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Come sempre pregare

Raoul Più s.j.
Come ‘' Sempre Chiedere ' '
Principi e conveniente di L'unione a Dio
Apostolate della preghiera
Toulouse –9, si Penta di Monplasir 1948,

Imprimi il potest di Tolosae, muoia 1 octobris 1925
Jh. Demaux-Lagrance
Obstat di Mihil:
Tolsae, muoia 2 octobris 1925
F. Cavallera c.d.
Imprimatur
Tolosae, muoia 2 octobris 1925
J. Délies p.g.

INTRODUZIONE

Dio vive in noi. Ogni anima in grazia è corriere del Molto Alto, il vero corriere di presenza…
È un fatto, una realtà, una certezza.

Di fronte a questo fatto, o ultimamente scoprì da loro o meditò per molto tempo, alcuni potrebbero essere tentati è tentato per dire itself/themselves: da quando he/it va così da lui, siccome Dio accondiscende vivere in me continuamente, io io ho un desiderio, vivere con Lui al fondo di me continuamente, solamente. Mio ideale sarà d'ora innanzi di più per perdere solamente uno il pensiero di Dio immediato. Come bene Nostro - he/it di Dio non ha dice: Lui il bellimbusto sempre pregare. Io voglio fare di vita mia una preghiera incessante. Oggi stesso cominci."

Che c'è praticabile in un desiderio così formulato e che lui di chimerico include; come riconciliare i requisiti del "sempre chiedere con le necessità del nostro essere psicologico e la nostra vita corrente, le sollecitazioni molto incluse del mondo invisibile che noi portiamo noi e gli imperiosi e requisiti legittimi del mondo sensibile che ci circonda di lui, gli appelli di una vita che uno piacerebbe come contemplativo come possibile con doveri della vita attiva, di una parola come capire la contemplazione per riconciliare la generosità e la saggezza ad una durata, ecco e che gradiremmo specificare.

Tre Principi ordinano questa chiarificazione:

Un principio della psicologia:

Uno non è capace a (eccetto eccezione) applicare his/her/its bada a Dio continuamente

Un principio di morals:
Essere unito della volontà con Dio prevale su essere unito per ricordare con Lui

Un principio dell'ascetismo:
La memoria frequente di Dio aiuta molto verso l'unione intima a volerlo con Dio.

Sì, se uno vuole, più brevemente e senza giudicare prematuramente chiarimenti più necessari:

Ancora pensare a Dio è impossibile;
ancora pensare a Dio non è necessario;
Spesso pensare a Dio è molto utile.

Questi tre principi una volta la calma, he/it rimarranno indicare come
La Pratica dell'una vita di ammontari di contemplazione perfetti a queste tre regole:

Bene fare preghiera di his/her/its;
Fare una preghiera intera;
Seminare in tutta la preghiera.

PRIMA LA PARTE

I PRINCIPI

Capitolo 1

Ancora pensare a Dio è impossibile

1 ragioni di questa impossibilità

Una distinzione di dove salterà una grande luce si impone fin dall'inizio. È necessario per evitare confondere gli Atti di preghiera e lo stato di preghiera.

Noi specificheremo alcuni quello che consiste più lontano lo stato di preghiera. Come per gli atti di preghiera, nessuno si sbaglia. Secondo se la nostra preghiera sarà vocale o mentale, i nostri atti di preghiera saranno o delle parole summenzionate per collegare, o dei grida intimi, formulato o informulés, lasciando il cuore, gli impeti, i silenzi che uniscono. Nei due casi, il nostro pensiero è occupato, o guarda per per prendersi cura di Dio.

I nostri atti di prie`re sciocco dei momenti di unione cordiale della nostra memoria con Dio.

Il problema è questo uno. Questi momenti di unione cordiale della nostra memoria con Dio possono essere a questo portato punto più vicino che loro costituiscono una trama più continua? Più brevemente: Il mio pensiero è capace essere occupato di Dio continuamente? Posso pensare solamente a Dio?

No, c'è a lui un'impossibilità duplice. Impossibilità conveniente prima. Il nostro dovere di stato ci comandò una folla di atti altri quello degli atti formali di preghiera? Sarà una classe per preparare o fare, un lavoro di in o la carità per assicurare, un'occupazione intellettuale ed assorbente. E se he/it è vero che al medio delle occupazioni di materiale, uno può alla rigidità, senza danneggiare all'azione in progresso pensare a qualche cosa altro, una molta occupazione di fuori nella maggioranza dei casi e per la maggioranza di persone, assorbe ogni molta attività intellettuale. Quindi la nostra debolezza natia lo vuole. Noi essayerons per dire più lontano come, con saggezza e metodo, uno può cambiare là del chose`mais che il fatto è là. Immerso nel sensibile, noi non abbiamo con l'impercettibile quello del rapporto difficile, sempre pezzo a pezzo. Composto che noi aggiungiamo corpo e badiamo, uno non può chiedere a noi e nessuno deve richiederlo, una vita di mente pura.

A questa difficoltà conveniente una difficoltà di ordine psicologica è aggiunta.

Anche se le occupazioni di fuori furono ridotte al minimo, e se l'anima così come he/it arriva nelle vocazioni contemplative godè una buona parte di tempo di his/her/its per fare attenzione alla preghiera, addirittura poi esercizi continui di preghiera sarebbero impossibili, al rischio di portare per riassumere cassement della dilazione di testa ed impotenza di radicale.

Noi non aggiungiamo del seraphs. Anche gli orari del contemplativo sono tagliati di altre occupazioni che la contemplazione. Nessuno può aggiungere ad esercizi di preghiera di altri atti di preghiera continuamente. È perciò illusione per non volere non perdere a qualsiasi immediato il pensiero, la memoria di Dio. La nostra capacità mentale è disadatta a lui.

Dio probabilmente può dare ad un'anima dell'agevolezza speciale, ed accordarlo per vivere continuamente o più o meno continuamente con la memoria o il sentimento di presenza di his/her/its.

