zappa adorato (1), la remissione
dei nostri peccati… "
Questo preambolo ci mette in presenza del Cristo, Dio il vero
e vero uomo, da quando è mostrato lato per noi sangue
di his/her/its.
", He/it è il ritratto del Dio invisibile stato
nato di fronte a tutte le creazioni (2) perché è
in Lui che tutte le cose sono state create (il celestiale ed
il terrestre, il visibile e l'impercettibile, il più
sublime come più volgare); tutti sono stati creati da
Luie e per Lui, He/it è, Lui di fronte a tutte le cose
e tutte le cose si sostiene alcuni Lui… "
Paul così santo gli insegna il Colossienses (1,13-17),
e nessune delle parole usò da lui esce della lingua corrente,
nessuno nasconde una preghiera; agli ebrei, parlando dello stesso
Cristo che", dopo c'avere purificati dei nostri peccati,
si sedette al diritto della maestà divina all'altezza
del cielo", e quel he/it sostiene tutte le cose da his/her/its
discorso potente" (ebrei 1,2-3). Alcuni più lontano,
menzionando Salmo 101, he/it sfida così il Cristo: "È
Lei, Dio che ha all'inizio fondò la terra, ed il cielo
è il lavoro delle Sue mani ".
Nelle altre parole: tutti furono creati di lui Lui, da Lui,
per Lui tutti i vivere di Lui, anche gli angeli. Noi vediamo
il Cristo là, considerò, se uno può dire,
nessuno come Dio-uomo, ma come Uomo-Dio (3), volle da Dio come
la prima di ogni creatura (4) ed il principio dell'altro, e
tutte le altre ordinate a Lui, dipendente di Lui.
"Di Lui, continui Paul santo (Colossiens, 1,18), quello
è il principe…afin che in tutte le cose, he/it
tiene, Lui, il primo luogo perché Dio volle che la pienezza
intera visse in alcuni Lui… "
4
affermarono che che in pannolino teologico (5) uno chiama la
priorità, l'esenzione da pagamento l'universalità
della predestinazione del Cristo.
Priorità, tutti stati stati creati da lui, per lui; tutti
basati su lui`il non dipendono, lui, di nessuno altro: He/it
prima è voluto ed il resto per lui.
Esenzione da pagamento, predestinazione di his/her/its ha non
può essere meritato né da solo prima che era metro
né per lui da nessuno altro, che sul contrario dipende
da lui; she/it è perciò completamente gratis ed
il solamente uno assolutamente gratuitamente; quando ` ha la
predestinazione degli altri esseri, she/it doveva essere meritato
da lui, e fatto era, da quando compiacenze prese da Dio in lui
uno motivato.
L'universalità, cosa uguale della priorità tutte
le cose che l'esistono prima essere per sempre loro come alla
loro ragione ed alla loro fine, creò che loro sono da
Lui, per Lui, in lui.
(1) letteralmente: Il Figlio di amore
di his/her/its, suae di dilectionis di Filius.
(2) creaturae di ominis di Primogenitus = il primo nato, l'il
più vecchio.
(3) aspettò bene quello è lo stesso ed unico Figlio
di Dio; ma uno può considerare in Lui il Dio di Dio,
uguagli a his/her/its Generi in natura, ed avendo con Lui ed
il Mente Santo che solamente uno onnipotenza ed operazione,
ed il figlio di Marie, avendo la propria attività di
uomo di his/her/its. Noi siamo qui nel mistero di L'incarnazione;
le nostre parole umane e povere tengono il loro equilibrio con
difficoltà tra la dualità delle nature e l'unità
della persona.
(4) nell'ordine di intenzione, nessuno nell'ordine di esecuzione:
è - dire quel Cristo occupa nell'intenzione di Dio nella
delibera della creazione degli esseri, il primo luogo; non che
i primi esisterono nella realtà delle cose. Di nuovo
uno può sospettare quello nascondigli una domanda la
cui risposta c'evade là: I giudici di scienziati ammisero
un vero preexistence di quello che noi chiamiamo il nome di
uomo di his/her/its, Cristo,
Di teologi di toni di basso uno tentò di giustificare
questa opinione fra i cattolici, menzioniamo, S. Robert Bellarmin
s.j. ed il vescovo Domenicano Nacchiantes. Noi non possiamo
entrare qui in questo tema difficile e scuro, Cfr. Il Motivo
dell'incarnazione (Viaggia 1921). P. 223 sq.
(5) uno sarebbe capace a, senza entra in una tecnicità
troppo grande e soddisfare alcuni lettori più informato
con la lingua teologica, mettere in mostra così la stessa
dottrina: Dio che conçoit_ vede in pensée_ suo
tutti gli esseri alcuni che possono realizzarsi un aspetto,
una riflessione di his/her/its la pienezza infinita,; è
quello che noi chiamiamo la scienza dell'intelligenza; sulla
moltitudine di questi possibili esseri, he/it decide di chiamare
alcuni di lui all'esistenza; quelli, he/it li sa nella loro
ragione; e è che chiama scienza di visione. Il Firstborn,
Dio lo concepì in scienza dell'intelligenza; lui lo scelse,
lui lo volle, come principio della creazione: da lui, in lui
he/it vollero ogni altro créatures`et questi per lui,
he/it è sega in scienza di visone, Così Gesù
- Cristo è stato visto e è stato voluto direttamente;
l'altro, in his/her/its l'opportunità di Cf. Scolus Docens,
XLVI e sqq., LXXXII
5
- nulla esiste esistenza più concreta, vera; ogni resto
include nel segreto dell'organizzatore di Potere e creatore
di Dio; e già Cristo è l'oggetto delle compiacenze
divine. In his/her/its scienza infinita, Dio lo vede; in his/her/its
amore infinito, a Dio piace; ed esprimere in parole umane quello
che vede Dio e quello che gli piacciono alcuni lo, diciamo:
la 1 creazione di un uomo assolutamente perfetto, donò
più armoniosamente del corpo e l'anima bello e nobile
quello può essere creato; nell'integrità e l'attività
degli organi di membri e senso di uno, delle facoltà
ed i poteri dell'altro così che non può essere
migliore fa tipo finito della corsa umana di lui;
2 - il susception di questo uomo perfeziona dal suo Verbo; il
susception che intende l'unione immediata in unità di
nessuno di questo uomo che diviene Uomo-Dio di lui,;
3 la creazione nell'anima di questo uomo perfeziona elevato
così ` ha l'unione personale (il hypostatic) del Figlio
di Dio, della grazia il più alto ed attivo quello può
essere creato; quindi he/it stabilirono una proporzione, un'appropriatezza
tra la natura divinisée umano dalla grazia creata, e
l'incréée di grazia che è la Persona divina
del Verbo;
4 - L'ammissione finalmente di questa anima ad una visione e
godimento beatifico del molto Santo la Trinidad, l'intero e
capendo che he/it è possibile ad una mente creata.
5 - Dio stabilisce così il suo Cristo in condizioni per
saperlo, piacere Lo possederlo come lui è di lui noto,
adorato, possedette senza più e meglio il créable
o concepibile in ordine di his/her/its; he/it lo dà a
questa fine una mente, un cuore delle capacità di natura
ed onora, un'attività di conoscenza ed amore che non
possono fallire la loro meta. Il Cristo non benedisse mai tradirà
l'intenzione di Dio: il culto dell'adorazione, di amore, di
encomio di azione della grazia che he/it ritorneranno a lui
è se uno osa dire indéréglable come he/it
è insorpassabile…
6
Tale è la pienezza di che S.Paul scritto: Nel Cristo
le vite nella pienezza intera della divinità corporalmente
(il Colletto. ,2,9,). lo Ripeta di nuovo, fin da di questa dottrina
l'anima cristiana non si sazia:
Perché memoria di his/her/its è più molle
del miele e his/her/its possesso più molle che il raggio
di miele; quelli che mangiano alcuni avranno di nuovo faim;et
quelli quella bibita alcuni avranno di nuovo sete. (Eccli. ,23,20)
Dio che lui amico nell'unità di his/her/its la vita infinita,
e è la radice, uno osa dire, della Trinidad di persone
sarà piaciuto da un altro che lui, fuori ha creato, his/her/its
Dipingono (1); quello piacerà
esso di un amore creato, e non infinito, fin da crea; ma come
grande come lui è possibile e compatibile con lo stato
della creatura; ed indefettibile come molto che insorpassabile;
e la taglia impareggiabile di questo amore è la"
misura" dell'anima del Cristo, della grazia del Cristo
della gloria (anticipato) del Cristo…
7 - Come menzionando il verso 18 del Colossienses, 1, in un
piccolo tempo noi omettemmo delle parole che c'avevano dirottati
poi, e di chi senso ora sarà limpido:
"He/it è la testa del Corpo della chiesa, lui quello
è il principio, il firstborn delle morti così
che in tutte le cose, he/it contiene, Lui, il primo luogo…
"
He/it è il principio, he/it è la testa, il Capo
della chiesa delle menti, angeli ed uomini; questo intende la
fonte meritevole delle concessioni di Dio; la gloria, la grazia
necessario all'ottenere della gloria, la natura necessario all'uso
della grazia. Tale è l'ordine, nessuno di esecuzione,
ma di intenzione. La meta che uno intende è nel desiderio
prima: visitare Roma, là vedere il Pontefice Supremo;
ma prima di arrivare là, io dovrei provvedere, ` ha la
preparazione multipla del mio viaggio, poi suonare porta a termine:
nell'ordine storico i mezzi precedono la fine; ma saperlo e
volerlo, è per la fine nell'ordine psicologico che uno
insorge moto i mezzi: she/it li precede.
Romani, 8,29" Quelli quel Dio seppe in anticipo, lui li
predestinò per essere in conformità al ritratto
di his/her/its Figlio, così che his/her/its Figlio era
l'il più vecchio di un grande numera fratelli (il primogenitus);
e quelli che lui ha predestinato, lui li ha appelés…justifiés..,
lui li glorificò.. " Noi abbiamo all'ordine storico:
predestinazione nel Cristo; elezione alla natura, alla grazia,
alla gloria.
Di ogni eternità Cristo è stato concepito, visto,
ricercato di Dio come l'oggetto della compiacenza di his/her/its,
il principe di his/her/its œuvres…
Seguente lui apparve sulla terra, e he/it conversarono fra gli
uomini (Baruch, 3 38)
(1) - Cristo è il ritratto del
Dio invisibile; noi lo leggemmo in Colo. ,1,15 sopra di affermò;
ed anche 2 corno. ,4,4… il Cristo che è il ritratto
di Dio Notre-Seigneur dichiara la stessa somiglianza, o dice:
Chi mi vede, vede mio Padre (Joan., 14,9); quello mi vede, vede
quello che ha spedito a me (Giovanna. ,12,45;8,10). He/it non
è troppo audace di esclama quel he/it è ` ha Dio
un altro Lui, dopo lui l'adito: Ego e sumus di unuim di Paternostro
(Giovanna. ,10,30),en che lo sente, come è necessario,
in relazione all'unità della persona nella dualità
delle nature.
8.
quando la pienezza del tempo era arrivata, Dio spedì
il suo Fls, nato di una donna (il galatres,4,4).
