Come
sempre pregare
Raoul Più s.j.
Come ‘' Sempre Chiedere ' '
Principi e conveniente di L'unione a Dio
Apostolate della preghiera
Toulouse –9, si Penta di Monplasir 1948,
Imprimi il potest di Tolosae, muoia 1 octobris 1925
Jh. Demaux-Lagrance
Obstat di Mihil:
Tolsae, muoia 2 octobris 1925
F. Cavallera c.d.
Imprimatur
Tolosae, muoia 2 octobris 1925
J. Délies p.g.
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INTRODUZIONE
Dio vive in noi. Ogni anima in grazia è corriere del
Molto Alto, il vero corriere di presenza…
È un fatto, una realtà, una certezza.
Di fronte a questo fatto, o ultimamente scoprì da loro
o meditò per molto tempo, alcuni potrebbero essere tentati
è tentato per dire itself/themselves: da quando he/it
va così da lui, siccome Dio accondiscende vivere in me
continuamente, io io ho un desiderio, vivere con Lui al fondo
di me continuamente, solamente. Mio ideale sarà d'ora
innanzi di più per perdere solamente uno il pensiero
di Dio immediato. Come bene Nostro - he/it di Dio non ha dice:
Lui il bellimbusto sempre pregare. Io voglio fare di vita mia
una preghiera incessante. Oggi stesso cominci."
Che c'è praticabile in un desiderio così formulato
e che lui di chimerico include; come riconciliare i requisiti
del "sempre chiedere con le necessità del nostro
essere psicologico e la nostra vita corrente, le sollecitazioni
molto incluse del mondo invisibile che noi portiamo noi e gli
imperiosi e requisiti legittimi del mondo sensibile che ci circonda
di lui, gli appelli di una vita che uno piacerebbe come contemplativo
come possibile con doveri della vita attiva, di una parola come
capire la contemplazione per riconciliare la generosità
e la saggezza ad una durata, ecco e che gradiremmo specificare.
Tre Principi ordinano questa chiarificazione:
Un principio della psicologia:
Uno non è capace a (eccetto eccezione) applicare his/her/its
bada a Dio continuamente
Un principio di morals:
Essere unito della volontà con Dio prevale su essere
unito per ricordare con Lui
Un principio dell'ascetismo:
La memoria frequente di Dio aiuta molto verso l'unione intima
a volerlo con Dio.
Sì, se uno vuole, più brevemente e senza giudicare
prematuramente chiarimenti più necessari:
Ancora pensare a Dio è impossibile;
ancora pensare a Dio non è necessario;
Spesso pensare a Dio è molto utile.
Questi tre principi una volta la calma,
he/it rimarranno indicare come
La Pratica dell'una vita di ammontari di contemplazione perfetti
a queste tre regole:
Bene fare preghiera di his/her/its;
Fare una preghiera intera;
Seminare in tutta la preghiera.
|
PRIMA
LA PARTE
I PRINCIPI
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Capitolo
1
Ancora pensare a Dio è impossibile
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| 1
ragioni di questa impossibilità
|
| Una
distinzione di dove salterà una grande luce si impone fin
dall'inizio. È necessario per evitare confondere gli Atti
di preghiera e lo stato di preghiera.
Noi specificheremo alcuni quello che consiste più lontano
lo stato di preghiera. Come per gli atti di preghiera, nessuno
si sbaglia. Secondo se la nostra preghiera sarà vocale
o mentale, i nostri atti di preghiera saranno o delle parole summenzionate
per collegare, o dei grida intimi, formulato o informulés,
lasciando il cuore, gli impeti, i silenzi che uniscono. Nei due
casi, il nostro pensiero è occupato, o guarda per per prendersi
cura di Dio.
I nostri atti di prie`re sciocco dei momenti di unione cordiale
della nostra memoria con Dio.
Il problema è questo uno. Questi momenti di unione cordiale
della nostra memoria con Dio possono essere a questo portato punto
più vicino che loro costituiscono una trama più
continua? Più brevemente: Il mio pensiero è capace
essere occupato di Dio continuamente? Posso pensare solamente
a Dio?
No, c'è a lui un'impossibilità duplice. Impossibilità
conveniente prima. Il nostro dovere di stato ci comandò
una folla di atti altri quello degli atti formali di preghiera?
Sarà una classe per preparare o fare, un lavoro di in o
la carità per assicurare, un'occupazione intellettuale
ed assorbente. E se he/it è vero che al medio delle occupazioni
di materiale, uno può alla rigidità, senza danneggiare
all'azione in progresso pensare a qualche cosa altro, una molta
occupazione di fuori nella maggioranza dei casi e per la maggioranza
di persone, assorbe ogni molta attività intellettuale.
Quindi la nostra debolezza natia lo vuole. Noi essayerons per
dire più lontano come, con saggezza e metodo, uno può
cambiare là del chose`mais che il fatto è là.
Immerso nel sensibile, noi non abbiamo con l'impercettibile quello
del rapporto difficile, sempre pezzo a pezzo. Composto che noi
aggiungiamo corpo e badiamo, uno non può chiedere a noi
e nessuno deve richiederlo, una vita di mente pura.
A questa difficoltà conveniente una difficoltà di
ordine psicologica è aggiunta.
Anche se le occupazioni di fuori furono ridotte al minimo, e se
l'anima così come he/it arriva nelle vocazioni contemplative
godè una buona parte di tempo di his/her/its per fare attenzione
alla preghiera, addirittura poi esercizi continui di preghiera
sarebbero impossibili, al rischio di portare per riassumere cassement
della dilazione di testa ed impotenza di radicale.
Noi non aggiungiamo del seraphs. Anche gli orari del contemplativo
sono tagliati di altre occupazioni che la contemplazione. Nessuno
può aggiungere ad esercizi di preghiera di altri atti di
preghiera continuamente. È perciò illusione per
non volere non perdere a qualsiasi immediato il pensiero, la memoria
di Dio. La nostra capacità mentale è disadatta a
lui.
Dio probabilmente può dare ad un'anima dell'agevolezza
speciale, ed accordarlo per vivere continuamente o più
o meno continuamente con la memoria o il sentimento di presenza
di his/her/its.
Noi non siamo poi nel caso della presenza di Dio, conseguenza
normale dei nostri sforzi. È Dio che dà modo al
piacere che he/it deve riempire. He/it circonda l'anima di un
genere di andatura di contemplazione (1) inoltre, più impenetrabile
ai rumori del fuori. Può andare dalla più semplice
chiave mistica provvisoria e spesso molto corta, all'unione continua.