Noi non siamo poi nel caso della presenza di Dio, conseguenza normale dei nostri sforzi. È Dio che dà modo al piacere che he/it deve riempire. He/it circonda l'anima di un genere di andatura di contemplazione (1) inoltre, più impenetrabile ai rumori del fuori. Può andare dalla più semplice chiave mistica provvisoria e spesso molto corta, all'unione continua. In questo ultimo caso, la "andatura" è permanente; l'anima non possiede più da eclissi della cara presenza; no, she/it gode alcuni a casa, può provocare a casa, all'inizio dei momenti di assorbimento che lo ritorna più disadatto accoppiare his/her/its il semplice ambiente: che she/it vede in all'è così diverso dalla decorazione di cartone dipinge dove il mondo che lo circonda evolve! All'ultima tappa dell'unione (2), l'anima riconcilia; molto bene la vita di his/her/its nella regione del sensibile con vita di his/her/its nell'impercettibile, ed al molto medio dell'esistenza fuori di quel she/it apparentemente attraversa come ognuno, she/it tiene in all'il contatto perpetuo del Sig. divino. She/it è legato e she/it è gratis; e specialmente libero che she/it è legato alla Libertà Suprema della quale completamente dipende she/it.

I padroni spirituali, unanimamente riconoscono che le anime incoraggiarono di questo ultimo grado di unione per ricordare con Dio è raro. L'accordo è meno grande sulla domanda per sapere se il numero delle anime dotato d'ingegno di preghiera è più o meno di periodi della contemplazione "innata" o non considerevole, ogni stima che in alcun evento questa contemplazione "innata" passa il semplice potere umano, e quello senza speranza, anche al costo di più grandi sforzi, non può fare finta di una destra là. Ma l'alcuni pensano che se un'anima, inoltre psicologicamente capace, ed in condizioni che non verranno qualsiasi cosa a contrastare, prenda alla vita per perfezionare, si mortifichi e tutti, preghiera fatta she/it arriveranno infatti, Dio purchessia fa non lo debba, alla contemplazione "innata" allo stato dei meno inchoatif. Dio, dicono, abbia così molto desiderio di dare itself/themselves che da dove scoperte di he/it un'anima molto disposta e da ipotesi completamente distaccata, he/it comunicheranno certamente himself/itself in questa maniera, questo è chiaramente? Noi probabilmente siamo creati per la visione, ma al termine. "Viateurs", noi siamo nel mondo della fede. Dire che tutti rinunciarono ad anima è chiamata per lasciare questo mondo della fede per già entrare in un mondo di possesso diretto, questo punto non è, fare queste anime del "semi-viateurs? " Uno obietta inoltre, di nuovo, non faceva un modello di alba di caratteri completamente distaccati, ha vissuto un tempo lungo, mentre sembrando capace, e che non aveva ancora mai l'ombra di una grazia mistica?

Non è il luogo da prendere andò via in questa discussione.

In alcun caso, fin dalla contemplazione "innata" che he/it è o no, infatti, la conseguenza normale della contemplazione "acquisì", sia, in lui e raddrizza, indipendente dei nostri sforzi, uno non può dare una tecnica, di nuovo di tecnica infallibile preparare itself/themselves di lui.

2 difficoltà già pensare a Dio, in un modo costante un certo tempo.

He/it va altrimenti da lui di raccolga dice acquisizione. Lui, dipende intero da noi, con va d'accordo, la grazia di Dio, ma una grazia che rimane il dominio delle grazie correnti.

Comunque, he/it importa specificare l'estensione ed i limiti dell'azione dell'uomo sulla mia immaginazione, sensibilità di his/her/its, pensiero di his/her/its.

Su his/her/its pensato, l'uomo possiede un potere diretto. Io poi pensare a quello che io voglio. He/it non va da lui nello stesso modo della nostra autorità sull'immaginazione e la sensibilità. Qui, noi abbiamo solamente un potere indiretto; ritratti e reazioni sensibili entrano ed operano in noi senza noi-ahimè troppo spesso contro noi! Il nostro potere consiste solamente nello stabilirci nelle condizioni di calma, di dintorni favorevoli. Io poi fermare tale ritratto dall'attraversare il mio cervello. Ma io posso proibirmi dal facilitare lo digitò di alcuni ritratti nel mio cervello. Loro entreranno forse nonostante tutti. Dei meno, il là io non avrei assistito. L'immaginazione e la sensibilità sono due folli degli alloggi. Io piccolo limitare i loro reato minore, circoscrivere il campo delle loro evoluzioni. Tenerli completamente in confine, impossibile. E nei momenti dove uno desidererebbe il più per avere la pace, alla pregare-dio per esempio o durante un lavoro assorbente, là loro quegli ottengono è, cominci il loro saraband, qualche volta le loro ossessioni.

Di queste osservazioni psicologiche ed elementari, he/it esce di nuovo all'evidenza che le nostre possibilità della contemplazione sono ad una durata molto grande e piccolo.

Piccolo, perché memoria ed occhiata di immaginazione per incessantemente e nonostante noi per intrattenerci, e qualche volta Dio sa come! Jérôme Santo in deserto di his/her/its fu intrapreso dal pensiero delle feste romane; Antoine santo, dal phantasmagorias il cui dipingendo ci tenne una rappresentazione pittoresca.

Molto grande. Non è sempre noi principale ad ogni istante per ritornare la nostra mente in una maniera virile su caso di his/her/its; padroni specialmente trasportarci via in una misura molto grande le ragioni precedenti di divertimento?

Tutti i Padroni insistono là quando loro parlano del lontano preparazione alla preghiera.

Se uno si getta ferventemente nel mondo, la frivolezza, il molto piacere innocente uno avrà cattivo grazie lagnarsi circa per rimanere di momenti lunghi senza prendersi cura di Dio, o essere arido e senza pensieri alla preghiera. Gli opposti sarebbero sorprendenti.

Io ho raggio per tentare di fare preghiera, uno qualche volta dice, io non arrivo a qualsiasi cosa. He/it è sufficiente che io per mettermi alla pregare-dio così che immediatamente, come pelle su briciole un velato di passeri, le distrazioni precipitano sulla mia mente e lui becca senza farmi un'ombra di tregua.

Non si abbia si seminato le briciole mentre dà il benvenuto tutte le possibili distrazioni, conversazioni inutili, letture frivole, le curiosità vane, ed il resto. Appena Lei non si muove più, il s‘en di immaginazioni dà alla gioia di sorella. Questo non è naturale?