_ L'angelo del Dio l'annunciò, a Marie e lei concepì
il S. Mind…
_ ha la domestica del Dio che lui io sono fatto secondo il Suo
discorso…
_ Ed il Verbo si fabbricarono carne, e visse fra noi…
Tre volte al giorno, al suono di una campana che prima ha suonato
nei chiostri dei fratelli Minori istruisca da S, Bonaventure
i sostenitori devoti si richiamano con emozione l'istante indimenticabile
o si realizzarono temporalmente, l'intenzione eterna di Dio!…
Noi celebriamo ogni anno, a marzo 25 il compleanno di questo
evento, il più grande della storia dell'umanità
ma la chiesa capì che precisamente his/her/its portarono
richiesti che rimase sotto la prospettiva delle anime sempre,
ed adottò e dedicò la pratica dell'angelus. A
mezzogiorno, di sera ci ricorda questo Istante che vive venire
vero all'alba, che che nessun pensiero umano è degno
per concepire, nessuna bocca degno affittare…
9.
in questo istante di Ebbe fiducia in lui di Marie, nel santo
essendo germinato di his/her/its carne verginale, l'anima fu
presentata, ed il verbo l'intervallo di assuma…Aucun di
tempo non disgiunse questi tre fatti che noi esprimiamo successivamente:
la germinazione della carne molto santa, della la creazione
e della fabbricazione della birra dell'anima, assomption della
Persona divina; il corpo non era mai senza l'anima, mentre essere
figlio umano di Marie mai era solamente non era di Dio…
Appena il beneplacito di Marie accettò il lavoro della
Santo Mente, il santo essendo disceso di questa collaborazione
era Jésus-christ…
Immediatamente, l'anima dell'Uomo di Dio che Cristo Fils comincia
a godere della pienezza di his/her/its facoltà umane,
della visione e possesso della Dio-Trinidad, del susception
dal Verbo di Dio ad una durata. She/it diviene consapevole di
soi;elle si vede.
She/it vede herself/itself crearono più bella anima e
lo stesso créable; di altri come bello, ma nessuno più
bello e perfeziona, mentre essendo possibile; comunque she/it
vede herself/itself, she/it, eletto crearono, senza l'avere
meritato da nessuno mezzi; she/it vede herself/itself provvisto
ed assistè così in d,une di attività di
his/her/its onori grande che un più grande non può
essere crea, e senza merito di parte di his/her/its; she/it
vede herself/itself in un visone e godimento di Dio come più
alto è impossibile, e senza l'avere meritato!…
Conseguenza di tale moto di favori, she/it vede herself/itself
nell'inabilità che è infedele a destino di his/her/its;
she/it vede personalmente herself/itself unito del Figlio di
Dio: è in questo Figlio che she/it dice: Io e questo
Figlio mi dice"" da lei…
E tutti esso, senza l'avere meritato da nessuno mezzi né
può meritarlo, scelto prima di esisterlo..
Alla stessa durata come she/it vede quello che Dio-Trinidad
lo fa essere, vede cosa è Dieu`et che la visione che
l'ha, è il più perspicace e capendo che una mente
finita può possedere…; e his/her/its vista attiva
di che che è quello che è, mostrarlo la distanza
infinita che lo disgiunge di Dio,: perché così
alto, così sublimi, così felice di tante perfezioni
quanto una creatura può portare di lui, lei vede herself/itself,
anima umana presunta dal Verbo finito e limitò, di fronte
alla Taglia infinita, la Perfezione assoluta della Trinidad
divina…
10.
Poi, e sempre in questo stesso prima istante di esistenza di
his/her/its al seno verginale di Marie, l'anima umano di Dio
incarnato agì divinamente dal mente Santo ritorna a Dio
- il Trino un culto dell'adorazione uguale al potere spirituale
ed alla grazia totale e creata che non trova è…
risponde alle concessioni gratis delle quali è riempito,
allagò, da un totale, atto di amore uguale, uguagli alle
concessioni, uguagli a Dio sta aspettando,; da una gratitudine
di alla misura, di amore di his/her/its; da un quine dell'offerta
qualsiasi cosa fece più per volere a his/her/its Santo
Trinidad da un encomio.
Comunque la vita intera dell'Uomo-Dio è solamente la
dilazione ininterrotta di questo atto di adorazione, di amore,
di encomio della gratitudine con riguardo a Dio, di questa offerta
cominciata nel cuore di si sposa, al molto istante o la pelle
di labbra della Vergine che hanno Avuto fiducia dell'acquiescenza
alla comunicazione dell'angelo ed agli anticipi di Dio che tre
volte il giorno, al fare pagare della campana noi siamo incitati
a retell:
Ecce l'ancilla di Domini: Mihi secundum verbum tuum fidato.
Il retell di impedimento esso con pietà, con un'attenzione
presente a senso di his/her/its.
11. Lui noi e molto difficile, non dire impossibile, parlare
pertinentemente di queste meraviglie. Noi siamo al pieni del
mistero dell'incarnazione là; come lo fa osservare S.Lépon
il Grande, la mente chiaramente concepisce ed immediatamente,
di un'intuizione, quello che può esprimere solamente
successivamente ed imperfettamente il discorso.
He/it è solamente una persona in Cristo, la Persona divina;
Cristo, solamente ha un io quello è un io decisione divina
da labbra di his/her/its di uomini. Ma i sentimenti e gli atti
che noi descriviamo, noi li concepiamo come gli atti ed i sentimenti
nessuno della Dio-uomo, ma dell'uomo - Dio.
È come Uomo, nessuno come Dio, che Cristo vede himself/itself
più bel créable dell'essere, dotò della
grazia più nobile e la visione più alta,; è
come Uomo, nessuno come Dio che he/it adora e si dà,
quel he/it piace, e quegli affitti di he/it: perché come
Dio che he/it è il Padre è uguale; come Dio he/it
non ha attività distinta di quella del Padre e la Mente:
tamen molto onnipotente, sed l'unus di Omnipotens, e così
Dio-trino concepì ricercato, formò, perdonò
e glorificò quello per essere benedetto quello per sempre
mi dice in his/her/its Figlio, sarà conosciuto, adorato,
ringraziò, allacciò, eccitò, da una creatura
a che era capace, del fuori per essere il ritratto visibile
del Dio invisibile,; e nell'amore di che potrebbe riprodurre
in splendore finito, il Processo Trinitaire nel pieno fiore
all'interno della benzina Infinita.
12
- God takes pleasure infinitely in the worship, the love, the
grant of oneself of this Firstborn of all creature,: this homage
is sufficient to him. The Christ's answer to the advances of
satisfied God-Trine to equality to the intention of love that
carried God to come out of his/her/its blissful solitude, God
would have been able to keep itself/themselves of it: his/her/its
work was perfected.
If he/it goes farther, if he/it pushes to a sort of excess the
communication of his/her/its life, of his/her/its activity,
of his/her/its happiness, if he/it associates to his/its Firstborn
a multitude of Brothers, this communication is like an addition
of kindliness that beforehand salaried st, compensated, on balanced
by the absolute value of the homages returned to God-Trine by
the Man-God in return of sound Don First.
All homage emanated of the creatures will embellish itself of
his/her/its involvement to the feelings and to the merits of
the Man-Dieu;mais hopeless ingratitudes, if it occurs some,
won't be able to count by this first return.
Let's stop ourselves there. The assault of love that settles
between God and his/her/its Son will reveal us other marvels
shortly, let's Retell to finish the prayer of S.François:
Poor person sinners, oh good and big God! - we are not worthy
to name you; as we implore you urgently so that Christ Notre-Seigneur
your beloved Son some that you take pleasure solely, returns
you graces in all things, with the consolatory Holy spirit,
depending on whether he/it is pleasing to You and to Themselves:
because it is this Son who is always sufficient you and for
all, and it is for him that you granted us all grace. Amen
|
| |
| IV-LA
GESÙ' RISPOSTA AGLI ANTICIPI DI PADRE DI HIS/HER/ITS |
| La
nostra ultima intervista ci guidò fino a che il momento
sacro o l 'Uomo-Dio, il Nostro Dio Cristo, divenendo consapevole
per essere quello che stava accomodando a Dio che è nella
faccia anche di quello che è Dio, rispose all'intenzione
di predestinazione di his/her/its dall'omaggio di tutti lui al
Santo di Trinidad.
Prima di passare al tema che noi dobbiamo considerare al momento,
e per il buono per situare la dottrina sull'intero, prendiamo
brevemente questi quattro punti: quello che Gesù vede himself/itself
essendo, in se stesso e di fronte a Dio; e come he/it dedica himself/itself
a Padre di His/her/its. Il sapore è non è esaurito,
la profondità lui alcuni
mai esaurirà.
1 - in se stesso, in his/her/its t natura his/her/its onori e
his/her/its onorano e his/her/its si vantano di, Gesù vede
himself/itself l'uomo più perfetto che può esistere;
privato alla verità della personalità benigno; ma
questo non è lui un'imperfezione, perché questa
personalità, in un modo represso dalla Persona del Verbo,
è così divinamente approvvigionamenti.
II DEVANT Dio, he/it vede simultaneamente himself/itself come
un essere tirato a nulla, finì, limitò, essenzialmente
distante del divino essendo fiorito in Trinidad di persone; perché
del tutto grande, sublimi, felice quel he/it è di perfezioni,
tanto quanto una creatura può portare di lui, lui non esce
di his/her/its l'indigenza indebitata e fondamentale di tutti
che lui è e di tutto quello che lui ha, e della molta possibilità
di debito di his/her/its, alle scelte soltanto liberi del Creatore.
III. Come lui ritorna a lui tutti in un atto unico, o la nostra
debolezza, immaginarlo discerne:
Gratitudine assoluta, unreservedly dell'offerta amore totale,
adorazione fracassata; corrispondenza intera alla volontà
intera di Dio su lui; uguaglianza che riempe l'attesa divina;
perpetuità indefettibile… perché his/her/its
cominciando corrisponde Ebbe fiducia in lui di Marie, ma non interromperà
mai himself/itself durante i secoli senza fine.
IV. Noi aggiungemmo che DEU COMPLAÎT Infinitely Nell'Omaggio
dell'uomo - Dio che riempe intenzione di his/her/its e his/her/its
vœu: Perché questo e per questo omaggio che he/it
hanno concepito, ricercato, creò, Cristo dotato e privilegiato;
ed ora he/it vede così in Lui un ritratto di sé
perfezioni che nessuno più perfetto non può essere
realizzato; Può dire Gesù: chi mi vede, vede mio
Padre; e he/it riceve questo uomo di benedire un ritorno di amore
come un altro più perfetto diviene impraticabile e quel
he/it compensa tutti i qu di defezione potrebbero accadere da
loro per essere creato.
Ora si avvicini alla continuazione delle nostre considerazioni.
2.
Dio prende perciò infinitamente piacere nell'omaggio dell'Uomo
- Dio. Fino a che questo omaggio, il lavoro divino entrò
vero nell'esenzione più assoluta da pagamento; Dio fece
tutti gli anticipi. Cristo risponde e his/her/its rispondono riempimenti
al desiderio divino. Dio farà himself/itself lui per sconfiggere
in generosità? He/it vorranno accordare le compiacenze
nuove, di meriti nuovi di concessione nuova al Figlio di his/her/its
dilection?… E se questo uno, su his/her/its giri, infatti
tale uso che Dio scoperte se ne glorificarono fino a che o si
farà seguire i partner di questo duello di amore!..