In questo ultimo caso, la "andatura" è permanente;
l'anima non possiede più da eclissi della cara presenza;
no, she/it gode alcuni a casa, può provocare a casa, all'inizio
dei momenti di assorbimento che lo ritorna più disadatto
accoppiare his/her/its il semplice ambiente: che she/it vede in
all'è così diverso dalla decorazione di cartone
dipinge dove il mondo che lo circonda evolve! All'ultima tappa
dell'unione (2), l'anima riconcilia; molto bene la vita di his/her/its
nella regione del sensibile con vita di his/her/its nell'impercettibile,
ed al molto medio dell'esistenza fuori di quel she/it apparentemente
attraversa come ognuno, she/it tiene in all'il contatto perpetuo
del Sig. divino. She/it è legato e she/it è gratis;
e specialmente libero che she/it è legato alla Libertà
Suprema della quale completamente dipende she/it.
I padroni spirituali, unanimamente riconoscono che le anime incoraggiarono
di questo ultimo grado di unione per ricordare con Dio è
raro. L'accordo è meno grande sulla domanda per sapere
se il numero delle anime dotato d'ingegno di preghiera è
più o meno di periodi della contemplazione "innata"
o non considerevole, ogni stima che in alcun evento questa contemplazione
"innata" passa il semplice potere umano, e quello senza
speranza, anche al costo di più grandi sforzi, non può
fare finta di una destra là. Ma l'alcuni pensano che se
un'anima, inoltre psicologicamente capace, ed in condizioni che
non verranno qualsiasi cosa a contrastare, prenda alla vita per
perfezionare, si mortifichi e tutti, preghiera fatta she/it arriveranno
infatti, Dio purchessia fa non lo debba, alla contemplazione "innata"
allo stato dei meno inchoatif. Dio, dicono, abbia così
molto desiderio di dare itself/themselves che da dove scoperte
di he/it un'anima molto disposta e da ipotesi completamente distaccata,
he/it comunicheranno certamente himself/itself in questa maniera,
questo è chiaramente? Noi probabilmente siamo creati per
la visione, ma al termine. "Viateurs", noi siamo nel
mondo della fede. Dire che tutti rinunciarono ad anima è
chiamata per lasciare questo mondo della fede per già entrare
in un mondo di possesso diretto, questo punto non è, fare
queste anime del "semi-viateurs? " Uno obietta inoltre,
di nuovo, non faceva un modello di alba di caratteri completamente
distaccati, ha vissuto un tempo lungo, mentre sembrando capace,
e che non aveva ancora mai l'ombra di una grazia mistica?
Non è il luogo da prendere andò via in questa discussione.
In alcun caso, fin dalla contemplazione "innata" che
he/it è o no, infatti, la conseguenza normale della contemplazione
"acquisì", sia, in lui e raddrizza, indipendente
dei nostri sforzi, uno non può dare una tecnica, di nuovo
di tecnica infallibile preparare itself/themselves di lui.
|
| 2
difficoltà già pensare a Dio, in un modo costante
un certo tempo. |
He/it
va altrimenti da lui di raccolga dice acquisizione. Lui, dipende
intero da noi, con va d'accordo, la grazia di Dio, ma una grazia
che rimane il dominio delle grazie correnti.
Comunque, he/it importa specificare l'estensione ed i limiti
dell'azione dell'uomo sulla mia immaginazione, sensibilità
di his/her/its, pensiero di his/her/its.
Su his/her/its pensato, l'uomo possiede un potere diretto. Io
poi pensare a quello che io voglio. He/it non va da lui nello
stesso modo della nostra autorità sull'immaginazione
e la sensibilità. Qui, noi abbiamo solamente un potere
indiretto; ritratti e reazioni sensibili entrano ed operano
in noi senza noi-ahimè troppo spesso contro noi! Il nostro
potere consiste solamente nello stabilirci nelle condizioni
di calma, di dintorni favorevoli. Io poi fermare tale ritratto
dall'attraversare il mio cervello. Ma io posso proibirmi dal
facilitare lo digitò di alcuni ritratti nel mio cervello.
Loro entreranno forse nonostante tutti. Dei meno, il là
io non avrei assistito. L'immaginazione e la sensibilità
sono due folli degli alloggi. Io piccolo limitare i loro reato
minore, circoscrivere il campo delle loro evoluzioni. Tenerli
completamente in confine, impossibile. E nei momenti dove uno
desidererebbe il più per avere la pace, alla pregare-dio
per esempio o durante un lavoro assorbente, là loro quegli
ottengono è, cominci il loro saraband, qualche volta
le loro ossessioni.
Di queste osservazioni psicologiche ed elementari, he/it esce
di nuovo all'evidenza che le nostre possibilità della
contemplazione sono ad una durata molto grande e piccolo.
Piccolo, perché memoria ed occhiata di immaginazione
per incessantemente e nonostante noi per intrattenerci, e qualche
volta Dio sa come! Jérôme Santo in deserto di his/her/its
fu intrapreso dal pensiero delle feste romane; Antoine santo,
dal phantasmagorias il cui dipingendo ci tenne una rappresentazione
pittoresca.
Molto grande. Non è sempre noi principale ad ogni istante
per ritornare la nostra mente in una maniera virile su caso
di his/her/its; padroni specialmente trasportarci via in una
misura molto grande le ragioni precedenti di divertimento?
Tutti i Padroni insistono là quando loro parlano del
lontano preparazione alla preghiera.
Se uno si getta ferventemente nel mondo, la frivolezza, il molto
piacere innocente uno avrà cattivo grazie lagnarsi circa
per rimanere di momenti lunghi senza prendersi cura di Dio,
o essere arido e senza pensieri alla preghiera. Gli opposti
sarebbero sorprendenti.
Io ho raggio per tentare di fare preghiera, uno qualche volta
dice, io non arrivo a qualsiasi cosa. He/it è sufficiente
che io per mettermi alla pregare-dio così che immediatamente,
come pelle su briciole un velato di passeri, le distrazioni
precipitano sulla mia mente e lui becca senza farmi un'ombra
di tregua.
Non si abbia si seminato le briciole mentre dà il benvenuto
tutte le possibili distrazioni, conversazioni inutili, letture
frivole, le curiosità vane, ed il resto. Appena Lei non
si muove più, il s‘en di immaginazioni dà
alla gioia di sorella. Questo non è naturale?