C'è un'arte per preservare his/her/its pensato, purificare cervello di his/her/its, decantare i ritratti, setacciare le impressioni. Quindi ogni fantasia può entrare in noi come in un mulino e gettare sotto la macina quello che accomoda a lui, tutti in durata, invece della farina omogenea del grano molto puro che di paglie inutili! A chi she/it commettono un errore?

Come uno veramente solamente distrugge che sostituisce, il problema deve disgiungere meno l'immaginazione e la sensibilità dipinge ed impressioni inutili che suggerire a queste due facoltà la questione proficua; uno dovrebbe cercare perciò di solito di rapido con un'azione di ritratti ed impressioni fertili e sante.

Da dove un genere di cerchio vizioso interessante.

Il migliore vuole dire tenere la contemplazione solita, sarà la fedeltà alla preghiera.

Fare preghiera realmente, la più buon condizione sarà la contemplazione solita.

Non è senza ragione che Ignace santo raccomanda a quello vuole pregare con frutta, preparare tema di his/her/its lo sta su di sera a d ' occupare" la memoria. Poi dormirsi di lui mentre pensando alla questione della preghiera; fin dal destarsi, ricordare il tema preparato e durante la toletta per mantenere mitemente itself/themselves di lui. Consiglio di un padrone in ascetismo, ma tutti come molto un principale in psicologia. Di nuovo, il momento venuto di prega, raccomanda, se uno è da solo, non stare in piedi immediatamente sui ginocchia, ma stando in piedi a della distanza, pensare a Dio Present; poi baciare la terra, "umiliare la macchina" ed associare il corpo all'atteggiamento religioso dell'anima.


È la prossima preparazione, mentre venendo a completare il lavoro del lontano la preparazione. È facile chiamarlo completezza. Chiunque tentò di fare preghiera seriamente, non ignora che è necessario per chiamarlo la saggezza e brillante senso comune (3). Venire alla preghiera, come fa alcuni, solo fuori di un'azione assorbente, e senza transizione, poi sperare che il silenzio esisterà, i pensieri divini per abbondare, che illusione più comune. La casa è tutto di un pezzo. Non c'è in lui di schermi di isolato, tutti che noi entriamo con noi in ogni portamento della nostra attività. I prodigi dell'abilità sono necessari per lasciare alla porta che che oh non voglia inginocchiarsi. Qualche volta uno ha bello fare: anche con la buon volontà, uno non maneggia stare, durante la preghiera domini a casa. A ragione più forte se la volontà prevede n,a non preservarono i dintorni.

L'altro modo circa, la pratica della preghiera si comporterà come preparazione il meglio alla vita della contemplazione.

È circa presentando in noi un'azione di ritratti ed impressioni utili per la preghiera. Nulla aiuterà migliore dell'abitudine là, ogni giorno, di un contatto voluto con Dio. Così come gli disse così precisamente il Fondatore dell'Oblateses del Cœur Sacro, Louise - Theresa di Montaignac: "Usa piace ad ore controllate che attira l'abitudine felice per ritornare ad ogni ora in Dio."

Sperare di vivere raccolto e non prendere alla preghiera, il calcolo falso ed illusione pesante (4). Pregare quando uno la destra e quello l'inscatola, e farlo migliorare di his/her/its, vuole dire il meglio per imparare a pregare sempre. Sarà necessario per noi per ritornare là.

Referenza
(1) gli autori chiamano questo genere della contemplazione, la contemplazione innata distinguerlo di quello che è la frutta dei nostri sforzi e che loro chiamano la contemplazione l'acquisito dirà meglio: conquistato.
(2) trasformando Unione o "matrimonio spirituale

(3) la chiesa, dalla pratica dell'acqua benedetta all'entrata nel Tempio santo, la genuflessione, del segnale della Croce non cerca qualche cosa altro: dare all'anima della quale viene il fuori dell'impressione della prossimità divina.

(4) "uno sta sostenendo sedici heur. Uno non troverà un sedicesimo di giorno di his/her/its? Cosa! Ci sono davvero sedici cose più importanti ed esso ogni giorno? "Estratto degli Ultimi pensieri, del R.P.Bouillon s.j., primo Provinciale (Libreria del S. - fa C. mette Bellecour, Lyons). P.72 - incorre in lui della meditazione di uno mezz'ora o un trimestre di ora raggio che è un secondo del trenta ed un sessanta-quarto che è necessario a lettura.

Capitolo 2


Ancora pensare a Dio non è necessario

1 stato di preghiera e dovere stato

In un opuscule eccellente: Direzione per riassicurare nei loro dubbi le anime votarono alla pietà, il Quadrupani barnabite osserva: "Agire per Dio è migliore che pensare a Dio." Molto incluso, questa composizione è del solo. Non è a tutti circa decidendo quale è il più perfetto, della vita contemplativa o la vita attiva. La domanda è risolta per molto tempo e è assolutamente fuori dell'esame presente.

Ecco il punto. Nell'una vita she/it purchessia è, contemplativo o no, nel chiostro o nel mondo nessuna questione, fuori del momento dedicato come he/it va bene gli esercizi di pietà che è t che per quel Dio chiedono: è questo per pensare a Lui, o piuttosto e soprattutto agire per Lui. È questo il nostro cervello per quel Dio chiede o il nostro cuore; la nostra memoria o nostro volere?

Indiscutibilmente, nostro volere, soprattutto e riserva fece del tempo della preghiera dove poi nostro
"agire per Dio" è "pensare a Lui", Dio chiede a noi in ogni avvenimento per agire se bisogno è per Lui stesso, mentre evita pensare a Lui, se pensare a Lui è, ed il caso non è chimerico, al detrimento di l ' "agire per Lui."

Un esempio sta andando tutti ad illuminare.

Tale madre di famiglia è caricata del dovere imperioso di in, bambini numeroso, di nuovo piccolo, personale riduce; costretto ad usare itself/themselves lei all'ordine che lavora della casa. Il dolore istruito dei doveri di his/her/its, là è che, la mattina, mentre la saggezza richiederebbe che stette a casa e presiedè alle cure della famiglia, va alla Massa e si sparge di lui di lungo ed inoltre preghiere fervide.