Come lontano che la Rivelazione per guidarci. Purifichiamo le
nostre menti ed i nostri cœurses. Sollecitiamo la Vergine
che il his/her/its di Marie aiutano, luminoso e convaincante`méditons
ogni asserzione con pietà.
Tutti accordano da che arricchì Dio, in una misura suprema,
l'uomo - Dio Jésus-Christ, è concessioni assolutamente
gratis. Esenzione da pagamento oppone merito, a debito: quello
che fa un lavoro, il salario lo è accordato come una cosa
dovuta, nessuno come una grazia, un favore,; così, è
sul contrario, da grazia questo non può essere a causa
di meriti di his/her/its (1). meritare,
è necessario per agire, ed agire, esistere l'Uomo predestinato
come Figlio di Dio dall'unione di hypostatic comunque è
stato concepito, scelto, volle, di fronte a ha esista poco, perciò
di fronte a ha potuto meritare predestinazione di his/her/its
da nessuno mezzi. È limpido.
Quello non pensa: Come Uomo, Cristo non esistè; ma, he/it
non è come Dio precedente all'incarnazione?
È necessario per ricordare quello che noi già dicemmo:
Come Dio, il Figlio non ha col Padre ed il mente Santo che uno
solamente e stesso agire (2), agire
lo segue della natura; ma la natura è comune alle Tre Persone;
quindi aria è comune.
Come Dio, la Seconda Persona seppe, ricercato, azionò l'incarnazione:
la creazione del corpo e l'anima, l'inserzione di questo uno in
quell'uno l'assomption del Cristo l'equipaggiare, alla stessa
durata e nessuno più nessuno meno che i due Altro; il Padre
e la mente.
Luc Santo, dicendoci precisamente il fatto dell'incarnazione in
dipendenza di his/her/its di Ebbe fiducia in lui del molto Vergine
Santo, mostri l'unità di azione delle Tre Persone:
Il mente Santo lo verrà;
La Virtù del Molto Alto La coprirà con his/her/its
Ombra;
È perché essendo Santo che sarà nato di Lei,
sarà chiamato Figlio di Dio.
(1) il Rom. ,4,4;11.6
(2) agire lui, è la capacità dell'azione, la radice
dell'azione l'attività se uno vuole; ma corriere speciale
di attività una possibilità di azione; quando uno
dice di agire lui, uno esprime l'esercizio dell'attività.
3
- la predestinazione del Cristo che equipaggiare è perciò
del tutto gratuitamente.
Questa esenzione da pagamento sparge finché la coscienza
presa da lui del lavoro operato in his/her/its favorisce, Dio,
ci ha detti, fece tutti gli anticipi. Ma immediatamente Gesù
risponde. La risposta di His/her/its sta meritando.
Il merito è precisamente la compiacenza che Dio accondiscende
prendere nell'atto di una creatura (2) noi già lo dicemmo
Comunque, la compiacenza che Dio prende nell'omaggio del Cristo
Jésus, perciò il merito di questo atto agli occhi
divini, corrisponde alla volontà precedente intera di Dio
per dare itself/themselves un adoratore perfeziona ed accordare
a questo adoratore la possibile grazia intera.
Dio prende perciò piacere tanto quanto lui l'aveva augurato
in his/her/its l'omaggio di Cristo. Quello che viene di nuovo
a dire quelle concessioni di he/it a questo omaggio un merito
come grande come he/it è possibile, insorpassabile, tutti
i meriti di tutte le creature unite, angeli ed uomini e se lui
in è di altri capace stare accomodando a Dio, non omise
la molta Santo Vergine Marie, uguaglierà il merito di questo
primo omaggio non ritornato mai a Dio dal Firstborn della creazione;
bene più, i meriti delle creature prenderanno la loro fonte,
loro essere, il loro valore di questo primo merito. Perché
è questo primo omaggio del Figlio d his/her/its dilection
che ha meritato a tutti altri esseri, incluso Madre del his/her/its
della Vergine la loro chiamata a: 1 la gloria; 2 la natura; 2
la grazia da che, nella natura, loro saranno capaci giungere alla
loro gloria, questo intende la loro ultima fine, questo intende
di nuovo il coinvolgimento in Christo Jesu della vita di Dio Trine.
4. come si sa esso?
Dalla Rivelazione
Noi
non aspettiamo, certamente, che la scrittura c'esprime proposte
nei termini precisi elaborati dalla meditazione teologica, Ma
delle asserzioni della scrittura, spiegò inoltre dalla
Tradizione orale, i Padri prima, poi le Teologie, e specialmente
i teologi della famiglia francescana, uno disegnato svilupparono,
mise in mostra questa dottrina.
Un esempio comincerà ad impararci il metodo questo questo"
chiarimento."
Il Salmo 2, versi 6-9 pronunciano:
Io sono stato stabilito Re su Zion, la montagna santa. Io pubblicherò
la delibera: Il Dio mio dice: Lei è mio Figlio, io La generai
oggi. Chieda a me ed io gli darei le nazioni per eredità,
per dominio le estremità della terra, Lei li governerà
con un scettro di ferro (l'infrangible). E come un vaso di creta
Lei li romperà.
Secondo il contesto, le nazioni sono in rivolta contro il Re-Messia:
noi non vogliamo che he/it regni su noi. È perciò
su un Re, l'unse del Dio, a chi Dio conferì un impero universale.
Cosa è questo Governi? Di chi i Psalmist parlano lo?
È di nuovo e sempre della Rivelazione che noi possiamo
impararlo. Comunque questo passaggio del Salmo 2 è famoso.
Inoltre le allusioni che uno potesse ne trovare altrove, he/it
è stato fatto commenti tre volte da Paul santo.
Nel discorso dell'apostolo, aggiunse dall'Atto XIIIS, noi leggemmo:
"La promessa fece ai nostri padri, Dio portò a termine
per noi, mentre rianimando Gesù, secondo quello che è
scritto nel Salmo 2: Lei è mio Figlio; Io La generai oggi."
Nell'Epistola agli ebrei, similmente noi leggemmo 1.5: "A
che degli Angeli Dio ha davvero lui mai dice: è mio Figlio,
La generai" oggi?
Ma, secondo l'apostolo sta disputando, Dio pronunciò questo
discorso su" il Figlio che lui stabilì erede di tutte
le cose dal quale lui creò anche il mondo, e che…
dopo c'avere purificati dei nostri peccati, si sedette al diritto
della Maestà divina". Hébreux,1,2,3
E di nuovo: "Il Cristo non sorse di lui al Pontificato, ma
lui (lo ricevette) di quello che ha detto a lui: "Lei è
mio Figlio, io La generai oggi"; come he/it dice di nuovo
in un altro luogo: "Lei è un prete secondo l'ordine
di Melchisédech" per sempre (ebrei 5,5).
Così, alla testimonianza della Scrittura, il carattere
a chi Dio dichiara,; È silenzioso mio Figlio", e lo
conferisce la Regalità universale, è Cristo. Perché
è davvero Lui che he/it rianimarono delle morti, che he/it
stabilirono erede di cose di toues dopo avere avuto da lui creò
il mondo, e quelli he/it fecero his/its raddrizzare siede quando
he/it c'avevano purificati dei nostri peccati; è Lui che
anche è il Prete eterno; da allora col Salmo 2, sa Paul
luogo il Salmo 109 o he/it è detto:
Il
Dio disse al mio Dio:
La sieda al mio diritto finché io faccio dei Suoi nemici
lo sgabello dei Suoi piedi.
Il Dio lo giurò, non ne sarà pentito:
Lei è un prete secondo l'ordine di Melchisédech
per sempre
Cristo, ma (secondo la distinzione già insinuata) come
Figlio dell'uomo, e nessuno come Figlio di Dio; fin dal Figlio
di Dio; uguagli a his/her/its Generi, possieda giuntura con Lui
la sovranità su ogni essere, non può dire his/her/its
Padre: Chieda a me!
Comunque
uno ha pidocchio per notare nel commentario di Paul santo che
il Dio che Dio si rivolge che questo parla a his/her/its Figlio
Gesù: "Lei è mio Figlio, io La generai oggi",
alla durata di nascita di his/her/its; alla durata di risurrezione
di his/her/its; alla tempo deo his/her/its elevazione all'assistenza
eterna… L'oggi di che he/it è domanda è il
presente immutabile dell'eternità, simultaneo a tutti i
fatti del mondo creati quel luogo di presa forma le volte. Quello
quello del nome di uomo di his/her/its noi chiamiamo Cristo, è
secondo la divinità di consubstantial sfidata e coéternelle
al Padre; l'unità della Persona nella dualità delle
nature è il nœud del mistero dell'incarnazione. Come
non speri di afferrare il" come" dei fatti che copre.
Cosa noi possiamo concepire, è che l'anticipo fa da Dio
a his/her/its Cristo: "Chieda a me ed io gli darò
la regalità universale", è contemporaneo di
unzione di his/her/its come prete eterno. Il Salmo 109, già
incerò, dice similmente (secondo il Vulgate):
A Lei il potere supremo è nel giorno della Sua forza, nello
splendore del santuario (eterno).
Di seno di his/her/its, di fronte all'alba io La generai.
Il Dio glielo giurò non sarà pentito alcuni
Lei è pronto secondo l'ordine di Melchisédech per
sempre…
Se l'impotenza della lingua umana c'obbliga a distinguere dei
momenti successivi nell'eternità, la ragione drizza i nostri
pensieri. Noi non confondiamo la generazione eterna del Figlio
con la delibera dell'incarnazione di questo stesso Figlio; il
primo è fuori di ogni calcolo di tempo, il secondo fa cominciare
le volte.
È perché, dice Augustin santo (Enchiridion, c 49
n 14), la grande voce del Padre che echeggia su Gesù al
battesimo: " Lei è mio Figlio, oggi io La generai",
non solo designi questa frazione di tempo o he/it è battezzata;
she/it intende il giorno immutabile dell'eternità per mostrare
che questo uomo (battezzò) appartiene alla Persona dell'Unico
figlio: ut illum hominem annuncio Unigeniti personam pertinere
mostraret. Effettivamente, o il giorno né non comincia
dalla fine di ieri, né non prende fine dall'inizio di domani,
he/it è oggi sempre."
Ma che era su molto Cristo come metro di uomo, tutto che noi portammo
chiarimenti lo dimostra.
E noi possiamo capire perciò questo:
6.
In return of the homage of worship, of love, of gratitude, of
contract, of oblation by which the Man-God answers the intentions
and the desires of the Trinidad Saint and that is to his/her/its
eyes of an unsurpassable value, generous God tells his/her/its
beloved Son:
Ask-moi…et I will give to you…
Immediately full of the in love deference for the desires of are
Father, the Christ asks and gets the universal Royalty.
Who tells it to us, once again? Who guarantees it to us?
Himself:
All power has been given me to the sky and on the Mt earth. ,28,8).
- The Father put back everything enters my hands (Mt. ,11,27)
_ what my Father gave to me is bigger than all (Joan. ,10,29).
_ Father, you gave me power on all flesh (Joan. ,17,2).
We read higher: Hébr. ,1,2:
God established (his/her/its Son) heir of touts things; and Colo.
,1,18:
(God wanted) that in all things he holds the first place (he possesses
the pre-eminence).
It is therefore in his/her/its full sense that it is necessary
to hear Jesus' answer to Pilate (Joan. ,18,37).
Pilate tells to him: - Are you therefore a King?