C'è un'arte per preservare his/her/its pensato, purificare
cervello di his/her/its, decantare i ritratti, setacciare le
impressioni. Quindi ogni fantasia può entrare in noi
come in un mulino e gettare sotto la macina quello che accomoda
a lui, tutti in durata, invece della farina omogenea del grano
molto puro che di paglie inutili! A chi she/it commettono un
errore?
Come uno veramente solamente distrugge che sostituisce, il problema
deve disgiungere meno l'immaginazione e la sensibilità
dipinge ed impressioni inutili che suggerire a queste due facoltà
la questione proficua; uno dovrebbe cercare perciò di
solito di rapido con un'azione di ritratti ed impressioni fertili
e sante.
Da dove un genere di cerchio vizioso interessante.
Il migliore vuole dire tenere la contemplazione solita, sarà
la fedeltà alla preghiera.
Fare preghiera realmente, la più buon condizione sarà
la contemplazione solita.
Non è senza ragione che Ignace santo raccomanda a quello
vuole pregare con frutta, preparare tema di his/her/its lo sta
su di sera a d ' occupare" la memoria. Poi dormirsi di
lui mentre pensando alla questione della preghiera; fin dal
destarsi, ricordare il tema preparato e durante la toletta per
mantenere mitemente itself/themselves di lui. Consiglio di un
padrone in ascetismo, ma tutti come molto un principale in psicologia.
Di nuovo, il momento venuto di prega, raccomanda, se uno è
da solo, non stare in piedi immediatamente sui ginocchia, ma
stando in piedi a della distanza, pensare a Dio Present; poi
baciare la terra, "umiliare la macchina" ed associare
il corpo all'atteggiamento religioso dell'anima.
È la prossima preparazione, mentre venendo a completare
il lavoro del lontano la preparazione. È facile chiamarlo
completezza. Chiunque tentò di fare preghiera seriamente,
non ignora che è necessario per chiamarlo la saggezza
e brillante senso comune (3). Venire alla preghiera, come fa
alcuni, solo fuori di un'azione assorbente, e senza transizione,
poi sperare che il silenzio esisterà, i pensieri divini
per abbondare, che illusione più comune. La casa è
tutto di un pezzo. Non c'è in lui di schermi di isolato,
tutti che noi entriamo con noi in ogni portamento della nostra
attività. I prodigi dell'abilità sono necessari
per lasciare alla porta che che oh non voglia inginocchiarsi.
Qualche volta uno ha bello fare: anche con la buon volontà,
uno non maneggia stare, durante la preghiera domini a casa.
A ragione più forte se la volontà prevede n,a
non preservarono i dintorni.
L'altro modo circa, la pratica della preghiera si comporterà
come preparazione il meglio alla vita della contemplazione.
È circa presentando in noi un'azione di ritratti ed impressioni
utili per la preghiera. Nulla aiuterà migliore dell'abitudine
là, ogni giorno, di un contatto voluto con Dio. Così
come gli disse così precisamente il Fondatore dell'Oblateses
del Cœur Sacro, Louise - Theresa di Montaignac: "Usa
piace ad ore controllate che attira l'abitudine felice per ritornare
ad ogni ora in Dio."
Sperare di vivere raccolto e non prendere alla preghiera, il
calcolo falso ed illusione pesante (4). Pregare quando uno la
destra e quello l'inscatola, e farlo migliorare di his/her/its,
vuole dire il meglio per imparare a pregare sempre. Sarà
necessario per noi per ritornare là.
|
Referenza |
| (1)
gli autori chiamano questo genere della contemplazione, la contemplazione
innata distinguerlo di quello che è la frutta dei nostri
sforzi e che loro chiamano la contemplazione l'acquisito dirà
meglio: conquistato.
(2) trasformando Unione o "matrimonio spirituale
(3) la chiesa, dalla pratica dell'acqua benedetta all'entrata
nel Tempio santo, la genuflessione, del segnale della Croce non
cerca qualche cosa altro: dare all'anima della quale viene il
fuori dell'impressione della prossimità divina.
(4) "uno sta sostenendo sedici heur. Uno non troverà
un sedicesimo di giorno di his/her/its? Cosa! Ci sono davvero
sedici cose più importanti ed esso ogni giorno? "Estratto
degli Ultimi pensieri, del R.P.Bouillon s.j., primo Provinciale
(Libreria del S. - fa C. mette Bellecour, Lyons). P.72 - incorre
in lui della meditazione di uno mezz'ora o un trimestre di ora
raggio che è un secondo del trenta ed un sessanta-quarto
che è necessario a lettura. |
|
Ancora pensare a Dio non è necessario
|
1
stato di preghiera e dovere stato |
In
un opuscule eccellente: Direzione per riassicurare nei loro
dubbi le anime votarono alla pietà, il Quadrupani barnabite
osserva: "Agire per Dio è migliore che pensare a
Dio." Molto incluso, questa composizione è del solo.
Non è a tutti circa decidendo quale è il più
perfetto, della vita contemplativa o la vita attiva. La domanda
è risolta per molto tempo e è assolutamente fuori
dell'esame presente.
Ecco il punto. Nell'una vita she/it purchessia è, contemplativo
o no, nel chiostro o nel mondo nessuna questione, fuori del
momento dedicato come he/it va bene gli esercizi di pietà
che è t che per quel Dio chiedono: è questo per
pensare a Lui, o piuttosto e soprattutto agire per Lui. È
questo il nostro cervello per quel Dio chiede o il nostro cuore;
la nostra memoria o nostro volere?
Indiscutibilmente, nostro volere, soprattutto e riserva fece
del tempo della preghiera dove poi nostro
"agire per Dio" è "pensare a Lui",
Dio chiede a noi in ogni avvenimento per agire se bisogno è
per Lui stesso, mentre evita pensare a Lui, se pensare a Lui
è, ed il caso non è chimerico, al detrimento di
l ' "agire per Lui."
Un esempio sta andando tutti ad illuminare.
Tale madre di famiglia è caricata del dovere imperioso
di in, bambini numeroso, di nuovo piccolo, personale riduce;
costretto ad usare itself/themselves lei all'ordine che lavora
della casa. Il dolore istruito dei doveri di his/her/its, là
è che, la mattina, mentre la saggezza richiederebbe che
stette a casa e presiedè alle cure della famiglia, va
alla Massa e si sparge di lui di lungo ed inoltre preghiere
fervide.