She/it nella linea esatta è di che quel Dio lesse richiesta, di per quell'al quale chiede una spiritualità prudente?

O, immaginiamolo, la prima Massa è possibile; ma ritorna a casa di his/her/its, c'è da solo questa madre di famiglia così assorbito assaggia della pietà che she/it non fa qualsiasi cosa di buono, i momenti di aumento di preghiere, le preghiere o impeti accumulano, ma anche l'indumento per riparare, gli oblii di ogni genere, la spensieratezza. Chi non consiglieranno: meno esercizi della pietà, più della fedeltà al dovere di stato.


He/it è chiaro che nel caso per dove il dovere chiede a noi la preghiera, tutto lo sforzo deve portarlo per pensare meglio a Dio possibile.

Fuori di celà che chiede al dovere? Che l'azione presente o rendere meglio per Dio possibile; che mentre agisce io non mi cerco in qualsiasi cosa io, che solamente Dio o l'ultimo obiettivo che io intraprendo (5).

Questa ultima linea esprime in sommario la teoria esatta di "Sempre il pregare."

Ancora scommettere non vuole dire, giustapporre agli esercizi della pietà. Ad un rosario fare segue un piccolo ufficio di esercizi nuovi della pietà, poi una lettura, poi una preghiera mentale e così avanti ma vivere in un stato dove sono "elevazione dell'anima verso Dio" tutte. Persona può, al rischio della pazzia veloce, fare la vita di his/her/its che una stoffa ininterrotta di esercizi di pietà! Ognuno deve, al rischio di mettere molto umano in esistenza di his/her/its, vivere mentre facendo risale a sul più soltanto possibile Dio, il his/her/its l'attività intera.

Gli atti continui di his/her/its della preghiera impossibile: lo stato continua preghiera è supremamente desiderabile.

Comunque, lo stato di preghiera consiste nella purezza intera di intenzione lungo il dovere di stato. Io poi l'avere pensato continuamente occupò di Dio. Io non devo avere mai voglia diretto verso altri cosa che Dio (almeno come ultima meta).

Dal fondo intimo per volerlo, portare di nuovo a lui nessuno sempre esplicitamente, ma infatti quello che noi facciamo, c'è l'unione ad una durata a Dio sotto una forma molto accessibile e molto perfetto.

La domanda ritorna perciò a questo: Come ritornare a Dio il fondo intimo per volerlo, touts le nostre azioni?

È il problema della direzione dell'intenzione.

Ci sono molti manners per dirigere verso Dio intenzione di his/her/its:

- O mentre pensando a Lui al molto momento dove uno agisce: intenzione presente
_Ou bene senza chiedersi là al momento, mentre agendo l'ascendente di un antécédemment dell'intenzione adottato sotto e di che l'influenza dura di nuovo: invenzione virtuale.

- Della pendenza per pensare che l'intenzione solita è sufficiente così che la nostra attività sta meritando soprannaturalmente. Dall'unico fatto che l'intentation generale della vita non è provocato l'ostilità dell'altro modo circa da un atto positivo, la vita tiene il suo corso, tendenza di his/her/its verso Dio il his/her/its valore eterno.

Con questa ultima ipotesi, ogni atto umano che è si muove niente male di sé verso Dio, è perciò un atto diretto verso l'alto, un'elevazione verso Dio perciò alla stessa durata come un atto meritevole, una preghiera.

Se uno chiede l'intenzione virtuale, la parte rimane bella. In un'anima fervida, tutta l'attività è ordinata distintamente da mobile soprannaturale, e l'intenzione virtuale quasi sempre esiste.

Perciò, nell'una vita cristiana generosa, così l‘on distingue, sulla mano del una gli atti attuali di preghiera, gli esercizi della pietà d'altra parte le altre dimostrazioni consapevole dell'attività, tutti sono salire verso Dio; - quello che è positivamente preghiera, sta ingrassando stagno anche; - quello che non ha positivamente preghiera, nel momento in cui precisamente, fin da, corretto con la definizione: l'elevazione dell'anima verso Dio.

"Vuole affittare Dio in tutte le creature e per tutte le creature, mentre fabbricando tutti un buon uso di loro, e santificandoli da questo uso, così che he/it è glorificato: buon uso di luce e l'oscurità; buon uso di buon tempo e pioggia; buon uso di fuoco e ghiaccio; buon uso di tutto quello che è, e con la più grande ragione, di sé, di occhi di his/her/its di lingua di his/her/its di s congiunge su, di mani di his/her/its e piedi di his/her/its ed ogni cuore di his/her/its, e con la più grande ragione di anima di his/her/its, dell'intelligenza di his/her/its… (6). "

He/it dice di nuovo altrove,:

"È necessario per pregare durante il giorno, chiedere durante la notte e tutti come molto tempo come uno sveglia ` e questa preghiera perpetua non consiste in una tensione perpetua della mente; ma piuttosto…, avendo pregato ad ore di his/her/its…, uno è contenuto il più che uno può in un stato e dipendenza verso Dio, come mettendogli in mostra bisogno di his/her/its che è - dire in là il di lui mettendo di nuovo poi di fronte agli occhi, senza dire niente come la terra schiusa ed asciutto sembra chiedere pioggia, solamente mentre mettendo in mostra alla siccità di his/her/its di cielo, così l'anima mentre mettendo in mostra le necessità di his/her/its a Dio: "Dio, she/it sembra dire, io non ho bisogno di chiedere a Lei; il mio bisogno La prega, la mia indigenza La prega; la mia necessità La prega… Così uno prega senza pregare, e Dio sente questa lingua (7). "

She/it applicò ammirabilmente questa dottrina, l'anima magnetizza quell'esclamato: "Io pensai sempre che la notte, la mia migliore preghiera è il sonno… Solamente io non dormo intero, il mio cuore sta su dal tabernacolo, ed io chiedo al mio buon angelo di proporre ogni bastonata di lui a Notre-Seigneur piaccia un atto di amore (8)