Jesus answered: _ You say it, I am King.
Avanziamo
un poco di nuovo nel nostro tema ed allacciò sta andando
a capire perché il mistero della Redenzione offende a molti
occhi lo splendore del mistero dell'incarnazione.
7 - il Cristo equipaggiare, al primo istante della creazione di
his/her/its e his/her/its assomption entrarono nella visione e
godimento più alto che disegnano essere creati del Molto
- trinity di Santo, questa "beatificazione" dell'Uomo-Dio
corrisponde allo stato naturale di beatitudine di Dio-uomo; she/it
esclude ogni sofferenza, ed ogni molta possibilità di soffrire,
e poi morire. Vedere Dio affrontare - la faccia, e soffrire fino
a che la morte; essere la fonte della vita, ed essere capace morire,
è incompatibile.
Perciò nel Cristo la possibilità di soffrire e morire
può essere solamente miracolosa. È da spontanea
volontà, è da scelta personale che he/it hanno rinunciato
a beatitudine di his/its; he/it chiesero Dio il potere per soffrire
e morire; Dio non l'impose la sofferenza e la morte come la condizione
precedente alla glorificazione di his/her/its; ma da una condiscendenza
di onnipotenza di his/her/its, da derogazione alle leggi della
visione e la beatitudine he/it accordarono questa facoltà
a his/her/its Figlio Gesù:
"Ripariamo i nostri occhi su Gesù (autore e consumatore
della Faith) lui che invece della gioia che è stata proposta
a lui, l'ignominia sdegnosa, sopportò la croce" (Hébr.
,12,1)
"Il Cristo-Gesù, mentre he/it era nella condizione
di Dio, non tenga avidamente l'uguaglianza di his/her/its con
he/it di Dieu`mais si fu annichilito, mentre prendendo la condizione
di schiavo, facendo simile agli uomini e riconobbe per uomo in
tutto quello che l'apparve: he/it si fu annichilito, mentre facendo
itself/themselves obbediente fino a che la morte, ed alla morte
della croce… " (il Filippo. ,2,3-8)
8
ragione? Perché questa rinuncia?
Questo regno di creazione di toue che Dio consegna a lui in eredità,
immediatamente Cristo vide in che stato l'aveva ridotto il peccato!
Tra Dio e lui, un abisso! Ma tra i peccatori e lui, un altro abisso.
Quindi sublimi quel he/it è ed il Padre uguale nella personalità
di his/her/its Figlio, il Cristo equipaggiare è una creatura
comunque, molto distante del creatore. Tutto quelli he/it ricevettero
e tutto quello che quel he/it è in natura di his/her/its,
in his/her/its onori, in his/her/its si vanti di, in unione di
his/her/its col verbo, he/it non li ha esso e l'Est che da concessione
gratis, diritto immeritato ed inoltre imméritable…
Quindi lui prima che Dio vede himself/itself: la Creatura, lui
l'adore`Privilégié, he/it grazie; voluto per l'amore,
he/it piace; ma he/it vede anche quasi himself/itself da his/her/its
che predestinazione gratis ha costituito ad una distanza infinito
del resto delle creature.
Loro è stato voluto e sono stati chiamati all'esistenza
nell'onore di his/her/its; loro lo sono stato dato per eredità
di his/her/its e regno di his/her/its; ma il loro peccato li curvò
del loro modo ed il loro destino.
"I his/her/its delle cose presentarono così ad occhi
di his/her/its, dice Augustin santo (Enchiridion, prenoti 3, chap.26):
La corsa gisait umano in his/her/its addolora, ed anche si rotolò
di lui, e dei dolori in dolori affrettati his/her/its dannarono
massa; e collegò al fato degli angeli corrotti, she/it
fu votato per espiare l'abuso di potere di his/her/its da punizioni
irremissibile… E ciononostante Dio non fermò di sostenerli
nell'esistenza mentre li tenne la vita ed i mezzi di sostenere
itself/themselves; perché he/it avevano giudicato più
degni di amore di his/her/its per ritornare i peccatori al buono,
che non permettere peccato."
9
- la sinistra è presa immediatamente di Gesù. Di
tutti questi creature si ribellano, he/it è il Capo, he/it
è il Re; he/it offriranno loro il saluto. He/it arriverà
alla loro testa per portare li appoggi fino a che la loro Fine;
he/it discenderanno abbassi che loro, da una vita più povero,
più laborioso, più doloroso che non è consuetamente
la vita degli uomini; così che conquistò alla fiducia
e l'imitazione, gli uomini seguono il loro Capo divenuto il loro
Redentore.
Realizzare questa intenzione, lui per scegliere il t che soffre
della morte, Soffrire e morire per feste colpevoli che sono per
lui; sulla mano del una, imitare l'esenzione da pagamento degli
anticipi di Dio verso lui; his/her/its sommano amore non può
crescere, ma apparirà in pienezza mentre dà itself/themselves
unreservedly e senza ritorno ad esseri che non possono meritarlo
né ritornarlo; perché he/it non è di più
grande amore quello per dare la vita di his/her/its per quelli
che uno piace, altrimenti forse che darlo per quelli che non piacciono;
dei meno, è questo da questo eccesso che Dio accredita
la sua carità verso noi, disse Paul santo, (il rom., 5,8).
D'altra parte se uno osa parlare così, dopo essendo ritornato
a Dio l'equivalenza dell'esenzione da pagamento di diritti di
his/her/its Gesù, mentre la sofferenza e morendo, anche
ritorna ai peccatori il vantaggio che he/it ha su loro: dall'estinzione
del loro debito, l'espirazione dei loro peccati, la consegna della
schiavitù infernale, la possibilità del merito nel
buon uso della loro libertà la restituzione della grazia
e la gloria.
Dice "il Cristo, entrante nel mondo: Lei non ha bisogno di
sacrificio né olocausto, oh Dio; Lei non li accetta o;
ma Lei mi ha forma un corpo; Lei decretò la mia incarnazione;
Lei mi permise di offrirmi. Poi io dissi: qui io sono. Così
come he/it è decretato di me; dadi l'inizio, io vengo Oh
Dio, portare a termine la Sua volontà"…
"Perché da un'offerta unica, he/it procurarono per
sempre la perfezione a quelli che sono santificati."
Quindi parla Paul santo sempre, (ebrei, 10,2;10,14). non è
la dio-uomo, ma l'Uomo-Dio che si esprime di questo genere; comunque
se uno cerca la data di questo discorso, uno trova indicò
da queste parole: Mundun di Ingrediens, entrante nel mondo,: è
almeno all'istante della his/her/its Incarnazione, nel momento
fisso e senza tempo da Ebbe fiducia in lui di Marie.
Dio non richiese gli insanguinati riparano dell'offesa; allo fece
dal peccato degli uomini; ma Gesù l'offrì piaccia
solamente degno della gloria di Dio ed amore di his/her/its. E
quello che sta accomodando a Dio nell'offerta di his/her/its Figlio,
quello che fa il valore di Gesù' sacrificio che è
meno la morte che l'amore; o è l'amore spinto finché
la morte che rivela l'immensità dell'amore….
10
- "è perché Dio elevò supremamente (il
Cristo), e gli diede ed il nome al quale è finito il di
ogni nome; quindi au Chiamano di Gesù, ogni ginocchio volse
nel cielo, sulla terra e negli inferni e che ogni lingua proclama,
alla gloria di Dio-padre, quel Cristo è il Dio" (il
Filippo. ,9,11)
"Cristo si sedette alla destra di dio per sempre, mentre
aspettando d'ora innanzi quelli nemici di his/her/its divenuti
lo sgabello di piedi" di his/her/its (Hébr. ,10,12;
Salmo 109,11; io incorno. ,15,22,39).
"Generi, dice Gesù in his/her/its preghiera ministeriale
(Joan. ,17,1-5), Generi, l'ora venne, glorifichi Suo Figlio, così
che Suo Figlio La glorifica; Lei gli diede autorità su
ogni carne, così che a tutti quelli che Lei ha dato a lui,
he/it dà la vita eterna…
"Io La glorificai sulla terra, io finii il lavoro che Lei
mi diede per fare, ed ora a Lei, Oh il Padre, mi glorifichi al
vicino a Lei della gloria che io avevo da Lei di fronte al mondo
era."
Tutti che questi testi danno allo stesso insegnamento: Gesù
strappò himself/itself della gloria del quale lui potrebbe
godere quietamente da Dio per venire ad acquistarci da his/her/its
Passione e morte di his/her/its,; ed il lavoro fatto, he/it presero
questa gloria, come dopo che he/it avevano lavato i piedi di apostoli
di his/her/its, he/it misero di nuovo cappotto di his/its.
(Joan. ,13,12).
Fermiamo qui la nostra meditazione. Noi vedremo quello che propone
da allora in poi a noi e l'esempio di Gesù e l'esempio
del santo di François.
Per favore François santo
Oh grande e glorioso Dio, il mio Dio Gesù Christ, illumini,
io lo prego, oscurità della mia mente; mi dia una fede
corretta, una speranza fissa, una carità perfetta; fa che
io La so, Oh il Dio, così che in ogni cosa io agii sempre
secondo la Sua volontà santa e vera. Amen
|
| |
| V
- IL LAVORO CHE INTERPONE |
| Al
giorno d'oggi la meditazione, gradiremmo ritornare l'insegnamento
della scrittura riguardo all'esercizio della mediazione del Nostro
Dio Cristo; prima in un sommario che sarà, di meditazioni
precedenti nostre la conclusione,; poi, secondo la dottrina dell'epistola
agli ebrei, nell'esposizione del particolare punto della Redenzione;
perché per molta Redenzione la vita generale dell'intenzione
di Dio dimostrata dall'incarnazione offende.
È non ci trasporti via del tema del nostro set; Metta du
Cristo - Gesù nella pietà francescana; da quando
è a his/her/its titolo di mediatore universale che noi
fingiamo di connettere l'affermazione di exclusiviste della nostra
spiritualità; Dio non vuole, Dio non può essere
servito che nel Cristo e dal Cristo, in Christo Jesu.
Del lavoro portato a termine dal Cristo verso Dio e verso noi,
noi passeremo poi al lavoro per portare a termine dopo noi, in
Lui, da Lui, con Lui. Sarà la conclusione conveniente del
set, ed il tema di un'ultima meditazione.
Noi non ci scuseremo del nostro retell; L'inviterà i nostri
lettori per chiedere alla Vergine Marie per usare queste ripetizioni
per guidare nel loro cœurses realmente un così bello,
consolando così e dottrina che dà beneficio, e sostenere
la loro pietà in altezza di his/her/its.
1.Telles
sono perciò ancora una volta i palcoscenici dell'esistenza
del Mediatore.
A - Dio-Trinidad vuole, concepisce, prevede un essere creato degno
del Don di amore di his/her/its, capace ritornargli questo amore
nella possibile misura intera,; chi saranno il principio e di
lavori di his/her/its, e dell'omaggio di questi œuvres lo
presenterà in e ritorni la liberalità di his/her/its
verso loro; mediatore della creazione e mediatore di religione,
a his/her/its intitoli di Figlio delle compiacenze divine.
In questa intenzione, dio incarna il suo Verbo in un corpo perfeziona,
vivificò da un'anima perfetta, arricchì della pienezza
della grazia e la gloria ed unito in unità personale al
Figlio di Dio Che lui lo chiama Cristo per essere di benedizione,
Dio ed Uomo.