She/it nella linea esatta è di che quel Dio lesse richiesta,
di per quell'al quale chiede una spiritualità prudente?
O, immaginiamolo, la prima Massa è possibile; ma ritorna
a casa di his/her/its, c'è da solo questa madre di famiglia
così assorbito assaggia della pietà che she/it
non fa qualsiasi cosa di buono, i momenti di aumento di preghiere,
le preghiere o impeti accumulano, ma anche l'indumento per riparare,
gli oblii di ogni genere, la spensieratezza. Chi non consiglieranno:
meno esercizi della pietà, più della fedeltà
al dovere di stato.
He/it è chiaro che nel caso per dove il dovere chiede
a noi la preghiera, tutto lo sforzo deve portarlo per pensare
meglio a Dio possibile.
Fuori di celà che chiede al dovere? Che l'azione presente
o rendere meglio per Dio possibile; che mentre agisce io non
mi cerco in qualsiasi cosa io, che solamente Dio o l'ultimo
obiettivo che io intraprendo (5).
Questa ultima linea esprime in sommario la teoria esatta di
"Sempre il pregare."
Ancora scommettere non vuole dire, giustapporre agli esercizi
della pietà. Ad un rosario fare segue un piccolo ufficio
di esercizi nuovi della pietà, poi una lettura, poi una
preghiera mentale e così avanti ma vivere in un stato
dove sono "elevazione dell'anima verso Dio" tutte.
Persona può, al rischio della pazzia veloce, fare la
vita di his/her/its che una stoffa ininterrotta di esercizi
di pietà! Ognuno deve, al rischio di mettere molto umano
in esistenza di his/her/its, vivere mentre facendo risale a
sul più soltanto possibile Dio, il his/her/its l'attività
intera.
Gli atti continui di his/her/its della preghiera impossibile:
lo stato continua preghiera è supremamente desiderabile.
Comunque, lo stato di preghiera consiste nella purezza intera
di intenzione lungo il dovere di stato. Io poi l'avere pensato
continuamente occupò di Dio. Io non devo avere mai voglia
diretto verso altri cosa che Dio (almeno come ultima meta).
Dal fondo intimo per volerlo, portare di nuovo a lui nessuno
sempre esplicitamente, ma infatti quello che noi facciamo, c'è
l'unione ad una durata a Dio sotto una forma molto accessibile
e molto perfetto.
La domanda ritorna perciò a questo: Come ritornare a
Dio il fondo intimo per volerlo, touts le nostre azioni?
È il problema della direzione dell'intenzione.
Ci sono molti manners per dirigere verso Dio intenzione di his/her/its:
- O mentre pensando a Lui al molto momento dove uno agisce:
intenzione presente
_Ou bene senza chiedersi là al momento, mentre agendo
l'ascendente di un antécédemment dell'intenzione
adottato sotto e di che l'influenza dura di nuovo: invenzione
virtuale.
- Della pendenza per pensare che l'intenzione solita è
sufficiente così che la nostra attività sta meritando
soprannaturalmente. Dall'unico fatto che l'intentation generale
della vita non è provocato l'ostilità dell'altro
modo circa da un atto positivo, la vita tiene il suo corso,
tendenza di his/her/its verso Dio il his/her/its valore eterno.
Con questa ultima ipotesi, ogni atto umano che è si muove
niente male di sé verso Dio, è perciò un
atto diretto verso l'alto, un'elevazione verso Dio perciò
alla stessa durata come un atto meritevole, una preghiera.
Se uno chiede l'intenzione virtuale, la parte rimane bella.
In un'anima fervida, tutta l'attività è ordinata
distintamente da mobile soprannaturale, e l'intenzione virtuale
quasi sempre esiste.
Perciò, nell'una vita cristiana generosa, così
l‘on distingue, sulla mano del una gli atti attuali di
preghiera, gli esercizi della pietà d'altra parte le
altre dimostrazioni consapevole dell'attività, tutti
sono salire verso Dio; - quello che è positivamente preghiera,
sta ingrassando stagno anche; - quello che non ha positivamente
preghiera, nel momento in cui precisamente, fin da, corretto
con la definizione: l'elevazione dell'anima verso Dio.
"Vuole affittare Dio in tutte le creature e per tutte le
creature, mentre fabbricando tutti un buon uso di loro, e santificandoli
da questo uso, così che he/it è glorificato: buon
uso di luce e l'oscurità; buon uso di buon tempo e pioggia;
buon uso di fuoco e ghiaccio; buon uso di tutto quello che è,
e con la più grande ragione, di sé, di occhi di
his/her/its di lingua di his/her/its di s congiunge su, di mani
di his/her/its e piedi di his/her/its ed ogni cuore di his/her/its,
e con la più grande ragione di anima di his/her/its,
dell'intelligenza di his/her/its… (6). "
He/it dice di nuovo altrove,:
"È necessario per pregare durante il giorno, chiedere
durante la notte e tutti come molto tempo come uno sveglia `
e questa preghiera perpetua non consiste in una tensione perpetua
della mente; ma piuttosto…, avendo pregato ad ore di his/her/its…,
uno è contenuto il più che uno può in un
stato e dipendenza verso Dio, come mettendogli in mostra bisogno
di his/her/its che è - dire in là il di lui mettendo
di nuovo poi di fronte agli occhi, senza dire niente come la
terra schiusa ed asciutto sembra chiedere pioggia, solamente
mentre mettendo in mostra alla siccità di his/her/its
di cielo, così l'anima mentre mettendo in mostra le necessità
di his/her/its a Dio: "Dio, she/it sembra dire, io non
ho bisogno di chiedere a Lei; il mio bisogno La prega, la mia
indigenza La prega; la mia necessità La prega…
Così uno prega senza pregare, e Dio sente questa lingua
(7). "
She/it applicò ammirabilmente questa dottrina, l'anima
magnetizza quell'esclamato: "Io pensai sempre che la notte,
la mia migliore preghiera è il sonno… Solamente
io non dormo intero, il mio cuore sta su dal tabernacolo, ed
io chiedo al mio buon angelo di proporre ogni bastonata di lui
a Notre-Seigneur piaccia un atto di amore (8)
Santo che Augustin dice nello stesso modo, mentre spiegando
ai sostenitori di Hippone il verso del salmo di XXXIV: Il giorno
intero, Dio la mia lingua pubblicherà i Suoi encomi":
Se Lei canta un inno, affitta Dio (supporre che il cuore congiunge
il discorso); faceva la fermata di canzoni che il momento del
pasto è, tiene l'il eccesso e Lei affittò Dio,
preleva voi stessi per prendere il Suo sonno? Non sorga fare
male e Lei affittò Dio sempre. Si consegna al mestiere?