Santo che Augustin dice nello stesso modo, mentre spiegando ai sostenitori di Hippone il verso del salmo di XXXIV: Il giorno intero, Dio la mia lingua pubblicherà i Suoi encomi": Se Lei canta un inno, affitta Dio (supporre che il cuore congiunge il discorso); faceva la fermata di canzoni che il momento del pasto è, tiene l'il eccesso e Lei affittò Dio, preleva voi stessi per prendere il Suo sonno? Non sorga fare male e Lei affittò Dio sempre. Si consegna al mestiere? Punto di frode e Lei affittò Dio. È un coltivatore? Nessuno cavilloso e Lei affittò di nuovo Dio. Ecco come, dall'innocenza di œuvres Suo, Lei è capace affittare Dio il giorno intero (9). "

Compendiamo: È preghiera tutto quello che sale verso il Molto - alto adorarlo, ringraziarlo per chiedergli perdono ed implorare his/her/its onoro tutto quello che sale verso Lui, o da preghiera esplicita e formale (gli Atti di preghiera); o da preghiera implicita e virtuale (il resto della nostra attività su naturalizzò, questo intende il dovere statale e soprannaturalmente incluso e visse) (10).

Nelle altre parole: Noi possiamo pregare o dal nostro pensiero o il nostro volendo. Dal nostro pensiero: questi sono i nostri esercizi della pietà. Da nota attività intera che sale verso Dio: le nostre obbligazioni correnti e soprannaturalmente eseguite (11).

Lo stato di preghiera è il culto del dovere statale.

2-Il nostro Dio, modello dello stato di preghiera

La teoria appare in modo chiaro. Il he/it delle conseguenze non è meno.

Immaginare che tutta lungo l'attività di his/her/its, nell'ipotesi dove è completamente soprannaturale she/it, uno non vive unito a Dio perché uno non pensa alcuni a Dio, questo e sguaiatamente sbagliarsi. Noi diremo il capitolo seguente come è possibile e desiderabile mescolare suonare "agire per Dio" per "pensarlo su Dio". Ma è necessario, soprattutto, bene capire che il presente per "pensare su Dio" non è, di sé, chiese per il "soprannaturalmente agire."

Altrimenti, sarebbe necessario per ammettere che solamente sarebbe "diretto verso l'alto verso Dio" i nostri atti a che mescolerebbe un gesto formale di preghiera, quello che ridurrebbe nostro soprannaturale e pregando l'attività agli unici "atti" della pietà, esplicitamente. He/it è troppo chiaro che uno può essere il giorno intero di lui per pensare al Dio in dell'angolo, le mani congiunte; inoltre, non è richiesto.

Noi lo marcammo molto meglio qualche volta, gli atti formali di preghiera dovrebbero rinunciare al passo che deve un'obbligazione più urgente.

Prima e primo, il dovere di stato. L'unione nostro c'è la vera unione a Dio per volere con la volontà di Dio, c'è la volontà di Dio o his/her/its desideri da santo apprezzò da una riflessione saggia e seguente un programma approvato, sia al momento quello che io prego, il mio dovere è pregare; quindi, attualmente, fare la preghiera per fare attenzione agli altri doveri, anche se questi i doveri molto assorbenti di farmi nessun resto di mente per tenere durante questa volta l'unione per ricordare con Dio la mia unione a Dio non sono perfezionati.

La santità è là, nell'unione della Sua volontà al divino per volere (12)

Quello gli disse Notre-Seigneur: Il "mio cibo", esso per dire la sostanza, il molto midollo di vita mia la mia ragione di essere ed agire, "esso per dire la volontà del "Padre. E Marie, la creatura il più "Cristo", il "più Cristiano" al senso forte della parola non dirà qualche cosa altro, Ancilla Domini

Noi non abbiamo qualsiasi cosa altro fare; agire in tutti secondo la volontà divina. He/it non si chiede a noi di imitare, del Cristo nascita di his/her/its in un trogolo di animali o his/her/its sorge in croce. He/it ha chiesto a noi di riprodurre nella disposizione intera fondamentale di his/her/its esistenza intera, sapere l'assoluto e sottomissione integrale ad ogni vouloirs e Padre del his/her/its della mancanza.

Il Cristo, essenzialmente è esso: Qualcuno he/it uguale era l'uguale il Padre a che si fabbrica subalterno può, da obbedienza di his/her/its, riparare la disubbidienza originale, Verbo. Incarnato, he/it saranno l'inferiore.

Ogni vita di his/her/its si definirà: Oediens di Factus, obediens usque annuncio mortem Obbediente, obbediente fino a che la morte, trenta anni di he/it di vita di his/her/its rispettano, erat subditus: he/it fu sottoposto. Il resto del tempo, he/it rispetta di nuovo; Christus non sibi placuit: Il Cristo non seguì in qualsiasi cosa il capriccio di his/her/its. Questi êut deviano al suo profitto alcuno qualche cosa di un'attività che ha il Padre per centro unico. Quia di Nescibatis nel suo Patris quae mei sunt, oportet io l'esse: Io devo completamente alle cose del Padre… He/it consegna himself/itself al "Padre qualche cosa" fino a che il tragico dell'agonia ed il Clavaire. Non sed di voluntas di mea uccisero fidati., Non la mia volontà, il vôte! Fino a che il momento dove, risalendo a su che his/her/its, Genera, he/it possono fermare di rispettare: Counsummatum è. Io portai a termine il compito intero.

È necessario per ritornare a questa idea fondamentale sempre. Ognuno di noi deve concentrare la sua vita nello stesso modo di modo per verificare il Cristiano ideale, che Notre-Seigneur, mai agire mentre prendendo il capriccio di his/her/its per l'ultima fine, ma sempre e solamente, di molto più formale, ma sempre effettivo, le cose" del "Padre, la volontà di Dio (13)

Quindi tale è davvero "il Cristo", ogni Cristiano per meritare his/her/its intitola "di "Cristo realmente altri dovrebbero fabbricarsi una replica, un sosia di questo Supremo Obbediente quell'era his/her/its Sig., qualcuno di così soggetto alle volontà ed ai desideri del Padre, quel he/it non vede più in tutto che che per che il Padre chiede: "Uno mi chiamerà, disse "Isaïe, in un his/her/its più belli testi di messianic, uno mi chiamerà: La "mia volontà è alcuna Lui." Ogni Cristiano dovrebbe verificare per suo proprio conto, questo ideale della vita del Redentore-Gesù (14)