Avvertito così dall'amore infinito, l'uomo - Dio risponde
all'intenzione di elezione di his/her/its da un atto che realizza
pienamente il disegno di Dio, e quello è un omaggio dell'adorazione,
offerta ed amore, comunque questo omaggio vale per quello che
lo distribuisce, in his/her/its chiami e nel nome di ogni creatura;
he/it vale anche per la creazione ed anche valorizza ogni altro
omaggio delle creature.
Si dilettato di his/her/its la risposta di Cristo che riempe his/her/its
desideri, Dio propone a his/her/its Adorato la Regalità
universale sulle menti liberi e capace Gesù accetta da
docilità alla volontà paterna per partecipare in
his/her/its Filiazione e beatitudine di his/her/its.
B - su a qui tutti sono amore, tutte sono la gioia, tutte sono
gloria nella concessione di Dio, nella risposta di è Cristo.
Tutti potrebbero stare per la gioia di Figlio molto adorata e
gloria. Anche dopo avere visto in che abisso dei dolori il peccato
aveva immerso quelli che sono divenuti vassalli di his/her/its,
he/it potrebbero stare in his/her/its la condizione di Dio, tenere
l'uguaglianza di his/her/its con Dio, tenere la gioia che è
stata proposta a lui. Ma he/it giudicheranno meglio imitare la
liberalità della quale he/it era l'oggetto e la generosità
di Dio; su his/her/its giri, come da compensazione dei diritti
della quale he/it erano stati riempiti gratuitamente, he/it offrirono
di azionare la Redenzione degli uomini Dio; he/it sceglie la croce
come vuole dire di questa Redenzione.
Joy del Padre che accetta l'intenzione di his/her/its Figlio;
e che, fare alcuno possibile il conseguimento, mentre sospendendo
miracolosamente l'effetto della beatitudine, l'accordi la facoltà
di souffrire e morire; e spedisce così equipaggiò
al lavoro di amore di his/her/its.
Il Cristo fracassato conquista la sua eredità, consegni
le anime; muore sulla croce; e risuscitò, salga alla destra
del Padre o he/it si fa sedere mentre aspetta his/her/its secondo
avvento.
C - "Poi sarà la fine ` he/it daranno regno a Dio
ed al Padre, dopo avere annichilito ogni principato ogni potere,
ogni forza… l'ultimo nemico che sarà distrutto, è
la morte, perché Dio mise tutto sotto piedi di his/her/its.
Ma quando la scrittura dice che tutti sono stati sottoposti a
lui, evidentemente è ma quello che ha sottoposto tutte
le cose. E quando tutti saranno stati sottoposti a lui, il Dio
stesso farà omaggio a quello da quello che tutti sono sottoposti
a lui, così che Dio è Tutto in Tutti" (1Cor.,15,24.)
L'amore di Dio avrà l'ultima parola, così come aveva
il primo
2
- noi non immaginiamo capire, né anche che questa esposizione
ha intenzione di noi per aiutare là. Questa deviazione
improvvisa, o dei meno quello trattò con noi così,
dell'offs di lign di piano divino nella destra, accade nella luce
inaccessibile dell'incréée di splendore. Lo scoppio
del sole in mezzogiorno di his/her/its abbaglia l'imprudente quello
lo ripara e noi sappiamo che questo ténèbre non
è il fatto della stella, ma che esso st causato dalla debolezza
dell'organo. L'intelligibilità sublime dei fatti divini
c'acceca.
Noi andiamo via da un modo di amore, della gioia da gloire`nous
riesca come in una fine morta, ad un abisso del dolore della vergogna,
di sangue; questo Gesù che viene a tirare di lui a noi,
il prima è là necessario per seguire. Questa necessità
della croce ci sconcerta ed il più grande numero è
ne scioccato.
Noi accetteremmo volentieri e noi saremmo forse grati a lui che
he/it l'ha sceglie, baciò e subito da amore per noi e per
il nostro saluto. Ma quel he/it c'invita a prenderlo sulla nostra
svolta, portarlo, morire là passa la nostra facoltà
per ammirare e capire. Ciononostante, tutti gli uomini non sono
votati questione quello che, al molto obliquo quelli che non sanno
il nome di lui, anche quelli quella ripulsa esso, noi addensiamo
l'oscurità che c'avvolge, e quello è soltanto quelli
del Mistero della Redenzione, mentre cercandoli il razionale,
i naturali, logici chiarimenti; o anche mentre negandoli. Ai pretesti
non manchiamo noi: non sarebbe che che il completamento e conquista
insanguinata, in un scontro di teste rotte di esclavagées
delle nazioni, di rovine accumulate - perché così
lo rappresenta i salmi del primo Will e l'apocalisse del Nuovo
- di un lavoro annunciato come la sinfonia immensa o tutte le
creature, sotto la condotta del Cristo che interpone chorège
universale, consolerebbe il loro Dio in un'estasi di amore!…
Noi dicemmo altrove (1) quello dei tre grandi Misteri della nostra
fede, il mistero della Redenzione è il più immediato
per noi, perché noi ce ne siamo tuffati; ad ogni passo
noi collidiamo; a conseguimento di his/her/its, sapere il saluto
dalla sofferenza e da sangue; e che è necessario per noi
per darci, a noi ed all'altro, la ragione dei dolori che ci circondano,
c'attacchi e finalmente metterci per fornire di punta.
Negare non è una soluzione; rifiutare, sotto pretesto che
noi non capiremo tutti fin da qui sotto, studiare gli aspetti
che sono scoperti di lui a noi, è indegno della nostra
fede ed il nostro amore. Ascoltiamo quello che noi ritorniamo
apostolo di lui il Paul, può essere ci sarà sorpresi
per vedere gli affetti di questo danno a tutto l'interi che noi
sappiamo, e la giustificazione che là trova la teologia
francescana dell'universale e mediazione necessaria del Cristo
Jésus.
(1) la Comunione dei santi 3 parte, ch,III & III,p.152
"Dopo
avere cominciato col dire: Lei non volle e Lei non accettò,
né offerte, né olocausti, né sacrifica per
il peccato - tutte le cose a norma di legge le quali sono offerte
- he/it aggiunge poi; qui è che io vengo a fare la Sua
volontà; he/it prima abolisce così le cose per stabilire
il secondo, voglia (di Dio) secondo che noi siamo santificati,
dall'offerta che Cristo ha fatto, una volta per tutti, di his/her/its
il proprio corpo.
E mentre a norma di legge.. "uno offre molte volte le stesse
vittime che non possono rimuovere mai sul contrario i peccati,
il Cristo dopo avere offerto solamente uno questo sacrifica per
i peccati, si seduti alla destra di Dio per sempre mentre confina
d'ora innanzi con quelli nemici di his/her/its divenuti lo sgabello
di piedi di his/her/its. Perché da un he/it dell'offerta
unico la perfezione procurò per sempre a quelli che santificano."
Noi prendiamo in prestito all'epistola agli ebrei, ch.X.4-14,
questa esposizione impressionante del ruolo del Cristo. Chi potrebbe
adularlo per penetrare la profondità di lui, di coprì
tutta l'estensione uguagli di lui?… Dei meno era capace
vederci le cime principali, marcato da parole che sembrano noi
a noi di lui chi sono di fatto, misterioso; ma che l'apostolo
probabilmente capì chiaramente, e quelli corrispettivo
di his/her/its, degli ebrei alimenti il simbolismo biblico, e
di più istruito della dottrina--loro dovrebbero essere
principali di poi un tempo lungo là (il hébr., 5,11
14;6,1 10) sentì migliore che noi avremmo saputo come fare.
3.
" È impossibile che il sangue delle vittime rimuove
i peccati. È perché il Cristo, mentre impiombando
nel mondo, disse,: Lei non volle sacrificio, né offerta,
ma Lei mi formò un corpo; Lei accettò né
olocausto né sacrifici, per il peccato. Poi, io dissi:
Qui io sono (perché è di me che he/it è scritto
alla testa del libro; che io faccio, oh Dio, la Sua volontà).
4. Dio è mente. Il culto che può accettarlo, è
l'adorazione in mente ed in verità. Se he/it accettassero
l'offerta di vittime, non solo è queste immolazioni insanguinate
potrebbero accomodare a lui; ma è in auspicio, in faccia
in servizio dell'omaggio che solamente potrebbe ritornargli il
Cristo, è Figli incarnati.
Alla testa del Libro, al Principio delle delibere divine e tutto
il lavoro creativo prima è il Cristo che he/it è
domanda; è Lui quello deve venire a portare a termine la
volontà di Dio. Dio adattò a his/her/its Figlio
un corpo, he/it l'incarna; ed immediatamente, entrante nel mondo,
questo figlio Cristo dice a Dio; Qui io sono!
La volontà di Dio, è che" tutti gli uomini
sono salvati ed arrivano alla conoscenza della verità;
sapere che he/it è solamente uno Dio ed anche solamente
uno mediatore tra Dio e gli uomini, il Cristo l'equipaggiare (1)
quello se lo è dato in riscatto per tutti (1 Tim., 2,4)2.
Perché, davvero, questo e secondo questa volontà
che noi siamo santificati dall'offerta che Cristo ha fatto, una
volta per tutti, di his/her/its il proprio corpo.
(1) uno traduce anche: Il Cristo Jésus
fa uomo; uno l'inscatola, perché Gesù - Cristo è
il nome del Figlio di Dio ` a causa dell'unità del Personne`saint
Paul parla dappertutto o più o meno di questo genere che
sembra assegnare al Cristo Jésus un'esistenza precedente
ad entrata di his/her/its nel mondo; per esempio nei passaggi
già citato e che noi ricorderemo di nuovo in questa intervista:
Hébr., 12,2; il Filippo., 2.3.
5. il tempo di questa offerta è anche una di entrata di
his/her/its nel mondo, dice: Qui io" sono: Qui è che
io vengo a fare la Sua volontà."
Fin da questo istante questa offerta è completa ed accreditata,
non prenderà mai sottile, e è in questo senso che
è una volta unico, sufficiente, portò a termine
per toues; his/her/its realizzazione visibile ed insanguinata
su Monte Calvario; his/her/its realizzazione visibile e spirituale
all'Ultima Cena; his/her/its realizzazione sacramentale, ad una
durata visibile ed invisibile, visibile sotto la faccia di Pane
e Vino, ma impercettibile ed insanguinato, spirituale; il multiplo
non né non lo varia. She/it rimane unico, e è per
questa offerta unica che, fin dall'inizio, è stato portato
la delibera dell'Incarnazione; e perché she/it è
unico ed accreditato, che sulla mano del una la Predestinazione
del Cristo è assoluta e his/her/its Pre-eminenza universale;
questo e perché she/it è unico che she/it non si
fermarono e sodo eternamente nel cielo, così come noi lo
vedremo.
Quello che stabilì prete che il Cristo Jésus, sapere
Dio ha fabbricato il giuramento di lui: Il Dio lo giurò
e non si ritirò di lui: Lei è un prete per secondo
l'ordine di Melchisédech eternamente…; e, perché
he/it sta eternamente he/it possiede un'assistenza immutabile.