Punto di frode e Lei affittò Dio. È un coltivatore?
Nessuno cavilloso e Lei affittò di nuovo Dio. Ecco come,
dall'innocenza di œuvres Suo, Lei è capace affittare
Dio il giorno intero (9). "
Compendiamo: È preghiera tutto quello che sale verso
il Molto - alto adorarlo, ringraziarlo per chiedergli perdono
ed implorare his/her/its onoro tutto quello che sale verso Lui,
o da preghiera esplicita e formale (gli Atti di preghiera);
o da preghiera implicita e virtuale (il resto della nostra attività
su naturalizzò, questo intende il dovere statale e soprannaturalmente
incluso e visse) (10).
Nelle altre parole: Noi possiamo pregare o dal nostro pensiero
o il nostro volendo. Dal nostro pensiero: questi sono i nostri
esercizi della pietà. Da nota attività intera
che sale verso Dio: le nostre obbligazioni correnti e soprannaturalmente
eseguite (11).
Lo stato di preghiera è il culto del dovere statale.
|
2-Il
nostro Dio, modello dello stato di preghiera |
La
teoria appare in modo chiaro. Il he/it delle conseguenze non
è meno.
Immaginare che tutta lungo l'attività di his/her/its,
nell'ipotesi dove è completamente soprannaturale she/it,
uno non vive unito a Dio perché uno non pensa alcuni
a Dio, questo e sguaiatamente sbagliarsi. Noi diremo il capitolo
seguente come è possibile e desiderabile mescolare suonare
"agire per Dio" per "pensarlo su Dio". Ma
è necessario, soprattutto, bene capire che il presente
per "pensare su Dio" non è, di sé, chiese
per il "soprannaturalmente agire."
Altrimenti, sarebbe necessario per ammettere che solamente sarebbe
"diretto verso l'alto verso Dio" i nostri atti a che
mescolerebbe un gesto formale di preghiera, quello che ridurrebbe
nostro soprannaturale e pregando l'attività agli unici
"atti" della pietà, esplicitamente. He/it è
troppo chiaro che uno può essere il giorno intero di
lui per pensare al Dio in dell'angolo, le mani congiunte; inoltre,
non è richiesto.
Noi lo marcammo molto meglio qualche volta, gli atti formali
di preghiera dovrebbero rinunciare al passo che deve un'obbligazione
più urgente.
Prima e primo, il dovere di stato. L'unione nostro c'è
la vera unione a Dio per volere con la volontà di Dio,
c'è la volontà di Dio o his/her/its desideri da
santo apprezzò da una riflessione saggia e seguente un
programma approvato, sia al momento quello che io prego, il
mio dovere è pregare; quindi, attualmente, fare la preghiera
per fare attenzione agli altri doveri, anche se questi i doveri
molto assorbenti di farmi nessun resto di mente per tenere durante
questa volta l'unione per ricordare con Dio la mia unione a
Dio non sono perfezionati.
La santità è là, nell'unione della Sua
volontà al divino per volere (12)
Quello gli disse Notre-Seigneur: Il "mio cibo", esso
per dire la sostanza, il molto midollo di vita mia la mia ragione
di essere ed agire, "esso per dire la volontà del
"Padre. E Marie, la creatura il più "Cristo",
il "più Cristiano" al senso forte della parola
non dirà qualche cosa altro, Ancilla Domini
Noi non abbiamo qualsiasi cosa altro fare; agire in tutti secondo
la volontà divina. He/it non si chiede a noi di imitare,
del Cristo nascita di his/her/its in un trogolo di animali o
his/her/its sorge in croce. He/it ha chiesto a noi di riprodurre
nella disposizione intera fondamentale di his/her/its esistenza
intera, sapere l'assoluto e sottomissione integrale ad ogni
vouloirs e Padre del his/her/its della mancanza.
Il Cristo, essenzialmente è esso: Qualcuno he/it uguale
era l'uguale il Padre a che si fabbrica subalterno può,
da obbedienza di his/her/its, riparare la disubbidienza originale,
Verbo. Incarnato, he/it saranno l'inferiore.
Ogni vita di his/her/its si definirà: Oediens di Factus,
obediens usque annuncio mortem Obbediente, obbediente fino a
che la morte, trenta anni di he/it di vita di his/her/its rispettano,
erat subditus: he/it fu sottoposto. Il resto del tempo, he/it
rispetta di nuovo; Christus non sibi placuit: Il Cristo non
seguì in qualsiasi cosa il capriccio di his/her/its.
Questi êut deviano al suo profitto alcuno qualche cosa
di un'attività che ha il Padre per centro unico. Quia
di Nescibatis nel suo Patris quae mei sunt, oportet io l'esse:
Io devo completamente alle cose del Padre… He/it consegna
himself/itself al "Padre qualche cosa" fino a che
il tragico dell'agonia ed il Clavaire. Non sed di voluntas di
mea uccisero fidati., Non la mia volontà, il vôte!
Fino a che il momento dove, risalendo a su che his/her/its,
Genera, he/it possono fermare di rispettare: Counsummatum è.
Io portai a termine il compito intero.