Ma esso, verificare itself/themselves, immaginare la morte della naturale prontezza ed il capriccio. L'io relegai allo sfondo, mentre non avendo niente per dire nella guida di vita nostra, o dovendo parlare che dopo Dio e sempre sotto luce di his/her/its; il "io" ridotto ad un vassallaggio che discrimina, a questa obbedienza dell'in che è l'imitazione perfezionò del Redentore; Non quoero voluntatem meam sed ejus che il misit io.. (15) Quoe placita sunt ei, facio semper (16). non era questo punto che il consiglio che Paul santo a chi ha voluto riprodurre ha dato a Gesù Crucifié realmente. C che e è non scuriscono itself/themselves di lui delle unghie nelle mani per crucifiggere itself/themselves con Cristo, e nei piedi, ma accettare questa rinuncia assoluta che vale tutte le forche (17)

Agire per il nostro proprio capriccio, mentre prendendoci noi come l'ultima meta, è non porti a termine un'azione diretta verso l'alto, ma sul contrario un discendenti di azione; piega verso sé, verso his/her/its la piccolezza minuta, qualche cosa dell'attività di his/her/its per prendere itself/themselves per centro, prendere l'iniziazione perfetta del Cristo e rimane essere unito ha mancanza Dio, omette pregare."

He/it è abbia bisogno di fare avviso che questa dottrina è soltanto il su palo di ruscello conveniente della Fondazione che posa Ignace santo in his/her/its prenota degli Esercizi e quella sfida, perché è cosa pari, tutti i catechismi quando loro specificano i nostri doveri verso Dio. "L‘homme è creato per Dio. Perciò, la vita di his/her/its, his/her/its essendo l'attività di his/her/its deve avere solamente Dio per l'ultima fine. " In tutto quello che io devo eseguire, mescolare i meno "io" possibile, nessuno uno mai non fa certamente di me come ragione produttiva, sul contrario troppo bene che fa ma di "me" come mobile ultimo di azione. E questa elevazione di tutta la mia attività verso Dio, senza nessuna mistura di me che sono questo qualche cosa altro che la "preghiera" perfetta, l'omaggio perfeziona ritornato da vita mia a quello che ha il diritto all'omaggio di tutto quello che completamente esiste. Uno vede come, fin dalle prime riflessioni di his/her/its il piccolo libro, Ignace santo prepara l'excitant all'unione a Dio concepì della maniera più forte.

Altro commento: la preghiera perfezionò della chiesa, sarà l'offerta di pane dedicata, comunque nell'oste, più nulla di pane; ogni "Cristo" lo st, nello stesso modo la mia vita sarà preghiera perfetta, così in me non ha più miscele, se là "io" non sono più, così tutti sono "Cristo", la piena sottomissione al vouloirs del Padre. (18)

Referenza

(5). il bel discorso di Boudon l'archidiacre di Évreux: "Mi piacerebbe che ogni Cristiano sgorghi tutti, nella presenza di Dio nella maniera che spiegargli il P. Di Condren. Disse He/it che doveva essere in Dio presenza sempre che fare azioni di his/her/its così che una riflessione là facendo, uno non volle farli in un'altra maniera né per gli altri motivi."

(6)Lette V nello Sr, Cornuau, éd, Rapido il t. XXVII, p. 447

(7)Meditations sul vangelo, 40 e 41ime giorni ` éd, rapido t, VI pp.61-62 - Vedere l'éalemet di BOURDALQUE: Pensiero sulla Preghiera.

(8) 8 Angès della croce, degli adoratori Custode dell'Eucaristia dicono di Santo-Aignan, p.84 (Lethielleux).

(9) Enarr, In Ps XXXIV, 2 serm., P.L. 36-34 S, diranno Bonaventure, più brevemente: Nessuno finisca orare che nessuno finisca benefacere: "Quello che agisce bene continuamente" prega. ` e Luigi di Blois: Chi semper beneagit, sempter orat la Sancta vita, oratio assidua; agire, chiede sempre "Bene ad una vita santa, è una preghiera ininterrotta."

(10) è quello che Notre-Seigneur volle fare Gertrude santifichi senta da queste parole: "È quello che Lei la scoperta che lo sposo ha meno piacere quando lui intervista familiarmente e con tenerezza nella nozze stanza his/her/its moglie che quando lui è tutto per avere fiducia vedere accaderlo in pubblico in tutto lo scoppio dell'adornamento" di his/her/its. Gertrude Santo: l'Araldo dell'amore divino, t. L. 209

(11) i partner dell'apostolate della Preghiera sanno che la pratica dell'offerta quotidiana non ha un'altra meta che metterli in stato di preghiera.

((12) l'illusione, e quello non è raro di mette se bene la contemplazione sopra dell'azione che uno viene a dimenticare quell'al finito di uno e l'altro c'è la volontà di Dio che uno e gli altri sono di semplice vuole dire, e deve confondersi con la meta che è la santità… Quel Marthe non si lagna di lavoro intrapreso per Dio. François Santo di Sporco dire a lui che c'è un'estasi del œuvres che, nel momento in cui anche se l'estasi della preghiera, ma altrimenti, ci butti di noi, in Dio! quindi parla il P. Husk sulla Madre la scrittura di Barat: ad un superiore: "Quando alla Sua difficoltà raccoglierLa ed unirLa a Notre-Seigneur nel medio delle occupazioni che deviano così quello L'eccedono, non preoccupi alcuni; è per Dio che Lei li sostiene, e che delle opportunità Lei deve cederLa. Certamente, questa vita di sacrificio, di lavoro, di appoggio del vicino di casa la migliore preghiera che Lei può fare è bene, così lungo come comunque che Lei elevò il Suo cuore verso nome nostro frequentemente Sig., e che Lei agì soltanto per Lui", Buccia. : lavoro e Preghiera: Santo Arrabbiato-Saph. Barat.Beauch. ,1925,pp.282s e 181-182.

(13) se è necessario per credere Marie di Agréda di lui, Notre-Seigneur non esercitò mai che solamente uno il tempo la facoltà che doveva scegliere, e è quando scelse la sofferenza. Citato in nota in FABEr: Bethéem,1,p.50, l'editto di Retaux,5..