(Da là viene anche quelli he/it possono salvare perfettamente
quelli quel approccio di Dio da lui __ da his/her/its la mediazione
di __puisque) sta vivendo intercedere nel loro favore sempre (Hébr.7,
21,25). E non è in un santuario per fare mano di uomo,
ritratto del vero che il Cristo sembra entré`mais nel molto
cielo per essere tenuto d'ora innanzi per noi presenti di fronte
alla faccia di "Dio (Hébr. ,9,24).
6.
l'apostolo dà il ministero celestiale del Cristo Jésus
qui una ragione o una descrizione delle quali noi confesseremo
umilmente che lei sembra passare attualmente l'intelligenza umana.
I commentatori si sforzarono di penetrare il senso di lui. Riuscirono
bene? … Noi non entreremo nella discussione delle loro opinioni;
noi porteremo più vicino quello che è spiegare soltanto
questo altro discorso dello Stesso Apostolo al Colossienses: ""Dio
volle che la pienezza intera (della grazia e la gloria) visse
in his/her/its Cristo: He/it volle riconciliare da lui con sé
tutte le cose, quelli che sono sulla terra e quelli che sono nel
cielo, mentre pacificandoli dal sangue di his/her/its croce"
(Colo., 1,20).
Ecco ora quello che ci rivela Paul santo:
"I ritratti delle cose che sono nella conoscenza di cieli
i sacramenti terrestri hanno deve essere purificato da sangue;
le cose celestiali loro la realtà spirituale di chi sacramenti
sono la faccia uno passi l'estate da un oste più eccellente".
L'oste più eccellente dal quale state purificate le cose
celestiali, riconciliato a quota pacificò, è indubbiamente
l'offerta che Gesù Christ ha fatto, una volta per tutti
di his/her/its il proprio corpo, nell'incarnazione, nell'Eucaristia
sulla Croce ed ora, presente per noi di fronte alla faccia di
Dio. Paul Santo, profeta vede lo stesso colpo di œil tutti
gli aspetti dell'assistenza di Cristo: natura di his/her/its,
his/her/its esercitano, la figurazione di his/her/its dal vecchio
ed oggi sacrifici desueti, his/her/its reiterazione mistica dal
sacrificio della Legge nuova; his/her/its effetti temporali e
his/her/its efficienza eterna. E non è questo della stessa
realtà misteriosa che he/it parla sempre, quando he/it
dice al Éphésienses:
Dio ci fece sapere il segreto (il sacramentum) di his/her/its
voglia, secondo l'intenzione gratis che aveva inteso la bontà
di realizzarlo quando la pienezza delle volte sarebbe portata
a termine, sapere: completare tutte le cose in Cristo, quelli
che sono nel cielo e quelli che sono sulla terra" (Éphés.
,1,9.10).
Il Vulgate dice di completare,: istituire, ripristinare o insediare
in carica; Greco: sommare su, quell'uno traduce anche da éunir,
coordinare: tutte le parole nella coincidenza di senso in delle
foglie, o tra loro, o con quegli elevati più alto; uno
recupera la stessa indigenza delle cose celestiale e del terrestre
in relazione alla mediazione del Cristo, in questo passaggio che
nell'altro; e come per la pienezza delle volte, noi sappiamo,
che per Paul she/it santo designa l'era o il Figlio di Dio venne
a fare la volontà di his/her/its Padre, essere liberati
dalla barzelletta della Legge e le osservanze di his/her/its quegli
a quello fu conferito l'adozione (la ragazza. ,4,4).
7.
Tutti questo insegnamento è convergente e ci permette di
afferrare altrimenti ogni dettaglio, dei meno l'intenzione generale
del piano divino. Il cielo ci permetterà tutti per capire.
Finire l'esposizione del nostro testo, vediamo il Cristo Jésus
porta a termine che maniera la volontà divina che l'ha
presentato nel mondo.
"La vecchia Legge aveva solamente un'ombra di beni per venire
e non anche il ritratto delle realtà" promise (Hébr.
,10,1). questo i mezzi che non diede beni futuri che una promessa,
e nessuno come la Legge nuova, la realtà divina sotto un
sacramento o la fede può afferrarlo e nessuno i sensi umani
per discernerlo (1)
"She/it era perciò incapace per santificare quelli
che hanno partecipato in his/her/its sacrifichi perfettamente:
loro avevano belli rinnovarli, loro tennero la coscienza dei loro
peccati" (Hébr., 10,2) Ma il Cristo che è apparso,
come il grande prete di beni per venire a _ - le realtà
eterne -, lui passò alle venire-realtà eterne -,
lui passò da un tabernacolo più eccellente e più
perfetto e quello non era stato costruito di mano di uomo, questo
e - dire quello non appartiene; a questa creazione - qui"..
al mondo disturbato dal peccato, e è il corpo del Cristo
che intendere le mancanze di apostolo; e non è col sangue
di loro (le vittime) ma con his/her/its il proprio sangue che
he/it sono entrati una volta in per tutti nel santo dei santi,
dopo avere acquisito una redenzione eterna" (Hébr.,
9,11,12). Che il Santo dei Santi è il cielo, l'apostolo
lo dice più lontano un piccolo, 9,24, e noi menzionammo
questo parole`et che il velo; ha difetto che passò il Redentore
è his/her/its la propria carne, noi lo lisciamo anche:
"Noi abbiamo da Gesù' il sangue un accesso gratis
nel santuario, dal nuovo e modo vivente che he/it hanno insediato
in carica per noi attraverso il velo è - dire attraverso
his/her/its accanisce… " (10, 19,20).
Comunque" il Cristo, dopo essere offerto solamente uno itself/themselves
tempo rimuovere i peccati della moltitudine apparirà una
seconda volta, senza peccato (2), dare il saluto a quelli quell'attesa
per lui" (Hébr., 9,28).
(1) in lingua uno teologica direbbe; La vecchia Legge aveva solamente
del sacramentals; la Legge nuova possiede sacramenti, inoltre
il sacramentals che possiede anche.
Senza peccato, è, - dire non velò dalla debolezza
(Hébr. ,5,3,4,15) del redentore, ma in gloria di his/her/its
naturale di Figlio di Dio.
8.Still
questa evocazione del sangue che redime! Invece della gioia che
è stata proposta a lui, Gesù, autore e consumatore
della nostra fede (principio di his/her/its e his/her/its obiettano
e his/her/its ricompensano) scelse la croce, l'ignominia sdegnosa
(Hébr. ,12,2); essendo annichilitosi, mentre prendendo
una condizione di schiavo obbediente fino a che la morte della
croce (il Filippo. ,2,7.8)
Quanto è perciò solo, che avendo accettato Dio his/her/its
lavoro lo fece sedere a his/her/its raddrizzi, fino a che a che
he/it fa di nemici di his/its lo sgabello di piedi di his/her/its
(Hébr. ,10,13; Salmo 109); dandogli soprattutto il nome
nome, e la Regalità universale.
Il cix del salmo al quale si riferisce l'apostolo, i nostri lettori
lo sanno bene; he/it gode nella liturgia di un majeur`premier
dell'uso ai vespri di domenica e tutte le grandi feste (a delle
eccezioni vicino), he/it è nella memoria delle persone
cristiane. La pienezza di senso di his/her/its è davvero
impareggiabile, e dopo c che noi l'abbiamo spiegato appena probabilmente
scoprirà her/its la bellezza profonda e misteriosa. Qui
è, come il dà il Salmo liturgico.
Il Dio (Dio) detto al mio Dio (il Cristo): La Sieda alla mia diritto,
finché io ho e fa dei Suoi nemici lo sgabello dei Suoi
piedi.
Di Zion, il Dio diffonderà lo scettro del potere: Regni
in padrone nel medio dei Suoi nemici: Il principato è il
Suo fin dal giorno del Suo arrivo, nello splendore del santuario.
Dei miei seni, di fronte all'alba io La generai. Il Suo Dio lo
giurò giuramento di his/her/its è senza pentimento:
Lei è un prete per l'eternità alla maniera di Melchisédech.
Il Dio è alla Sua diritto. He/it romperà i re nel
giorno di rabbia di his/her/its; He/it giudicherà le nazioni,
he/it accumuleranno le rovine, he/it romperanno i capi di peoples
(i ribelli)
He/it berrà al torrente sulla strada.
È perché he/it eleveranno la Sua testa (1)
(1) questo salmo è parallelo al salmo 2 che noi menzionammo
nella meditazione precedente o uno trova anche l'affermazione
della Filiazione divina del Cristo, di istituzione di his/her/its
come Re universale di his/her/its trionfo definitivo contro le
nazioni in rivolta. Queste profezie gettano solamente un giorno
uno singolare sullo stato del mondo alla durata di Gesù'
prima l'avvento, ma sulle condizioni di his/her/its Gesù'
secondo avvento, ma sulle condizioni di his/her/its secondo avvento
che diventa pronto sotto i nostri occhi, qualunque cosa può
essere la data, vicino o lontano, di lui.
9.
Anche se noi possiamo, al giorno d'oggi stato di conoscenza nostra,
sapere come è annodato Gesù' vocazione universale,
glorificateur di his/her/its Padre nel nome di ogni creazione
di his/her/its con his/her/its la particolare vocazione di Redentore
degli uomini,; o se uno preferisce, come lui il résoud
la contraddizione ovvia di Gesù ricercato per Dio e Gesù
ricercato per l'uomo; noi rifiuteremo anche né uno né
gli altri di queste verità, rivelarono, anche alcuni. Di
tanto quanto la rivelazione che dice in nessun luogo: Gesù
è voluto solamente per l'uomo, ed il saluto dell'uomo che
integra molto bene, così come noi lo mostrammo, nell'intenzione
generale della glorificazione di Dio la difficoltà continua
solamente l'accordo del piano dell'intenzione, col sollevamento
dell'esecuzione, delle delibere divine.
Facilitarci la Faith a questo mistero, è qui comunque,
quell'in his/her/its Dio che la bontà permette che he/it
vennero veri sotto i nostri occhi: La Mediazione del Cristo ci
ha dimostrati dall'Eucaristia, sacrificio e sacramento. Ha faccia
che esso c'osservi; tutto quello che c'insegna l'epistola agli
ebrei del sacrificio di Cristo applica ad una durata:
al sacrificio eterno dal che il Dio che equipaggiare propone a
Dio-Trinidad l'omaggio di ogni creatore di lavoro di his/her/its;
al sacrificio insanguinato da che una volta per ogni Dio Homme
portò a termine his/her/its funzionano di ricreazione;
all'eucharistique del sacrificio che intende uno e l'altro, il
sacrificio insanguinato del quale he/it è la nota,; il
sacrificio eterno del quale he/it è la faccia; commemorativo
ed affronta, noi diciamo meglio sacramento. Perché il sacramento
è ad una durata rappresentativo e vero; rappresentativo
perché he/it viene vero sotto il velo della fede e come
da un simbolo; e davvero da che he/it opera che he/it veramente
vuole dire.
Quindi la Massa è ad una durata il sacrificio della terra,
il sacrificio del Cielo il sacrificio di Monte Calvario, offerto
da Gesù; he/it è Pontefice ed Oste, nessuno come
in tre luoghi, ma come riempendo tutta della pienezza di his/her/its.
Uomo e Dio, mediatore tra Dio e gli uomini e mediatore degli uomini
tra loro; perché he/it è uomo, he/it è nel
medio della creazione, mentre presumendo in his/her/its accanisce
la natura di materiale, e la natura immateriale in anima di his/her/its,
nell'unità di umanità di his/her/its; e da che he/it
Dio è, he/it ritorna la creatura a his/her/its Creatore
nell'unità di his/her/its Persona.