È necessario per ritornare a questa idea fondamentale
sempre. Ognuno di noi deve concentrare la sua vita nello stesso
modo di modo per verificare il Cristiano ideale, che Notre-Seigneur,
mai agire mentre prendendo il capriccio di his/her/its per l'ultima
fine, ma sempre e solamente, di molto più formale, ma
sempre effettivo, le cose" del "Padre, la volontà
di Dio (13)
Quindi tale è davvero "il Cristo", ogni Cristiano
per meritare his/her/its intitola "di "Cristo realmente
altri dovrebbero fabbricarsi una replica, un sosia di questo
Supremo Obbediente quell'era his/her/its Sig., qualcuno di così
soggetto alle volontà ed ai desideri del Padre, quel
he/it non vede più in tutto che che per che il Padre
chiede: "Uno mi chiamerà, disse "Isaïe,
in un his/her/its più belli testi di messianic, uno mi
chiamerà: La "mia volontà è alcuna
Lui." Ogni Cristiano dovrebbe verificare per suo proprio
conto, questo ideale della vita del Redentore-Gesù (14)
Ma esso, verificare itself/themselves, immaginare la morte della
naturale prontezza ed il capriccio. L'io relegai allo sfondo,
mentre non avendo niente per dire nella guida di vita nostra,
o dovendo parlare che dopo Dio e sempre sotto luce di his/her/its;
il "io" ridotto ad un vassallaggio che discrimina,
a questa obbedienza dell'in che è l'imitazione perfezionò
del Redentore; Non quoero voluntatem meam sed ejus che il misit
io.. (15) Quoe placita sunt ei, facio semper (16). non era questo
punto che il consiglio che Paul santo a chi ha voluto riprodurre
ha dato a Gesù Crucifié realmente. C che e è
non scuriscono itself/themselves di lui delle unghie nelle mani
per crucifiggere itself/themselves con Cristo, e nei piedi,
ma accettare questa rinuncia assoluta che vale tutte le forche
(17)
Agire per il nostro proprio capriccio, mentre prendendoci noi
come l'ultima meta, è non porti a termine un'azione diretta
verso l'alto, ma sul contrario un discendenti di azione; piega
verso sé, verso his/her/its la piccolezza minuta, qualche
cosa dell'attività di his/her/its per prendere itself/themselves
per centro, prendere l'iniziazione perfetta del Cristo e rimane
essere unito ha mancanza Dio, omette pregare."
He/it è abbia bisogno di fare avviso che questa dottrina
è soltanto il su palo di ruscello conveniente della Fondazione
che posa Ignace santo in his/her/its prenota degli Esercizi
e quella sfida, perché è cosa pari, tutti i catechismi
quando loro specificano i nostri doveri verso Dio. "L‘homme
è creato per Dio. Perciò, la vita di his/her/its,
his/her/its essendo l'attività di his/her/its deve avere
solamente Dio per l'ultima fine. " In tutto quello che
io devo eseguire, mescolare i meno "io" possibile,
nessuno uno mai non fa certamente di me come ragione produttiva,
sul contrario troppo bene che fa ma di "me" come mobile
ultimo di azione. E questa elevazione di tutta la mia attività
verso Dio, senza nessuna mistura di me che sono questo qualche
cosa altro che la "preghiera" perfetta, l'omaggio
perfeziona ritornato da vita mia a quello che ha il diritto
all'omaggio di tutto quello che completamente esiste. Uno vede
come, fin dalle prime riflessioni di his/her/its il piccolo
libro, Ignace santo prepara l'excitant all'unione a Dio concepì
della maniera più forte.
Altro commento: la preghiera perfezionò della chiesa,
sarà l'offerta di pane dedicata, comunque nell'oste,
più nulla di pane; ogni "Cristo" lo st, nello
stesso modo la mia vita sarà preghiera perfetta, così
in me non ha più miscele, se là "io"
non sono più, così tutti sono "Cristo",
la piena sottomissione al vouloirs del Padre. (18)
|
Referenza |
(5).
il bel discorso di Boudon l'archidiacre di Évreux: "Mi
piacerebbe che ogni Cristiano sgorghi tutti, nella presenza
di Dio nella maniera che spiegargli il P. Di Condren. Disse
He/it che doveva essere in Dio presenza sempre che fare azioni
di his/her/its così che una riflessione là facendo,
uno non volle farli in un'altra maniera né per gli altri
motivi."
(6)Lette V nello Sr, Cornuau, éd, Rapido il t. XXVII,
p. 447
(7)Meditations sul vangelo, 40 e 41ime giorni ` éd, rapido
t, VI pp.61-62 - Vedere l'éalemet di BOURDALQUE: Pensiero
sulla Preghiera.
(8) 8 Angès della croce, degli adoratori Custode dell'Eucaristia
dicono di Santo-Aignan, p.84 (Lethielleux).
(9) Enarr, In Ps XXXIV, 2 serm., P.L. 36-34 S, diranno Bonaventure,
più brevemente: Nessuno finisca orare che nessuno finisca
benefacere: "Quello che agisce bene continuamente"
prega. ` e Luigi di Blois: Chi semper beneagit, sempter orat
la Sancta vita, oratio assidua; agire, chiede sempre "Bene
ad una vita santa, è una preghiera ininterrotta."
(10) è quello che Notre-Seigneur volle fare Gertrude
santifichi senta da queste parole: "È quello che
Lei la scoperta che lo sposo ha meno piacere quando lui intervista
familiarmente e con tenerezza nella nozze stanza his/her/its
moglie che quando lui è tutto per avere fiducia vedere
accaderlo in pubblico in tutto lo scoppio dell'adornamento"
di his/her/its. Gertrude Santo: l'Araldo dell'amore divino,
t. L. 209
(11) i partner dell'apostolate della Preghiera sanno che la
pratica dell'offerta quotidiana non ha un'altra meta che metterli
in stato di preghiera.
((12) l'illusione, e quello non è raro di mette se bene
la contemplazione sopra dell'azione che uno viene a dimenticare
quell'al finito di uno e l'altro c'è la volontà
di Dio che uno e gli altri sono di semplice vuole dire, e deve
confondersi con la meta che è la santità…
Quel Marthe non si lagna di lavoro intrapreso per Dio. François
Santo di Sporco dire a lui che c'è un'estasi del œuvres
che, nel momento in cui anche se l'estasi della preghiera, ma
altrimenti, ci butti di noi, in Dio! quindi parla il P. Husk
sulla Madre la scrittura di Barat: ad un superiore: "Quando
alla Sua difficoltà raccoglierLa ed unirLa a Notre-Seigneur
nel medio delle occupazioni che deviano così quello L'eccedono,
non preoccupi alcuni; è per Dio che Lei li sostiene,
e che delle opportunità Lei deve cederLa. Certamente,
questa vita di sacrificio, di lavoro, di appoggio del vicino
di casa la migliore preghiera che Lei può fare è
bene, così lungo come comunque che Lei elevò il
Suo cuore verso nome nostro frequentemente Sig., e che Lei agì
soltanto per Lui", Buccia. : lavoro e Preghiera: Santo
Arrabbiato-Saph. Barat.Beauch. ,1925,pp.282s e 181-182.
(13) se è necessario per credere Marie di Agréda
di lui, Notre-Seigneur non esercitò mai che solamente
uno il tempo la facoltà che doveva scegliere, e è
quando scelse la sofferenza. Citato in nota in FABEr: Bethéem,1,p.50,
l'editto di Retaux,5..