(14)Consummata non avevano l'altro obiettivo della santità, she/it non salirono così alti', jusqu alle cime, dell'unione divina che essere sottoposto a questa regola "cristiana" continuamente, la vera regola della vera santità.

(15) Joan, V.30

(16) l'id., VIII,29

(17) hominem di veterem di Exspoliantes in oedbus è, Ora (o cacciando) il vecchio uomo in his/her/its limita (il Colletto., III,9)

(18) vedere nel Cristo-Gesù, i capitoli su L'Eucaristia.

Capitolo 3

Spesso pensare a Dio è molto utile

1 passo di stato di preghiera senza rinuncia solita

Ha perciò dove ne siamo noi: Uno scorreggia pensare a Dio sempre? Questo ed inoltre non necessario. Uno può essere unito a Dio senza pensare per come molto a Lui continuamente continuamente, l'unione il solamente uno essendo veramente richiesto quella della nostra volontà con volontà; di Dio.

Quale è poi l'utilità, celebrata da tutti i padroni, dell'esercizio della presenza di Dio?

Noi tenteremo di marcarlo precisamente.

Noi abbiamo bisogno in tutto il nostro actons, ci disse, una purezza di intenzione dare generosamente al nostro dovere di stato praticò il massimo di orientamento soprannaturale. Quindi la nostra vita, addirittura fuori dei momenti votò chiedere a lui, sarà una vita che prega.

Uno capisce quello per agire così in un modo continuo con una purezza assoluta di intenzione, arrendersi liberò abbastanza del capriccio di t della naturale prontezza, stare padrone a casa o piuttosto per Dio là uno solamente Sig. e quell'agì in tutti sotto la dipendenza dello Spirito Santo, l'abitudine di un'occhiata verso Dio alla durata di decidere deve aiutare potentemente.

Quando Notre-Seigneur si userà a dell'azione fondamentale, noi lo vediamo, nel vangelo sempre elevare gli occhi verso his/her/its Genera fermare un istante,; e dopo solamente dopo questo minuto della contemplazione, fare attenzione all'occupazione che lui il set di He/it. Ed incoelum di oculis di elevatis, ci sono le espressioni che ritornano con una frequenza molto istruttiva. Dove il gesto non dà luogo fuori a qualsiasi cosa, è in disegnato al, senza alcun dubbio.

L'ideale è lo stesso per noi. Questo vassallaggio continuo della mente pulito al mente Santo è facilitato curiosamente perché, nell'anima, il mente Santo messo nel buon luogo è invitato a presiedere esplicitamente, ufficialmente a tutte le determinazioni. Impossibile, praticare la grande maniera la mente di rinuncia senza una mente profonda della contemplazione. Uno non sottopone in un modo integrale all'oste invisibile che se L'oste invisibile è contenuto in una prossimità perpetua. La mente di morte può regnare solamente se La mente della vita si installasse di lui in padrone sulle rovine e se si libra sulle acque.

Quello non è d'accordo a cacciare i venditori del tempio che se he/it comprende che praticamente quel he/it è un Santo, dei Santi; nessuno una casa di traffico, ma in ogni realtà la casa di Dio.

Uno riesce così a queste due proposte luminose:

Non di dipendenza assoluta dello Spirito Santo, quello che vive pulitamente in "Cristo", senza rinuncia intera del "io."
Senza una mente continua della fede, senza l'abitudine del silenzio interno tutte le persone della divinità fanno tacere non di rinuncia intera.

Molto non veda la cravatta che tra la memoria del Re ed il servizio del Re ha; tra il silenzio interno fa, he/it sembra, dell'immobilità ed il distacco continuo che sono l'attività suprema.

He/it deve guardare solamente bene. La cravatta esiste, restringa, stretto, infrangible. Cerchi un'anima introversa, she/it è liberato; un'anima distaccata, she/it è raccolto. L'esperienza è pertanto comoda come è comodo per trovare uno o gli altri di queste due anime. Avrà trovato uno e gli altro per trovare uno o gli altri. Quello si è provato un giorno per o praticare il distacco, o la contemplazione non ignori quelli he/it fecero quel giorno colpo duplice.

2-Nessuna rinuncia solita senza la contemplazione continua

Quindi essere pienamente "Cristo", completamente il Cristiano, un'anima deve vivere la dipendenza intera dello Spirito Santo sotto, e se uno non vive la dipendenza intera dello Spirito Santo sotto che vivere introverso, va senza dire sotto la condizione che la contemplazione, incluse come noi tentammo di marcarlo, costituisca una delle virtù più preziose che uno può acquisire.

Uno degli autori che hanno parlato meglio della contemplazione, di un breve modo ad una durata e sostanziale, il P.Pegmayr, non esiti a dire: "Il percorso più corto dell'amore perfeziona, è avere Dio presente continuamente; perché he/it esclude touts i peccati, ed uno non ha il tempo per pensare a qualche cosa altro, lagnarsi o bisbigliare… La presenza di Dio condotto prima o poi a perfezione."

Non tentare di vivere nel silenzio interno è rinunciato a per vivere profondamente Cristiano. La vita cristiana è una vita della fede, una vita nell'impercettibile e per l'impercettibile… Quello non ha rapporti frequenti con l'invisibile rischi di rimanere sul porta a porta della vera vita cristiana sempre.

"Sì, è necessario per fermare di vivere nel fuori della mia anima e mio his/her/its più muri circostanti e superficiali; è necessario ritornare e penetrare fino a che il muro circostante e più profondo; sarà noi al fondo di noi là. Arrivato là, è necessario per andare più lontano, è necessario per andare fino a che ha u concentra anche quello non è più noi e quello è Dio. C'è il Sig.… è là quelli he/it possono essere datci per stare un giorno a casa intero qualche volta.

" Comunque, quando una volta in ci sarà stati dati per passare un giorno con Lui, noi vorremo seguirlo dappertutto, sempre come apostoli di his/her/its, discepoli di his/her/its e servitori di his/her/its.