Uno può dire perciò quelli his/her/its funzionano
di mediazione è finito in un modo assoluto e definitivo
in his/her/its il proprio théandrique dell'essere; e she/it
finisce per noi ed in noi dall'eucharistique del sacrificio; perché
lui là transsubstantie in his/her/its accaniscono e sangue
di his/her/its, pane e vino destinarono essere assorbiti poi dall'uomo
ed incorporare l'uomo a his/her/its Dio; comunque, pane e vino,
cibo naturale dell'uomo, his/her/its qui i delegati umili della
creazione intera, materiale insensibile ed organizzato.
Il sacrificio della Massa che, secondo istituzione di his/her/its
il coinvolgimento implica dalle comunioni sacramentale, prende
in questo his/her/its della prospettiva il vero ed incomprensibile
valore, Anche noi ci spieghiamo nostro Padre sta insegnando François
santo (1), l'insistenza di his/her/its,
maniera di his/her/its di basare la pietà intera di discepoli
di his/her/its sull'Eucaristia, sacrificio e sacramento. Non è
per lui una molta devozione eccellente, anche primordiale; è
ogni pietà di his/her/its, autobus dal sacrificio che comincia
ad impararci i misteri del Cristo, parli sacramento che ci ritorna
partecipanti di stati di his/her/its, noi daremo a Cristo luoghi
esso di mediatore unico ed universale di che il riconoscimento
t conveniente e teoretico caratterizza la spiritualità
francescana.
(1) vedere i testi nel libro del Bayart
abbée: Bayart Santo: Santo che François gli scrive:
Il Corpo del Dio, p,89; Il Sacrificio, p.179; La Massa, p. 245,
ecc… |
CONCLUSIONE
E CONVENIENTE |
| 1
- noi arriviamo al termine del nostro esame e his/her/its conclusione
conveniente. Era circa determinando il luogo che tiene e deve
tenere il Cristo Gesù Notre-Seigneur nella pietà
francescana.
Noi procedemmo così:
- Io noi definimmo la pietà: L'atteggiamento dell'uomo
che, avendo capito i doveri di his/her/its in Dio versi, cerchi
assolvere meglio itself/themselves possibile, arrivare là
di lui he/it è inspirato da principi, he/it prende a pratiche
cui intero costituisce una" spiritualità."
Come francescano, la pietà sarà connessa agli insegnanti
e gli esempi di François santo e his/her/its lignaggio
spirituale.
- II - Noi ricevemmo perciò del Padre serafico l'asserzione
fondamentale della nostra pietà:
Dio prende solamente piacere in his/her/its Cristo; e è
da lui che lui assuefatto ` ha ogni creatura tutto quel she/it
deve essere, della grazia e gloria (Regola di 1221,23.)
Noi concludemmo alcuno quel Dio non vuole non essere servito dall'uomo
e qu Gli uomini possono servire validamente Dio, altrimenti In
CHRISTO JESU nel Cristo e dal Cristo.
III - per molto tempo noi abbiamo, nella scrittura, percorse il
chiarimento e da lei la prova della volontà di Dio stabilì;
noi riconoscemmo quel Cristo Man-God e Mediatore universale di
religione, l'adozione, la creazione, rivelazione, redenzione,
il sanguifications e la glorificazione; perché he/it è
Firstborn e Principio dei lavori di Dio; il finale, ragione formale,
esemplare ed efficiente (1) di ogni
creazione; di Pontefice eterno del culto ritornato in T. S. Trinidad.
IV_ Noi capimmo e finimmo le intenzioni di quel Dio che hanno
fatto una rassegna in lui e da lui un conseguimento perfeziona,
la loro continuazione starebbe in una dipendenza intera di meriti
di his/her/its; quindi ogni omaggio di nessuna creatura (intelligente)
può ricevere solamente coinvolgimento di his/her/its al
culto ritornato dall'Uomo-Dio, his/her/its essendo che his/her/its
valutano, accettazione di his/her/its che his/her/its meritano,;
ma in questo coinvolgimento ogni omaggio della creatura è
assicurato anche per accettare a Dio.
V - Tale è la legge del divin`tel del culto i concepirono,
intenzione ricercata, compresa da Dio; tale è perciò
la regola della pietà.
(1) le cause di parola non hanno bisogno
essere definite; he/it indica la relazione tra esseri di quale
dipende dall'altro in qualche modo. La finale ragione è
il pidocchio del uno quello che, una cosa esiste, nelle altre
parole: his/her/its finiscono; la ragione formale, his/her/its
ragionano essere; la ragione esemplare, his/her/its di modello;
la ragione efficiente, autore di his/her/its. Quando dice Paul
santo, Colo., 1,16,18: Tutti sono stati creati per il Cristo,
da lui, in lui così che in ogni he/it delle cose la pre-eminenza
ha, he/it esprime le quattro cause enumerate dai filosofi; una
quinta è la ragione di materiale, indichi di quello che
è fatta la cosa; she/it non ha un albergo di lusso qui.
2.
Comunque, tale è anche la pietà francescana che
dappertutto e sempre lei lui albergo di lusso consapevolmente
e volontariamente sotto la mediazione del Cristo Jésus.
Non solo in teoria, come deve farlo, avere il diritto al titolo
di Cristiano, ogni metodo di servire Dio she/it riconosce che
Il Cristo Jésus è nel fatto il meritevole, ragione
efficiente ed esemplare di ogni santificazione (1);
ma nella pratica, lei applica non lasciare la teoria prendere
offesa; a non supplémenter o completare Gesù' l'attività
da teorie o i mezzi di ordine umano, ` ha soggiorno sul contrario
in una dipendenza totale ed assoluta di Gesù' la meditazione.
Come prende lui di lui lei?
Come, nell'esercizio quotidiano della pietà, she/it insorgono
la condanna di his/her/its di moto, dell'unico e valore esclusivo
della meditazione del Dio Cristo?
È qui l'esposizione dello portò e conveniente delle
nostre meditazioni.
(1) questo vuole dire che Gesù è quello che acquisisce
la grazia; chi l'aziona e lo distribuisce; e quello serve modello
in uso di his/her/its.
Inoltre
lui nulla è nuovo per i miei lettori: noi ritorneremo al
nostro punto di inizio, dopo avendo chiuso il cerchio.
3
- noi andammo via da questo esperimenta osservazione: uno riconosce
nel mondo della pietà generalmente che la persona del Nostro
Dio Gesù - Cristo tiene nella devozione francescana che
la caratteristica, luogo visibilmente più grande che negli
altri la devozione Domenicana, ignatienne il salésienne…
Noi immediatamente distinguemmo un aspetto duplice al nostro affetto
al Cristo Jésus: il dévotionnel dell'aspetto, e
l'aspetto dottrinale.
1 - il dévotionnel dell'aspetto, è quello che appare
con riguardo all'umanità Santo: la Mangiatoia, Monte Calvario
il Cœur sacro… Uno valuta, consuetamente, ed anche
con un certo disdegno, che questa devozione è sensibile,
o anche sentimentale; quel she/it si ferma e porta piacere alle
emozioni, alle affezioni, alle ferite lacere ai sospiri…
Comunque, quelli che solamente vedono questo aspetto o lo sottovalutano,
si sbaglia doppiamente:
La pietà francescana parla al cuore; she/it tocca i sensi;
cosa fa come l'Ignace di S in his/her/its Domande senza uno pensa
a non ammirando di lui a lui; alcuni che che sella appare molto
psicologica. Il pensiero puro non si muove; l'unica passione trasforma
un'idea in forza. La meditazione francescana non vuole mettere
solamente in dramma l'intelligenza speculativa, trasformare in
esame; she/it prende l'uomo intero, mente, anima e carne.
She/it prende inoltre anche il Cristo intero.
II
E è perché dévotionnel di aspetto di his/her/its
si raddoppia dappertutto di profondità dottrinale. She/it
non ridusse il Cristo a remériter ` ha l'uomo la grazia
che l'uomo ha DÉMÉRITÉ in Adam`a per presentare
all'uomo un modello finì delle virtù che lui dovrà
praticare stare accomodando a Dio, nonostante la molta mediazione
esplicita del Cristo. L'oggetto di His/her/its è il Cristo
Total: dalla carne, she/it giunge all'anima e dal divinisées
dell'anima il Santo di Trinidad. Perché fino a che questo
punto docile al Cristo, il Dio a che stira la pietà francescana
come a his/her/its duri Fine, non è il Dio estrae i filosofi
e scienziati; he/it è il Dio di Cristo, Padre e Figlio
e Mente-Santo.
4. attento sempre mettere il Cristo secondo Dio prima di metterlo
secondo l'uomo, she/it non dimentica prima quello che oggetto
ha voluto da Dio, l'incarnazione del Figlio nel Gesù equipaggiare
portarono a termine così eccellentemente tutte le intenzioni
della Trinidad, che d'ora innanzi ogni altra fine è come
in somma; e specialmente il saluto degli uomini, che è
necessario per prendere in totalità di his/her/its: sapere
la loro adozione come bambini di Dio, la loro predestinazione
alla gloria ed alla grazia, la loro redenzione a dopo il peccato,
la loro santificazione e la beatificazione.
She/it sa perciò che il saluto dell'uomo è un lavoro
fatto: noi non dobbiamo conquistare come vivere-forza la gentilezza
di Dio ed amore di his/her/its. Tutti sono noi come dato in anticipo
prima, libero, t di e visto liberalmente, dei meriti di Cristo
e se uno osa dire a causa della comprensione che rimbalza sullo
youngests del fratello più vecchio. Il nostro sforzo che
dà beneficio è una collaborazione facilitata ad
un'impresa il cui successo è di ora assicurato; noi realizziamo
un perciò senza pentimento.
Anche la Spiritualità francescana lo presenta il servizio
di Dio come un lavoro della gioia, della generosità condizionato
da un in umiltà di amore, una fiducia sicura,; she/it tende,
dalla mortificazione di sensi e passioni, ritornare il flessibile
ed anima docile ad andò su loro di Santo - la Mente, attento
nella contemplazione, fedele nell'azione. Questo ascetismo è
solamente il mezzi del lavoro la cui meta è sostituire
la vita del Cristo per il suo.
5
- mentre sforzandosi di ottenere bene su con Cristo da questa
devozione di che in un piccolo tempo uno lo sgridò la sensibilità,
l'anima francescana sente trasformare in Lui. Ottenere bene su
dà luogo precisamente al simpatizzare. Comunque sarà
colpito per simpatizzare, esso il tatto con, o sentire come, quell'a
quale ottiene bene su.
Sentire col Cristo, sentire come lui è precisamente quello
che Paul santo consiglia il Philippienses: "Tatto voi stessi
di lui così come il Cristo: Sentite di enim di Hoc in vobis
quod ed in Christo Jesu". Avere in se stesso gli stessi sentimenti
di che fu animato il Cristo, con riguardo a Dio, del vicino di
casa, di sé: con Lui, in Lui, da Lui per adorare, affittare,
piacere, servire Dio; piacere, servire, costruire il vicino di
casa.
Dal littérale_ contraffatto ma non il littéraliste
-, arrivare ad una trasformazione vitale e spirituale in Gesù,
tale è bene il metodo seguito da nostro Padre François
santo; e questo metodo è stato approvato ed authentiquée
da his/her/its Stigmatisation(1).