(14)Consummata non avevano l'altro obiettivo della santità,
she/it non salirono così alti', jusqu alle cime, dell'unione
divina che essere sottoposto a questa regola "cristiana"
continuamente, la vera regola della vera santità.
(15) Joan, V.30
(16) l'id., VIII,29
(17) hominem di veterem di Exspoliantes in oedbus è,
Ora (o cacciando) il vecchio uomo in his/her/its limita (il
Colletto., III,9)
(18) vedere nel Cristo-Gesù, i capitoli su L'Eucaristia.
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Spesso
pensare a Dio è molto utile
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1
passo di stato di preghiera senza rinuncia solita |
Ha
perciò dove ne siamo noi: Uno scorreggia pensare a Dio
sempre? Questo ed inoltre non necessario. Uno può essere
unito a Dio senza pensare per come molto a Lui continuamente
continuamente, l'unione il solamente uno essendo veramente richiesto
quella della nostra volontà con volontà; di Dio.
Quale è poi l'utilità, celebrata da tutti i padroni,
dell'esercizio della presenza di Dio?
Noi tenteremo di marcarlo precisamente.
Noi abbiamo bisogno in tutto il nostro actons, ci disse, una
purezza di intenzione dare generosamente al nostro dovere di
stato praticò il massimo di orientamento soprannaturale.
Quindi la nostra vita, addirittura fuori dei momenti votò
chiedere a lui, sarà una vita che prega.
Uno capisce quello per agire così in un modo continuo
con una purezza assoluta di intenzione, arrendersi liberò
abbastanza del capriccio di t della naturale prontezza, stare
padrone a casa o piuttosto per Dio là uno solamente Sig.
e quell'agì in tutti sotto la dipendenza dello Spirito
Santo, l'abitudine di un'occhiata verso Dio alla durata di decidere
deve aiutare potentemente.
Quando Notre-Seigneur si userà a dell'azione fondamentale,
noi lo vediamo, nel vangelo sempre elevare gli occhi verso his/her/its
Genera fermare un istante,; e dopo solamente dopo questo minuto
della contemplazione, fare attenzione all'occupazione che lui
il set di He/it. Ed incoelum di oculis di elevatis, ci sono
le espressioni che ritornano con una frequenza molto istruttiva.
Dove il gesto non dà luogo fuori a qualsiasi cosa, è
in disegnato al, senza alcun dubbio.
L'ideale è lo stesso per noi. Questo vassallaggio continuo
della mente pulito al mente Santo è facilitato curiosamente
perché, nell'anima, il mente Santo messo nel buon luogo
è invitato a presiedere esplicitamente, ufficialmente
a tutte le determinazioni. Impossibile, praticare la grande
maniera la mente di rinuncia senza una mente profonda della
contemplazione. Uno non sottopone in un modo integrale all'oste
invisibile che se L'oste invisibile è contenuto in una
prossimità perpetua. La mente di morte può regnare
solamente se La mente della vita si installasse di lui in padrone
sulle rovine e se si libra sulle acque.
Quello non è d'accordo a cacciare i venditori del tempio
che se he/it comprende che praticamente quel he/it è
un Santo, dei Santi; nessuno una casa di traffico, ma in ogni
realtà la casa di Dio.
Uno riesce così a queste due proposte luminose:
Non di dipendenza assoluta dello Spirito Santo, quello che vive
pulitamente in "Cristo", senza rinuncia intera del
"io."
Senza una mente continua della fede, senza l'abitudine del silenzio
interno tutte le persone della divinità fanno tacere
non di rinuncia intera.
Molto non veda la cravatta che tra la memoria del Re ed il servizio
del Re ha; tra il silenzio interno fa, he/it sembra, dell'immobilità
ed il distacco continuo che sono l'attività suprema.
He/it deve guardare solamente bene. La cravatta esiste, restringa,
stretto, infrangible. Cerchi un'anima introversa, she/it è
liberato; un'anima distaccata, she/it è raccolto. L'esperienza
è pertanto comoda come è comodo per trovare uno
o gli altri di queste due anime. Avrà trovato uno e gli
altro per trovare uno o gli altri. Quello si è provato
un giorno per o praticare il distacco, o la contemplazione non
ignori quelli he/it fecero quel giorno colpo duplice.
|
2-Nessuna
rinuncia solita senza la contemplazione continua |
Quindi
essere pienamente "Cristo", completamente il Cristiano,
un'anima deve vivere la dipendenza intera dello Spirito Santo
sotto, e se uno non vive la dipendenza intera dello Spirito
Santo sotto che vivere introverso, va senza dire sotto la condizione
che la contemplazione, incluse come noi tentammo di marcarlo,
costituisca una delle virtù più preziose che uno
può acquisire.
Uno degli autori che hanno parlato meglio della contemplazione,
di un breve modo ad una durata e sostanziale, il P.Pegmayr,
non esiti a dire: "Il percorso più corto dell'amore
perfeziona, è avere Dio presente continuamente; perché
he/it esclude touts i peccati, ed uno non ha il tempo per pensare
a qualche cosa altro, lagnarsi o bisbigliare… La presenza
di Dio condotto prima o poi a perfezione."
Non tentare di vivere nel silenzio interno è rinunciato
a per vivere profondamente Cristiano. La vita cristiana è
una vita della fede, una vita nell'impercettibile e per l'impercettibile…
Quello non ha rapporti frequenti con l'invisibile rischi di
rimanere sul porta a porta della vera vita cristiana sempre.
"Sì, è necessario per fermare di vivere nel
fuori della mia anima e mio his/her/its più muri circostanti
e superficiali; è necessario ritornare e penetrare fino
a che il muro circostante e più profondo; sarà
noi al fondo di noi là. Arrivato là, è
necessario per andare più lontano, è necessario
per andare fino a che ha u concentra anche quello non è
più noi e quello è Dio. C'è il Sig.…
è là quelli he/it possono essere datci per stare
un giorno a casa intero qualche volta.
" Comunque, quando una volta in ci sarà stati dati
per passare un giorno con Lui, noi vorremo seguirlo dappertutto,
sempre come apostoli di his/her/its, discepoli di his/her/its
e servitori di his/her/its.
" Sì, Dio, quando he/it mi saranno stato dato per
essere dati per essere un giorno intero vicino a Lei, io vorrò
seguirLa sempre (19)
La solitudine, andata via dal forte. Forza, virtù attiva.