" Sì, Dio, quando he/it mi saranno stato dato per essere dati per essere un giorno intero vicino a Lei, io vorrò seguirLa sempre (19)

La solitudine, andata via dal forte. Forza, virtù attiva. Il nostro silenzio marca il livello della nostra azione (20), Il rumore è terra natia del debole. La maggior parte non tenta di intrattenere itself/themselves che evitare agire. Uno è perso in lago nulla per non essere perso nei tutti. È nel medio del silenzio della notte che il Dio forte viene al mondo (21). Vittime degli aspetti, noi apprezziamo solamente c che fa il rumore, Il silenzio è il padre di quello che si muove efficientemente. Prima di saltare mentre cantando, la rete di acqua forò silenziosamente alcuni graniti.

Uno sente bene che mentre raccomandando così il silenzio, è il silenzio q'il interno è domanda, quello che è necessario per imporre all'immaginazione di his/her/its, a sensi di his/her/its per non passi l'estate ad ogni istante proiettato nonostante sé, fuori di sé.

Se uno tiene il forno aperto perpetuamente, mentre seguendo il paragone del santo di Theresa, il calore intero fugge. È necessario un tempo lungo per raffreddare l'atmosfera, un istante è sufficiente così che le foglie di tepidness intere. Una fessura alla sezione, l'aria gelato si sommerge. Tutti sono rifarsi, riconquistare.

Una protezione eccellente di questo silenzio dell'è nel silenzio del fuori. E è la ragione delle griglie e chiostri. Ma al molto medio del rumore, ognuno può portare circa sé un alone di solitudine che impedimenti di he/it forano solamente alla buona conoscenza.

L'inconvenienza non è il rumore, ma il rumore inutile; queste non sono le conversazioni, ma le conversazioni inutili; questi his/her/its aguzzano le occupazioni, ma le occupazioni inutili. Nella specie, tutto quello che non serve scuro, deplorabilmente. Dare all'inutile che potrebbe dare l ' Essentiel, che tradimento, e cosa contro senso comune!

Ci sono due modi di muoversi via di Dio completamente diverso, inoltre, ma ad un certo punto di vista disastroso tutti i due, è il peccato mortale e la distrazione: il peccato mortale che rompe obiettivamente la nostra unione con Dio: la distrazione volontaria che lo rompe soggettivamente o gli impedisce per essere come intenso come lei potesse essere. Sarebbe necessario parlare solamente là o essere quieto non è preferibile. Il vangelo non solo dice che si ci chiederà conto di un cattivo discorso, ma di ogni discorso banale.

"Tayloriser" ha bisogno della sua vita, come parli il moderno; esso per dire e per sopprimere tutto quello che decresce la produzione; la vita spirituale più che i resti interi, perché è il più importante Quando uno pensa all'interesse che la maggior parte di persone prendono a quello che non ha interesse, ai rumori della strada alle gesticolazioni di che le spalle, al flagrante o vuoto tendenzioso delle questioni stampate e più quotidiane uno crede sognare. Che felicità all'improvviso nel mondo, se, da un unhoped-per la fortuna, improvvisamente tutti i rumori inutili morirono fuori! Così solamente fermò di parlare quelli che parlano non dire qualsiasi cosa. Che consegna! Sarebbe il paradiso. I chiostri sono solamente loro sono che perché uno impara ad essere quieto là. Uno non riesce là sempre; ma uno impara i meno e già è molto. Uno non impara anche altrove. Nessuno che non parlare è una grande arte e la conversazione un piacere prezioso, il più prezioso forse dell'esistenza. Ma uso non è l'abuso. Di nessuno chiese a celebrare l'armistizio o l'ignoto, alcuno soldato cronometra di silenzio; questo silenzio stava seguendo sulla vittoria. Se il mondo imparasse ad essere quieto, che della vittoria s interni sarebbero consecutivi a questa pratica della contemplazione. Quello che tiene lingua di his/her/its, dice Jacques santo (22), quella è la maniera di santo. Poche anime perfette perché poche anime di silenzio. A silenzio di perfezione, non sempre ma spesso. Faccia l'esperienza, she/it vale la pena. Lei sarà stupito del risultato.

Referenza

19) Gratry: Calunnie, inèdites, pp. 268-269

(20) "senza questa cella in, uno non saprebbe fa grand'chose né per sé, né per altri" (P.Surin).

(21) sul modo del quale Notre-Seigneur praticò il silenzio: "Il silenzio era l'ornamento della grande santità sempre… è una vita di silenzio che il Verbo del Padre, parlato silenziosamente di tutta l'eternità sceglie per lui. Ogni his/her/its la vita umana, portò la stampa dell'amore del silenzio. Infanzia di his/her/its di Da, he/it fecero la lingua per apparire, venire lentamente a lui he/it sembrarono acquisirlo come gli altri bambini così che a me aiuta questi aspetti, he/it potrebbero astenersi più da molto dal parlare, e posticipare da là simposi di his/her/its con Marie, Marie anche e Giuseppe lo prese, da un contagio celestiale l'abitudine del silenzio. Durante i diciotto anni della vita ignota, il silenzio regnò dan la casa santa di Nazareth. Parole vibrarono in aria, raro e corto sembrando ad una melodia che sarebbe stata troppo dolce così che degli accenti nuovi vennero ed annulla il primo, quando questi vivrebbero di nuovo nell'orecchio che li ha dati ascolto. Nei tre anni di ministero di his/her/its che è stato dedicato al discorso dell'insegnamento, he/it ha parlato come avrebbe parlato un uomo calmo ed amico del silenzio o piuttosto come un Dio che fa delle rivelazioni, poi il dan la Passione, quando he/it dovevano insegnare dal percorso magnifico delle sofferenze di his/her/its, il silenzio riapparso di nuovo come una prima abitudine ritorna alla durata della morte, e divenne una volta di sen lieto della caratteristica rappresenta della vita" di his/her/its. Faber: Betlemme, 1,112,113 sul silenzio del Verbo all'interno di Marie

(22) che non offerdit unirono, erjectus del problema, è vir (Ja. ,111,2

(23) he/it dice di nuovo: Abiti homo velox annuncio audiendum tardus, loquedum di annuncio di autem (Jac,m 1,19) è spedito ascoltare a, lento parlare. Uno di solito prende precisamente il cassa-chiacchierone., Ognuno parla. Nessuno ascolta, notevolmente quello che sarebbe necessario per ascoltare dappertutto, il Sig. interno.

 
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