E noi potremmo sospettare che profondità dell'intelligenza
del Mistero del "Cristo salta la fonte di inspirazione del
santo.
(1) se he/it sta accomodando a Notre-Seigneur,
noi studieremo in un set nuovo di meditazioni: l,Imitation del
Cristo alla scuola del santo di François, o questa asserzione
sarà sviluppata e sarà stabilita su prove di his/her/its.
Set apparve sotto questo titolo nel 1938
François
diede lasciare in se stesso vivere, agire, regnare il Cristo l'in
aumento.
6.
da quando he/it non possono essere piacevoli a Dio e possono accettare
di lui che nella misura o Dovuto recupererà in lui his/her/its
Cristo, - oggetto unico delle compiacenze di his/her/its, - François
di sé, si affievolisca, vada in pensione, è impoverito
per per sostituire per pensieri di his/her/its, a his/her/its
mobile, ai sentimenti di his/her/its, a his/her/its vouloirs il
vouloirs, i sentimenti, il mobile li pensano al Cristo.
He/it abbandonano cosa infatti?
Ad impotenza di his/her/its per stare accomodando a Dio, all'ignoranza
di his/her/its all'indigenza fondamentale di his/her/its che è
e la vita di his/her/its? nulla di tutti l'ha un valore?…
O dei meno, se his/her/its accaniscono, anima di his/her/its,
his/her/its badano, e la loro attività, i loro lavori ha
un valore, questo valore she/it è originale in François?
He/it non hanno ogni ricevuta e ricevono di Dio a causa del Cristo?…
Abbandonando perciò questo quel he/it ha, a questo che
he/it è che lui fa, che un semplice sconto, una restituzione
a Dio di questo che he/it lo ricevettero primitivamente, in ritorno
di quale he/it meriterà un buon uso di lui?…
Tale autobus è il risultato di questa rinuncia: he/it diviene
così possibile a François vuotò, chiuso di
sé, essere invasi, pieno penetrò dal Cristo; vedere
itself/themselves che non sostituisce il Cristo, trovare da lui
la grazia Dio dovuto è - lui non effetto di ed assicurò
del piacere di Dio, dell'accettazione di Dio da ebbe fiducia in
lui che he/it cambia himself/itself all'Adorato di Dio?.. Cristo
non solo vive in lui da Spirito Santo di his/her/its così
come lo fa in ogni anima allineato; ma consegnò in un modo,
dal beneplacito che lui ne dà François delle restrizioni
che he/it imposero himself/itself mentre confidando l'uomo a his/her/its
il proprio arbitro, il Cristo esercita liberamente la sua vita
Lei il potere attraverso la vita d his/her/its discepolo François.
He/it sta stupendo dal momento la vita del Cristo in his/her/its
concordante, completamente consegnò e servitore docile,
giunga alla pienezza di his/her/its?… Il miracolo della
condanna del quale adatta la carne di François alla carne
lo Crucifisse solamente un segnale dell'identificazione è
delle vite. François inscatola retell senza armadietto
come Paul santo; Io continuo il mio corpo Gesù' gli stigmi
(la ragazza. ,6,17), con verità; ma bene più, con
la piena coscienza; Io vivo; non io, ma il Cristo in me: perché
quello che io ora vivo nella carne, io lo vivo dalla Faith del
Figlio di Dio che è piaciuto mi e quello si è consegnato
per me (Gen.. ,2,21)
7
- questa legge della quale noi notiamo in François la domanda,
she/it è anche porta per noi; noi non possiamo stare accomodando
a Dio che in his/her/its Cristo e da his/her/its Cristo, e nella
misura o he/it troveranno his/its Cristo, e nella misura o he/it
troveranno his/its Cristo in nous`mais noi è nella stessa
misura per favore assicurata ad a lui.
He/it è ancora diritto per specificare che la sostituzione
del Cristo, in sostenitore di his/her/its che era circa François
o il minimo fra noi, non rimuova a vita nostra, ad attività
nostra ed a lavori di his/her/its, la realtà del loro valore
umano ed il loro merito personale. Lo condizioni sul contrario.
Il Capo del corpo mistico, uno che la testa nel nostro proprio
corpo, non faccia finta di agire da solo e portare a termine le
particolari operazioni di ogni organo ed ogni membro da solo.
He/it non vuole quello che ritorna possibile dall'impulso vitale
che he/it accorda a loro, e perfeziona nella loro docilità
a direzione di his/her/its.
Uno obietterà che le azioni del his/her/its del corpo imputarono
più precisamente al chef`disons alla persona, e troveremo
in questa precisione la risposta alla difficoltà:
Non spingiamo l'analogia oltre his/her/its limiti legittimi. L'attribuzione
degli atti di un membro - della mano, concretizzare, - alla persona
responsabile della mano, è esatto quando è sul naturale
corpo; i suoi he/it sarebbero già meno o uno parlerebbero
di un corpo sociale, e dell'atto di un servitore imputato a padrone
di his/her/its; she/it non è più, quando uno l'applica
al corpo mistico del quale la stranezza di qualifica annuncia
la stranezza di natura.
Nel corpo mistico, ogni membro dell'organo tiene l'autonomia di
his/her/its, così come noi lo mettemmo in mostra altrove
(1).
(1) il Cristo dell'anima francescana, VIII screpola., 1. - La
comunione dei santi, IIe andato hp. II; Andato IIIe, chap.III
8
- è come questo punto da un soltanto fuori dell'attribuzione
e quello li stancherebbe come loro sono di fatto nostro, a vita
nostra ed all'attività di his/her/its, è meriti
di è Cristo che Dio è d'accordo a trovare piacevole
ad occhi di his/her/its i lavori che noi portiamo a termine in
questo stesso Cristo e sotto his/her/its influenzi, in nome di
suoni,: ma da una vera ed interna valorizzazione.
Il nostro servizio, i nostri œuvres, i nostri omaggi dell'adorazione,
amore, encomio, la gratitudine ed impénétration
devono essere, toccare il cuore di Dio, compiuto in christo di
Jesu; ma la chiamata del Mediatore non è affissa, alla
maniera di un'etichetta ingannevole su una merce fucinata, su
azioni soltanto Umane; she/it dichiara la realtà segreta
del loro divinisation dalla grazia del Cristo. L'efficienza di
His/her/its è espressa dall'analogia dell'innesto cui vigore
trasforma e valorizza la frutta dell'albero impiombata.
I prodotti dell'albero, arricchiti da un vigore di prestito veramente
hanno, realmente, la qualità, il sapore il valore che uno
il loro accordo; loro non sono frutte selvatiche sui gusti del
quello che si ingannerebbe volontariamente uno; quindi dei nostri
lavori operati in Christo Jesu: loro partecipano nelle grazie,
ai meriti realmente del Picco Aimés del Padre loro sono
valorizzati, divinisées dalla nostra aderenza vitale al
Cristo; perché loro sono ad una durata il nostro realmente
e realmente del Cristo, come i caratteri che la nostra mano disegna
al momento, simultaneamente congiuntamente, realmente, può
essere chiesto come effetto dall'inchiostro che carica la penna,
e la penna che ha condotto la mano, e la mente che dirige ad un
tempo ed i movimenti dei membri e quelli del pensiero.
L'adozione divina della quale noi siamo beneficiario nel Cristo
realmente c'affilia" a Dio", connature" infatti
a Dio. (1)
Più efficiente dell'adozione umana che comunica al bambino
il nome e la fortuna del padre ma non sangue di his/her/its (non
gli ritorni his/her/its innato), la nostra inserzione al Cristo
davvero ci fabbrica agendo di azioni che sono essere umano il
nostro ed ad una durata essere divino il suo.
(1) quell'uno per permetterci di tradusse
con questo literality energico le espressioni di Paul santo: rom,
8,17; il galates, 4,5; il rom,,6,5. affiliare = ritornare figlio;
connaturer - ritornare nella stessa natura di modo. Santo che
Pierre dice nello stesso modo: divinae di naturae di consortes,
genere, copartners della natura divina
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- this precision or we have just entered, this digression if one
wants and that one excuses of it to us, don't expose a theory
cleanly Franciscan; it is the common teaching, affirmed by the
Council of Thirty against Luther, and the proclamation of a fact
divinely revealed; who shows nevertheless more distinctly how
much greatly imposes itself the fundamental gait that the Franciscan
piety borrows to the gospel; to give up one, there adding the
counterpart; to substitute itself/themselves Jesus.
This double complementary movement is the setting in work, the
justification by the practice of the divine teachings: who doesn't
give up one, taking his/her/its cross, to follow me, he/it is
not my disciple (Mt., 16,24; 10,38; Mc., 8,34: Lc. ,9,23); that
wants to save his/her/its life loses it; who agrees to loses it,
the transmue in eternal life (Mt. ,10,39;Lc.,17,33;Joan, 12,25);
stay in me; because without me you are not able to laughs to make
(Joan,15,4): ask my Father in my name (Joan,n14,13;15,16). And
the church concludes all prie`re of impétration and even
of praise by the Mediator's name); whatever you make, that it
is in the name of Jesus (1Cor.,10,31; Colo. ,3,17).
Here is the humble conclusion therefore, of appearance banal and
so rich of doctrinal depth, or drive us our meditations on the
place to give to Christ Jésus in the spiritual life; and
if we recognize it township to the other spiritualities, let's
not question his/her/its originality but know that those that
act as we are founded to make it, without admitting the principles
that adjust to act them, follow to their unawareness the secret
motion of Jesus' mind, more that the theories confessed of their
School.
10. Let's make ourselves precede all our works of this double
gait of renouncement, and of substitution to ourselves of Jesus:
that it was about adoring, to like, to rent, to implore God,;
to serve the neighbor, to instruct it, to comfort it or to correct
it, to help it or to ask him for his/her/its aide; to discipline
us ourselves in work in the effort of the virtue, in the struggle
against a leaning, in the resistance to an appeal or the support
of a test,; to offer us to God, to ask him for his/her/its grace,;
let's say, otherwise of raise them, at least of the heart,; either
the small prayer of the beginning of the office but of which we
will widen the range: Dominine, in unione divinae illius intentionis:
Jesus Lord, one union to this divine intention by which you adore,
like, serve God your Father, I want myself, by you, to adore it,
to like and to serve (1);
either this act indulgencié:
Jesus Lord, I give up myself: Come in me, live in me, reign in
me, by your Holy spirit, to the Father's glory. For Marie's love,
your mother and ours, grant me.
Because indeed we won't forget that by Jesus, we have for mediator
Marie, of which the aid and the merits assure us success.
By the means, non d,une formulates recited, but of the act of
an illuminated and generous will, our œuvres won't be more
merely ours, but the one of the Christ in us, and of us in Christ,
supplémentées, valorized, acceptable divinisées
to God and accepted of God.
So can access ourselves confidently by our Father of the Heaven
and say to him: Rejoice yourselves, very good God, our Father,
and comfort yourselves you of it your servants; because if the
view of their incurable misery was able to you contrister, the
presence in them of your Good Beloved Son, their elder brother,
whom worthily adores you and like you and serves you, fills your
paternal Cœur of an invincible joy to all sadness and inclines
it mildly to mercy towards them. So either him
(1) a similar formula is in use among the
members of the apostolate of the prayer
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