Il nostro silenzio marca il livello della nostra azione (20),
Il rumore è terra natia del debole. La maggior parte
non tenta di intrattenere itself/themselves che evitare agire.
Uno è perso in lago nulla per non essere perso nei tutti.
È nel medio del silenzio della notte che il Dio forte
viene al mondo (21). Vittime degli aspetti, noi apprezziamo
solamente c che fa il rumore, Il silenzio è il padre
di quello che si muove efficientemente. Prima di saltare mentre
cantando, la rete di acqua forò silenziosamente alcuni
graniti.
Uno sente bene che mentre raccomandando così il silenzio,
è il silenzio q'il interno è domanda, quello che
è necessario per imporre all'immaginazione di his/her/its,
a sensi di his/her/its per non passi l'estate ad ogni istante
proiettato nonostante sé, fuori di sé.
Se uno tiene il forno aperto perpetuamente, mentre seguendo
il paragone del santo di Theresa, il calore intero fugge. È
necessario un tempo lungo per raffreddare l'atmosfera, un istante
è sufficiente così che le foglie di tepidness
intere. Una fessura alla sezione, l'aria gelato si sommerge.
Tutti sono rifarsi, riconquistare.
Una protezione eccellente di questo silenzio dell'è nel
silenzio del fuori. E è la ragione delle griglie e chiostri.
Ma al molto medio del rumore, ognuno può portare circa
sé un alone di solitudine che impedimenti di he/it forano
solamente alla buona conoscenza.
L'inconvenienza non è il rumore, ma il rumore inutile;
queste non sono le conversazioni, ma le conversazioni inutili;
questi his/her/its aguzzano le occupazioni, ma le occupazioni
inutili. Nella specie, tutto quello che non serve scuro, deplorabilmente.
Dare all'inutile che potrebbe dare l ' Essentiel, che tradimento,
e cosa contro senso comune!
Ci sono due modi di muoversi via di Dio completamente diverso,
inoltre, ma ad un certo punto di vista disastroso tutti i due,
è il peccato mortale e la distrazione: il peccato mortale
che rompe obiettivamente la nostra unione con Dio: la distrazione
volontaria che lo rompe soggettivamente o gli impedisce per
essere come intenso come lei potesse essere. Sarebbe necessario
parlare solamente là o essere quieto non è preferibile.
Il vangelo non solo dice che si ci chiederà conto di
un cattivo discorso, ma di ogni discorso banale.
"Tayloriser" ha bisogno della sua vita, come parli
il moderno; esso per dire e per sopprimere tutto quello che
decresce la produzione; la vita spirituale più che i
resti interi, perché è il più importante
Quando uno pensa all'interesse che la maggior parte di persone
prendono a quello che non ha interesse, ai rumori della strada
alle gesticolazioni di che le spalle, al flagrante o vuoto tendenzioso
delle questioni stampate e più quotidiane uno crede sognare.
Che felicità all'improvviso nel mondo, se, da un unhoped-per
la fortuna, improvvisamente tutti i rumori inutili morirono
fuori! Così solamente fermò di parlare quelli
che parlano non dire qualsiasi cosa. Che consegna! Sarebbe il
paradiso. I chiostri sono solamente loro sono che perché
uno impara ad essere quieto là. Uno non riesce là
sempre; ma uno impara i meno e già è molto. Uno
non impara anche altrove. Nessuno che non parlare è una
grande arte e la conversazione un piacere prezioso, il più
prezioso forse dell'esistenza. Ma uso non è l'abuso.
Di nessuno chiese a celebrare l'armistizio o l'ignoto, alcuno
soldato cronometra di silenzio; questo silenzio stava seguendo
sulla vittoria. Se il mondo imparasse ad essere quieto, che
della vittoria s interni sarebbero consecutivi a questa pratica
della contemplazione. Quello che tiene lingua di his/her/its,
dice Jacques santo (22), quella è la maniera di santo.
Poche anime perfette perché poche anime di silenzio.
A silenzio di perfezione, non sempre ma spesso. Faccia l'esperienza,
she/it vale la pena. Lei sarà stupito del risultato.
|
Referenza |
19)
Gratry: Calunnie, inèdites, pp. 268-269
(20) "senza questa cella in, uno non saprebbe fa grand'chose
né per sé, né per altri" (P.Surin).
(21) sul modo del quale Notre-Seigneur praticò il silenzio:
"Il silenzio era l'ornamento della grande santità
sempre… è una vita di silenzio che il Verbo del
Padre, parlato silenziosamente di tutta l'eternità sceglie
per lui. Ogni his/her/its la vita umana, portò la stampa
dell'amore del silenzio. Infanzia di his/her/its di Da, he/it
fecero la lingua per apparire, venire lentamente a lui he/it
sembrarono acquisirlo come gli altri bambini così che
a me aiuta questi aspetti, he/it potrebbero astenersi più
da molto dal parlare, e posticipare da là simposi di
his/her/its con Marie, Marie anche e Giuseppe lo prese, da un
contagio celestiale l'abitudine del silenzio. Durante i diciotto
anni della vita ignota, il silenzio regnò dan la casa
santa di Nazareth. Parole vibrarono in aria, raro e corto sembrando
ad una melodia che sarebbe stata troppo dolce così che
degli accenti nuovi vennero ed annulla il primo, quando questi
vivrebbero di nuovo nell'orecchio che li ha dati ascolto. Nei
tre anni di ministero di his/her/its che è stato dedicato
al discorso dell'insegnamento, he/it ha parlato come avrebbe
parlato un uomo calmo ed amico del silenzio o piuttosto come
un Dio che fa delle rivelazioni, poi il dan la Passione, quando
he/it dovevano insegnare dal percorso magnifico delle sofferenze
di his/her/its, il silenzio riapparso di nuovo come una prima
abitudine ritorna alla durata della morte, e divenne una volta
di sen lieto della caratteristica rappresenta della vita"
di his/her/its. Faber: Betlemme, 1,112,113 sul silenzio del
Verbo all'interno di Marie
(22) che non offerdit unirono, erjectus del problema, è
vir (Ja. ,111,2
(23) he/it dice di nuovo: Abiti homo velox annuncio audiendum
tardus, loquedum di annuncio di autem (Jac,m 1,19) è
spedito ascoltare a, lento parlare. Uno di solito prende precisamente
il cassa-chiacchierone., Ognuno parla. Nessuno ascolta, notevolmente
quello che sarebbe necessario per ascoltare dappertutto, il
Sig. interno.
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